4 Settembre 2015

“Troppi lutti, chiudetela” C’ è un piano per i semafori

“Troppi lutti, chiudetela” C’ è un piano per i semafori

LA RICHIESTA DEL CODACONS.MARCHINI: “OCCORRONO PIÙ AUTOVELOX” «CHIUDETE la Colombo». Puntuale, dopo l’ ennesimo incidente mortale sulla via che congiunge Ostia al centro di Roma, è arrivata la richiesta delle associazioni dei cittadini. Questa volta a scendere in campo è stato il Codacons: «Quella strada – spiega Carlo Rienzi – presidente dell’ associazione nata per la tutela dei diritti dei consumatori – è a tutti gli effetti una delle arterie più pericolose d’ Italia». Un concetto che ieri mattina è stato ribadito da Alfio Marchini, ospite del tribuno radiofonico Mario Corsi: «Su quella strada ne abbiamo viste troppe, servirebbero degli autovelox ». Ne sono convinti anche in Campidoglio, dove l’ assessore ai Lavori pubblici Maurizio Pucci sta già studiando un piano assieme al comando dei vigili urbani e all’ Agenzia per la mobilità: «C’ è un evidente problema di velocità. I limiti non vengono rispettati e siamo già al lavoro per trovare soluzioni assieme al comandante della polizia municipale Raffaele Clemente». Il piano al vaglio del Comune non prevede soltanto la possibile installazione di autovelox fissi lungo la strada. «Una nuova e diversa fasizzazione dei semafori potrebbe essere la giusta soluzione », spiega Pucci. L’ idea è quella di evitare che i conducenti siano invitati a spingere sull’ acceleratore dalla cosiddetta “onda verde” e potrebbe essere presto applicata nel primo tratto “urbano” della Colombo, quello che dalle terme di Caracalla porta fino all’ incrocio con via Laurentina. Ristudiando l’ alternanza verde- rosso dei semafori, si potrebbe ridurre il rischio di incidenti causati dall’ alta velocità. Il lavoro dell’ assessore ai Lavori pubblici dovrà essere certosino: «Se rivedremo la fasizzazione degli impianti semaforici, dovremo anche tenere presenti i flussi del traffico, mantenendolo sempre fluido». Insomma, Comune e vigili urbani dovranno evitare che la novità porti più disagi che benefici. Il Codacons, però, opta per una soluzione più drastica: «Da tempo chiediamo l’ installazione di tutor e autovelox su via Cristoforo Colombo e un incremento dei controlli da parte delle forze dell’ ordine, per limitare incidenti, feriti e morti, spesso causati da un mix tra eccesso di velocità e caratteristiche proprie della strada», spiega ancora il presidente Carlo Rienzi, riferendosi a buche e avvallamenti causati dalle radici dei pini che costeggiano lo stradone che porta al mare. «Il Campidoglio, allora, chiuda alla circolazione via Cristoforo Colombo – continua Rienzi, che minaccia esposti in procura – almeno fino a che non saranno garantite le condizioni di sicurezza sul fronte di asfalto, dossi, segnaletica e sistemi automatici di controllo della velocità». (l.d’ a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA Alfio Marchini.
 

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