9 Settembre 2015

Casamonica a Raiuno, scoppia la polemica

Casamonica a Raiuno, scoppia la polemica

​”È stato uno spettacolo vergognoso ed offensivo quello al quale i cittadini e le cittadine romane in primis, ma anche tutti gli italiani, hanno dovuto assistere ieri sera durante la trasmissione Porta a porta di Bruno Vespa”. Il Pd romano insorge contro la presenza, nel corso della nota trasmissione televisiva, di alcuni rappresentanti della famiglia Casamonica, ospiti della televisione di Stato finanziata con il canone dei contribuenti. La figlia di Vittorio Casamonica, Vera, ha difeso la scelta di salutare il padre, boss mafioso noto alle cronache, con un funerale da favola con carrozza trainata da cavalli, elicottero e manifesti allusivi che lo dipingevano come un santo.

“Doverli sentire rivendicare proprio quei funerali che hanno indignato e offeso la nostra comunità, è stato un vero e proprio affronto”. Pertanto, il partito di maggioranza in Campidoglio chiede “ai parlamentari eletti nel collegio di Roma e del Lazio e a quelli che siedono nella commissione di vigilanza Rai di intervenire perchè sia fatta piena luce immediatamente su questa incredibile vicenda”.  
I consiglieri Pd annunciano che presenteranno all’assemblea di Roma Capitale una mozione di censura di questo abuso compiuto ai danni del servizio pubblico, dell’immagine della Capitale. Anche il Codacons insorge per la presenza di alcuni esponenti della famiglia Casamonica alla puntata di ieri di ‘Porta a porta’, e chiede alla Rai di rendere pubbliche le spese sostenute per la loro partecipazione in studio.

Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha rincarato la dose definendo “la partecipazione a una delle trasmissioni di punta del servizio pubblico Rai della famiglia Casamonica un fatto grave. Oltre che paradossale. Credo che tutto ciò non sia accettabile in un servizio pubblico”.  

Sul piede di guerra i giornalisti. “Chiediamo ai nuovi vertici: quale Rai
servizio pubblico vogliono? Quali messaggi il servizio pubblico deve dare ai cittadini? Qui la questione non è censurare, ma scegliere quale Paese raccontare e come”. È la presa di posizione dell’esecutivo Usigrai.
 
A stretto giro di posta la retromarcia della trasmissione condotta da Bruno Vespa. Questa sera l’apertura della trasmissione sarà con un dialogo tra il conduttore e Alfonso Sabella, assessore alla legalità del comune di Roma. La registrazione è fissata per le 17.30 nello studio di via Teulada.

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