6 Settembre 2015

Italia sott’ acqua.

Italia sott’ acqua.

cornicioni caduti a venezia, tromba d’ aria nel padovano con black out elettrico. e sulle dolomiti è già arrivata la neve
Italia sott’ acqua.Roma questa mattina si è svegliata sotto un violento nubifragio con i disagi causati dagli allagamenti e anche dalla caduta di alberi. La metro C è rimasta chiusa per alcune ore. Il Codacons ha annunciato che lunedì depositerà un esposto alla Procura di Roma chiedendo di aprire una indagine proprio sui disagi registrati oggi nella capitale. Nel Napoletano c’ è stata una grandinata eccezionale, con chicchi giganteschi che hanno danneggiato molte auto, sfondando parabrezza e lunotti posteriori. Un giovane è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ ospedale civile di Pozzuoli. Feriti anche due vigili urbani, e il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, ha chiesto al presidente della Regione di dichiarare lo stato di calamità naturale. Un nubifragio con forti tuoni si è abbattuto anche su Milano e sono stati numerosi gli interventi dei vigili del fuoco, soprattutto per allagamenti. In Sardegna, dopo i danni causati dal maltempo di ieri, la Protezione Civile e squadre di volontari sono entrate in azione per far tornare i territori colpiti alla normalità. Secondo un primo monitoraggio della Coldiretti sono ingenti i danni alle aziende agricole e zootecniche: animali dispersi che erano stati sollevati dalla tromba d’ aria che ha scoperchiato fienili e stalle, distrutto mangimi e scorte aziendali, divelto piante e danneggiato le coltivazioni di ortaggi e mais mentre il black-out elettrico ha lasciato senza energia un centinaio di aziende agricole. Si contano i danni del maltempo anche ad Ancona, in Emilia Romagna, mentre in Valnerina, Umbria, sono stati registrati disagi alla viabilità a causa di una frana. Rami abbattuti, cornicioni caduti e tetti lesionati: è il bilancio del maltempo che si è abbattuto nel pomeriggio nel Veneziano. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco. A Cona le squadre sono intervenute perché il forte vento ha fatto cadere alcuni rami. A Venezia alcuni pezzi di cornicione sono finiti a terra, senza causare danni alle persone, in zona San Provolo, mentre una altana è stata lesionata nei pressi di Rialto. Prima neve per le Dolomiti di Cortina d’ Ampezzo, oggi, a causa del maltempo che ha interessato tutto il Veneto. La corona di cime attorno alla valle del Boite ha visto imbiancate le cime a 3mila metri di quota di Cristallo e Tofane fino a scendere ai 2.700 del rifugio Lagazuoi nell’ omonimo gruppo. Un fenomeno ben visibile a valle che ha sconsigliato le gite in quota ma che è destinato a svanire nel breve periodo permettendo agli escursionisti di percorrere sentieri ma soprattutto le vie ferrate come la Dibona sul Cristallo, la Lipella sulla Tofana di Rozes e le gallerie della Grande Guerra e la Tomaselli sul Lagazuoi e Fanes L’ altra sera una tromba d’ aria ha colpito il Luparense, soprattutto al confine con la Castellana. Decine le piante cadute per il forte vento, mentre la linea elettrica è andata in black out. Una grandinata improvvisa ha creato il panico lungo l’ autostrada A27 sul Fadalto. Al punto che molti automobilisti hanno preferito rallentare fino a bloccarsi in galleria.

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