«Clienti rimborsati nei tempi. Il buco? Meno del previsto»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
L’ ISPEZIONE alla filiale di Corso Giovecca del Monte dei Paschi è terminata. Quattro mesi sono stati necessari per tirare le somme. «Manca qualche approfondimento legato al materiale trovato dagli ispettori, ma formalmente è conclusa». Elfo Bartalucci, responsabile dell’ area territoriale Lombardia sud ed Emilia Romagna di Mps, tira un sospiro di sollievo. La tempesta – sorride – sembra essere alle spalle e ora è tutto in mano agli avvocati. Tempesta generata da una ex dipendente storica della banca, dimessasi l’ 1 giugno per ‘motivi personali’ e accusata di aver gabbato diversi clienti. «Tutti rimborsati come promesso – riprende il dirigente – e nei tempi prestabiliti. Da alcuni legali sono arrivate parole di stima nei nostri confronti? Ciò non può che farci immenso piacere, una dimostrazione di serietà da parte dell’ istituto». Poi i numeri, a dir la verità pochini quelli snocciolati da Bartalucci. Innanzitutto il buco. «Tre milioni? Macché. Molto meno. La metà? Non giochiamo a tombola…». Sulle persone truffate, invece: «Cinque o sei nuclei familiari di Ferrara». Forse qualcuno in più. Si parla, infatti, di una trentina di persone che hanno lamentato ammanchi importanti. LA EX DIPENDENTE agiva sulla fiducia dei suoi clienti, cosa che gli permetteva poi di ottenere firme senza grossi problemi, di accendere polizze o conti inesistenti all’ insaputa dei correntisti nei quali poi faceva transitare denaro dai loro conti reali. «Gli ispettori – continua – sono riusciti a ricostruire l’ intero iter, con conteggi non certo facili. Dico grazie ai ragazzi della filiale di Ferrara per la competitività dimostrata nei confronti dei clienti, tutti quanti rassicurati. Non è stato facile ma alla fine si sono comportati egregiamente». Rimane l’ amarezza per una vicenda davvero triste. «Tra i colleghi c’ è dispiacere, smarrimento, nessuno avrebbe mai pensato ad una situazione del genere, soprattutto messa in piedi da una persona stimata e conosciuta per la sua grande esperienza». E adesso? Ora la palla passa agli avvocati. La banca, così come gli stessi gabbati, si rivarranno sulla dipendente infedele. «Abbiamo uffici preposti per questo – sussurra senza sbottonarsi Bartalucci -, ci penseranno loro». E anche il Codacons affila le armi, come annunciato già da tempo, pronto a dare battaglia. La vicenda è solamente all’ inizio. n. b.
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