«Contratto vecchio, la banca restituisca i soldi perduti»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
IL VECCHIO contratto stipulato nel 1992 fra tre clienti e la banca non era stato adeguato alle normative sull’ intermediazione finanziaria, aggiornate nel 2007. Per questo, il tribunale civile di Bologna ha annullato l’ acquisto di 40mila euro di obbligazioni Lehman Brothers e condannato Intesa Sanpaolo Private Banking a restituire ai clienti il denaro perso in seguito alla bancarotta dell’ istituto finanziario, esplosa nel settembre del 2008, ovvero appena sei mesi dopo l’ acquisto dei titoli. Intesa dovrà quindi versare ai clienti 26.400 euro, pari alla differenza tra il costo sostenuto e le cedole percepite, oltre agli interessi e spese legali. LO RENDE noto il Codacons, con una nota firmata dall’ avvocato Bruno Barbieri, vice-presidente dell’ associaizone di consumatori. «Nel caso specifico, il contratto originario risaliva al 1992 e non era mai stato adeguato a quanto previsto dal Regolamento Consob n. 58/98 come modificato dal Decreto legislativo del 2007 – spiega Barbieri -. La pronuncia emessa dalla dottoressa Anna Maria Rossi (sentenza 2473/2015) a favore di tre risparmiatori residenti nel Comune di Bologna ha la sua rilevanza anche da un punto di vista giurisprudenziale». Questo perché «rafforza l’ orientamento a tutela degli investitori che non sono stati avvertiti, stante il mancato adeguamento del contratto che regola i rapporti tra banca e cliente, del fatto che con le riforme succedutesi nel tempo è diminuita di fatto la tutela dei risparmiatori in fase di acquisto di titoli fuori dai rapporti di gestione patrimoniale». E che quindi i clienti, «all’ atto dell’ acquisto, devono porre più attenzione nel verificare anch’ essi la adeguatezza o meno dell’ acquisto rispetto al proprio profilo di rischio e alla propria situazione patrimoniale».
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