6 Settembre 2015

Nubifragio: è emergenza potature ALBERI CROLLATI STRADE ALLAGATE

Nubifragio: è emergenza potature ALBERI CROLLATI STRADE ALLAGATE

è fallito il piano sicurezza per il verde del campidoglio ieri sono caduti altri alberi in viale giotto e a montesacro un anno dopo lo scandalo di mafia capitale che ha travolto il servizio giardini, i lavori di manutenzione sono ancora fermi
L’ ALLARME Ancora un nubifragio a Roma e il caos si ripete. Un violento acquazzone ha svegliato la città, ieri mattina. Sono bastate poche ore d’ acqua per rivedere, come un refrain, immagini di disagio cittadino con strade allagate, frane e smottamenti, traffico in tilt, servizio metro interrotto per tre ore. Ma soprattutto, alberi caduti. Di fronte a questo spettacolo impietoso che puntuale si ripete nonostante le previsioni, pesano come macigni tutti gli annunci fatti dal Campidoglio l’ inverno scorso per un piano sicurezza del “verde”. Che diventa ormai un’ emergenza seria. Non fosse altro per le tragedie sfiorate venerdì nel quartiere Prati e in via Stazione di Castel Fusano dove gli alberi sono collassati su vetture con passeggeri a bordo. Rimasti feriti. LO SCANDALO Censimento, monitoraggio, sorveglianza e potature delle alberature, manutenzione delle aree verdi e dei giardini. Un black out. Aspettano ancora un programma sistematico di interventi. Ritardi su ritardi, mesi dopo mesi. Nonostante le criticità fossero state sviscerate già a gennaio scorso dagli uffici dell’ Assessorato capitolino all’ Ambiente. Nonostante fosse stata annunciata una gara a livello europeo con un maxi bando di 5 milioni per 18 mesi che prevedeva non solo potatura, ma anche monitoraggio, sorveglianza e pronto intervento h24 sulle alberature. «Un appaltone – ha spiegato ieri l’ assessore capitolino all’ Ambiente Estella Marino – che era già pronto questo inverno e che gli uffici hanno dovuto revocare dopo le inchieste di Mafia Capitale». E sì che di tempo ne è passato dalla bufera dell’ inchiesta Mondo di Mezzo. Oltre un anno da quando il Servizio Giardini è finito nello scandalo con l’ arresto di Claudio Turella responsabile del servizio di programmazione Verde Pubblico, e la conseguente sospensione da parte della Procura di tutti gli appalti dei lavori affidati al consorzio di cooperative di Salvatore Buzzi. Perché tanti mesi di stallo? LA GARA D’ APPALTO Di “eredità pesante” ha parlato ieri l’ assessore Marino, alludendo alla mancanza di un «censimento completo ed aggiornato delle alberature, e all’ assenza di un monitoraggio sugli alberi, che a Roma sono più di 300 mila molti dei quali giunti a fine vita». E sul futuro del verde ancora si attende: «Mancano una decina di giorni alla scadenza della gara per il monitoraggio, la sorveglianza e il pronto intervento h24 su 82 mila alberature di Roma. Appena aggiudicata si partirà subito con i primi controlli strumentali». Nel frattempo il valzer delle polemiche non è mancato. Il Codacons ha annunciato che lunedì depositerà un esposto alla Procura di Roma chiedendo di aprire una indagine proprio sui disagi registrati ieri nella capitale, e chiarire «Quando e come viene eseguita la disostruzione dei tombini, la manutenzione delle strade e la cura di alberi e piante». Quanto al bollettino da maltempo ieri, novanta sono stati gli interventi per allagamenti, cinquanta per caduta rami e alberi (da viale Giotto a viale Adriaco). Una decina le situazioni d’ emergenza, tra cui, il più rilevante, lo sversamento di carburante per circa un chilometro sul fiume Tevere. È franata, poi, una porzione di Monte Ciocci, in zona Trionfale, su via Simone Simoni. L. Lar. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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