3 Settembre 2015

Più di 500 euro per comprare i libri

Più di 500 euro per comprare i libri
richiesta una media di 15 volumi per classe, senza contare i dizionari

Ormai non può più nemmeno essere definita una “stangata”. Il caro-libri non coglie più di sorpresa e si ripete, inesorabilmente, anno dopo anno. Se il Codacons aveva calcolato una spesa media in Italia di circa 600 euro a famiglia, da Adico arriva un dettagliato studio sul costo della scuola per gli studenti mestrini. E dai dati si scopre che nelle scuole superiori della terraferma le famiglie dovrebbero sborsare dai 300 a oltre 500 euro per i soli libri, senza i dizionari. Il monitoraggio parte dai siti di alcune scuole, in cui sono stati pubblicati gli elenchi dei testi per l’ anno che sta per iniziare. Per ogni istituto lo studio riguarda la sezione A. Le scuole analizzate sono di diverso indirizzo: il liceo classico Franchetti, lo scientifico Bruno, l’ istituto tecnico Zuccante e professionale Gramsci. I più “fortunati”, tra le classi analizzate, secondo Adico sono gli studenti della quinta A dello Zuccante che, nel caso di acquisto di tutti libri nuovi, spenderanno 222,80 euro. Bandiera nera invece alla quarta A del Gramsci con una dotazione di libri del valore di 520,35 euro. Rilevanti anche i 519 euro della terza liceo Franchetti (quinto anno) e i 513 euro del Bruno, sempre ultimo anno. «C’ è però da dire – spiegano da Adico – che in quinta molti libri sono già in uso dagli anni precedenti quindi, a pagare il prezzo più alto dal ritorno a scuola, sono le famiglie che iscrivono gli studenti al primo anno, soprattutto se la scuola scelta è il classico che richiede l’ acquisto di due vocabolari alquanto impegnativi: quello di greco e quello di latino». Nel calcolo infatti non sono compresi anche gli altri vocabolari, che fanno alzare la spesa in media fra gli 80 e i 100 euro ciascuno e il costo del “corredo” (come zaino, penne e diario) che, sempre secondo i calcoli di Adico, richiederà qualcosa tra 50 e 100 euro. «In un contesto di rincari contenuti, che ruotano attorno all’ 1% – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’ Adico -, rileviamo che, anche in tempi di grandi evoluzioni tecnologiche, i ragazzi sono costretti a dotarsi in media di 15 testi per affrontare l’ anno scolastico. In più, soprattutto nelle classi prime – quarta e quinta ginnasio per il classico -, prosegue la criticabile abitudine di aggiungere libri completamente nuovi rispetto all’ anno passato, riducendo così la possibilità di risparmio da parte degli studenti tramite i mercatini dell’ usato che a nostro giudizio dovrebbero coprire quasi tutta la dotazione totale». (((fusarom))) © riproduzione riservata.
melody fusaro

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