«Luci rosse, multe a casa dei clienti» Scontro sulla stretta
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fonte:
- Il Messaggero
la proposta choc della delegata alla sicurezza matarazzo: «così dovranno spiegare alle mogli dove erano e perché»
L’ ORDINANZA Multe salate e spedite a casa dei clienti che adescano le lucciole in strada. Stretta anti-prostituzione in vista. Il sindaco Ignazio Marino l’ aveva ipotizzato all’ inizio dell’ anno quando si parlò di quartiere a luci rosse all’ Eur e ieri la proposta è stata rilanciata dal suo vicecapo di gabinetto e delegato alla sicurezza, Rossella Matarazzo. Un po’ più di una semplice “idea” perché l’ ex dirigente di Polizia intende realizzarla aggiornando il regolamento di polizia urbana fermo a 68 anni fa. Proposta che però ha già creato mal di pancia nelle altre inquiline dem dell’ Aula Giulio Cesare che si sono affrettate a bollarla come «inadeguata a risolvere un problema complesso come quello della prostituzione, che è in primis un problema di tratta degli esseri umani». «Ricondurre il tema a un problema di traffico – scrivono in una nota Baglio, Battaglia, Di Biase, Fannunza, Grippo, Mannocchi, Piccolo, Tempesta e Tiburzi – ci pare non risolutivo e controproducente». Matarazzo ne ha parlato a Radio 24. «Pensiamo – spiega – di concentrare le sanzioni sui clienti che sono un anello della filiera. Stiamo studiando una multa di 500 euro per loro, ma al tempo stesso una di importo inferiore anche per la prostituta. La contravvenzione arriverà a casa, così le mogli saranno ben liete di riceverla». Il Codacons è sugli scudi: «Non sappiamo che forma avranno le multe, ma una cosa è certa – afferma il presidente Carlo Rienzi – dovranno essere neutre e non riportare all’ esterno il motivo della sanzione. Altrimenti saranno inevitabili i ricorsi contro il Comune per violazione della privacy». EFFETTO SORPRESA Lo spauracchio non spaventa la delegata alla sicurezza. «Cosa ci sarà scritto? – dice Matarazzo – Ci sarà l’ indicazione della sanzione, magari per una semplice violazione del codice della strada per chi effettua manovre di avvicinamento. Però è difficile spiegare a una moglie perché ci si trovava alle 2 di notte sulla Salaria». Proprio sulla Salaria e sul litorale di Ostia negli anni passati telecamere e multe ai clienti non bastarono a debellare il fenomeno. Anzi. Marino tornò a minacciare nuove multe in occasione della bagarre sull’ ipotesi di zoning a Roma, ipotesi accantonata, ma non abortita. Per Matarazzo, infatti, Roma «quello è solo un progetto più complicato». Intanto a Fiumicino un’ ordinanza sindacale anti-prostituzione ha già fatto scattare le prime sanzioni: due clienti sono stati multati per 450 euro. Ma hanno pagato subito. Alessia Marani © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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