1 Agosto 2015

Fiumicino torna ai soliti ritardi dopo 48 ore di caos e bivacchi

Fiumicino torna ai soliti ritardi dopo 48 ore di caos e bivacchi
renzi promette: «mai più». e delrio convoca adr e enac.

ROMA Simona Tagliaventi II «Mai più». E’ eloquente Matteo Renzi su quanto sta accadendo a Fiumicino, tra incendi, blackout e disagi che sono proseguiti anche ieri. Le immagini di passeggeri costretti a dormire per terra nello scalo romano hanno fatto il giro del mondo e Renzi non è disposto a tollerare oltre, pronto a punire «eventuali colpevoli». E il ministro Graziano Del Rio incontrerà i vertici di Enac e di Adr martedì 4 agosto mentre il vicesegretario del Pd Debora Serracchiani bacchetta l’ Ente Nazionale per l’ Aviazione Civile reo di convocare Adr «il 6 agosto, con calma». La replica di Enac, quella invece arriva subito: «le analisi vanno fatte dopo, la calma è la virtù dei forti». Adr, invece, fa sapere che giovedì nello scalo romano si è registrato il record storico con 154 mila passeggeri, «a conferma della piena operatività dello scalo». Ma Renzi sul caos Fiumicino vuole vederci chiaro. «Stiamo verificando se gli ultimi eventi sono dolosi o casuali – dice – avete visto cosa è successo ma non tocca a me dirlo. Non è possibile che accadano le co se che sono accadute in questo periodo». Il premier guarda lontano: «L’ aeroporto di Fiumicino è un hub fondamentale per il futuro del Paese. Dovremo fare tutti uno sforzo maggiore anche come pubblico per affrontare meglio quel che va affrontato, con una visione strategica per i prossimi anni. Abbiamo bisogno di investire moltissimo nelle strutture aeroportuali». L’ Enac intanto assicura che è stata «superata la fase di criticità e sembra essere in linea di massima tornata alla regolarità del periodo, con alcuni ritardi non particolarmente significativi, sia per le compagnie tradizionali, sia per le low cost». Insomma i disagi, seppur «stagionali» e fisiologici, restano. E Vueling, il vettore low cost che giovedì ha lasciato a terra circa 900 passeggeri, sottolinea il «ritorno alla normalità e l’ assenza di cancellazioni». «Siamo la seconda compagnia all’ aeroporto di Fiumicino – aggiungono – e vogliamo continuare a crescere». L’ inchiesta intanto va avanti per accertare una possibile natura dolosa del rogo e sicuramente verranno ascoltati i responsabili del Consorzio che gestisce le aree dove si sono sviluppate le fiamme. Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino annuncia che saranno presi provvedimenti proprio «nei confronti dei proprietari del Consorzio, che non hanno ottemperato alla messa in sicurezza e pulizia delle aree interessate dall’ incendio», la zona dove erano presenti cumuli di rifiuti da dove si sarebbero propagate le fiamme. La politica non sta a guardare: mentrei deputati di Sel chiedono al governo quali provvedimenti intenda assumere, Nun zia De Girolamo, deputata Ap (Ncd-Udc), chiede di «azzerare i vertici della società che gestisce l’ aeroporto di Roma». Il presidente della commissione Trasporti della Camera, Michele Meta annuncia che la società di gestione Aeroporti di Roma saràauditamartedì 4 agosto alle 20 in commissione alla Camera dei Deputati. Il Codacons è sul piede di guerra e parla di «danni per milioni di euro ai passeggeri e sostegno a chi vuole chiedere il risarcimento».•
 

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