Casamonica bis Rai nella bufera per l’ ospitata tv
-
fonte:
- Il Cittadino
Vespa si difende: «Lasciateci fare il nostro mestiere» Pd, Sel e M5s: «Altro oltraggio vergognoso a Roma» Viale Mazzini in fibrillazione: il caso in commissione n «Una delle pagine più vergognose» per la Rai, un «oltraggio», è «sconcertante». La politica va all’ attacco di Bruno Vespa e della Rai, dopo la decisione del giornalista di ospitare, martedì sera in trasmissione, alcuni esponenti della famiglia dei Casamonica. Contro Vespa e i vertici di viale Mazzini si scagliano Pd, Sel e M5s, ma anche Codacons e Usigrai. Da tutti arriva una richiesta di «chiarimenti» a viale Mazzini. «Presenterò una interrogazione ai vertici della Rai per chiedere immediati chiarimenti», annuncia a caldo il presidente della commissione parlamentare di Vigilanza della Rai, Roberto Fico. «Ci lascia sconcertati – dice il deputato Pd, Michele Anzaldi, segretario della commissione parlamentare di Vigilanza – e configura una potenziale violazione del contratto di servizio della Rai. I nuovi consiglieri di amministrazione si esprimano subito». Attacco alla scelta Rai anche dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, secondo cui «la partecipazione a una delle trasmissioni di punta della Rai è grave, oltre che paradossale. Se l’ indecorosa messa in scena a piazza Don Bosco aveva trovato le forze dell’ ordine impreparate, questa volta la “rappresentazione” è stata studiata a tavolino. E dunque è senza scusanti». Linea dura anche da Nicola Fratoianni, di Sel: «Se questo è il nuovo corso della tv pubblica… La presidente Maggioni dovrebbe intervenire. Di certo porterò la questione in commissione». Altrettanto critici i grillini: «Ospitare i Casamonica è un messaggio diseducativo e va contro la mission del servizio pubblico. La Rai intervenga, spiegando alla commissione di Vigilanza perchè è stato fatto l’ ennesimo elogio di un clan criminale». Sul blog di Beppe Grillo, poi, si parla di «oltraggio agli italiani» e si definisce la Rai «servizio pubblico paramafioso». L’ unica voce in difesa di Vespa è quella di Fabrizio Cicchitto, Ncd: «Sono esterrefatto di fronte a questi attacchi. Credevo infatti che l’ attività giornalistica fosse quella di far conoscere le facce della realtà e i suoi protagonisti, anche quelli più negative». Ma il dibattito entra direttamente in viale Mazzini. Il sindacato Usigrai si rivolge alla dirigenza: «Chiediamo ai nuovi vertici quale Rai vogliano. Quali messaggi deve dare ai cittadini? Qui la questione non è censurare, ma scegliere che Paese raccontare e come». Poco dopo la difesa del conduttore: «Lasciateci fare il nostro mestiere – ha detto Vespa -. Il problema non si risolve spegnendo le telecamere ma andando a prendere, come forse tardivamente si è fatto, i criminali e restituire dignità a questa città, che non l’ ha persa per “Porta a Porta”» con due ospiti peraltro «incensurati».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- OSSERVATORIO TV
-
Tags: Casamonica, Porta a porta, Rai
