Prostituzione, ai clienti multe a casa: l’idea del Comune di Roma
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fonte:
- Romacapitalenews.com
Il Comune di Roma dichiara guerra alla prostituzione. L’amministrazione guidata da Ignazio Marino sta valutando l’ipotesi di multare i clienti delle lucciole, recapitando direttamente a casa contravvenzioni salatissime.
Il nuovo regolamento per ora è solo una proposta ma verrà presto discusso dalla giunta. Lo ha reso noto Rossella Matarazzo, vicecapo di gabinetto con delega alla sicurezza, in una intervista a Radio 24.
L’idea della multa era stata anticipata dal sindaco già nei primi mesi dell’anno ma venne poi bocciata dal Garante della privacy. Nei mesi successivi anche il prefetto Franco Gabrielli però si era espresso a favore della misura sostenendo che il fenomeno della prostituzione potrebbe essere”fortemente compresso se non annullato, attraverso multe salatissime nei confronti dei clienti”.
La Matarazzo, che sta curando l’ammodernamento del regolamento di polizia urbana, fermo a 68 anni fa, ha confermato che “sul tema della prostituzione pensiamo di concentrare le sanzioni sui clienti che sono uno degli anelli della filiera”.
“Stiamo pensando a una sanzione di 500 euro per i clienti e una anche per la prostituta, di importo inferiore. La sanzione arriverà a casa, così le mogli saranno ben liete di riceverla… Cosa ci sarà scritto? Ci sarà l’indicazione della sanzione, magari sarà semplicemente una violazione del codice della strada – ha spiegato -. Però è difficile spiegare alla moglie perchè ci si trovava alle 2 di notte sulla Salaria…”.
Matarazzo ha infine aggiunto che “Roma non abbandona l’idea dello ‘zoning’, ma quello è un progetto più complesso. Anzi pensiamo di utilizzare parte degli introiti delle sanzioni per progetti di vicinanza e recupero delle prostitute vittime di tratta”.
Commentando l’iniziativa, il Codacons ha detto che “si tratta di una misura inutilmente punitiva, che non risolverà il problema della prostituzione a Roma”. “La questione da affrontare con urgenza, semmai, è quella del degrado delle strade dove operano le prostitute ad ogni ora del giorno e della notte, e lo sfruttamento da parte della malavita organizzata. Problemi che non si risolvono certo multando i clienti”, secondo l’associazione dei consumatori.
“Ma per il Codacons si apre anche un altro fronte delicatissimo, quello della privacy. Non sappiamo quale forma avranno le contravvenzioni annunciate dalla Matarazzo, ma una cosa è certa: dovranno essere del tutto neutre e non riportare all’esterno la motivazione della sanzione. In caso contrario, saranno inevitabili i ricorsi contro il Comune per violazione della privacy dei cittadini”, ha concluso l’associazione.
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