9 Settembre 2015

Casamonica a Porta a Porta, ed è bufera contro la Rai. Pd: vergognoso

Casamonica a Porta a Porta, ed è bufera contro la Rai. Pd: vergognoso

Roma, 9 set. (askanews) – E’ bufera sulla partecipazione di alcuni esponenti della famiglia Casamonica nello studio di “Porta a Porta” in onda ieri sera su Rai 1. Insorge il Pd romano che ritiene lo spettacolo “vergognoso”. Insorge anche il Codacons che chiede alla Rai di rendere pubbliche le spese sostenute per la loro partecipazione in studio. “La presenza ripetuta in queste settimane dei Casamonica nei talk show televisivi non è giustificabile. I Casamonica sono mafiosi, non star televisive” ha detto il senatore Franco Mirabelli, capogruppo del Pd nella commissione Antimafia. “I nuovi consiglieri di amministrazione, che hanno anche conoscenze dirette della deontologia giornalistica a partire dalla presidente, si esprimano subito” ha dichiarato il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi. Per il gruppo del Pd di Roma Capitale “è stato uno spettacolo vergognoso ed offensivo quello al quale i cittadini e le cittadine romane in primis, ma anche tutti gli italiani, hanno dovuto assistere ieri sera durante la trasmissione Porta a porta di Bruno Vespa. Vedere accomodati rappresentanti della famiglia Casamonica nel salotto buono della Tv di stato finanziata con il canone dei contribuenti, doverli sentire rivendicare proprio quei funerali che hanno indignato e offeso la nostra comunità, ascoltarli mentre stabilivano accostamenti improponibili e ignominiosi tra grandi figure della Chiesa e il loro congiunto, è stato un vero e proprio affronto per tutti coloro che sono impegnati nella battaglia contro le mafie e l’illegalità, mettendo spesso a rischio la loro stessa incolumità”. “Chiediamo ai parlamentari eletti nel collegio di Roma e del Lazio e a quelli che siedono nella commissione di vigilanza Rai – prosegue la nota del Pd del Campidoglio – di intervenire perché sia fatta piena luce immediatamente su questa incredibile vicenda, che ha visto esponenti di una famiglia i cui intrecci e commistioni con la malavita organizzata non solo romana sono noti e di lunga data, trovare spazio sulla rete ammiraglia della tv pubblica per rappresentare le loro tesi aberranti, grottesche e provocatorie, peraltro senza la presenza di un contraddittorio che ne potesse smentire o contestare in tempo reale le mistificazioni riportate. Presenteremo, inoltre, immediatamente all’assemblea di Roma Capitale una mozione di censura di questo abuso compiuto ai danni del servizio pubblico, dell’immagine della Capitale e di tutti coloro che sono impegnati per combattere le mafie e la criminalità organizzata”. Critiche sono arrivate anche dall’associazione di telespettatori cattolici Aiart: “La puntata di ieri di Porta a Porta – ha detto il presidente Luca Borgomeo – è servita solo a dare visibilità ai Casamonica. Ai cavalli, al carro nero con i fregi dorati, all’elicottero che lanciava petali si è aggiunta l’inutilità di una trasmissione che aveva l’unico obiettivo di cavalcare un deprecabile fatto di cronaca, probabilmente per rincorrere gli ascolti”. “Ieri sono state ribadite tanti fatti, soprattutto giudiziari, che conoscevamo in tanti. La figlia di Vittorio Casamonica ha risposto a Vespa con una tranquillità sconcertante, negando l’evidenza. Il contraddittorio è stato ridotto al minimo. Insomma un vero boomerang per il navigato Vespa – ha concluso Borgomeo – E’ questa la nuova Rai di Campo Dall’Orto e di Maggioni? Uno spettacolo che in tanti altri paesi europei dove c’è il servizio pubblico non sarebbe stato mandato in onda”. Int5

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