31 Agosto 2015

>ANSA-FOCUS/ Vendite giugno ferme, ma ripartono rispetto al 2014

>ANSA-FOCUS/ Vendite giugno ferme, ma ripartono rispetto al 2014

(Di Chiara Munafò) (ANSA) – ROMA, 31 AGO – Le vendite al dettaglio aumentano dell’1,7% in valore a giugno rispetto all’anno precedente e segnano il risultato tendenziale migliore da aprile dello scorso anno. Su base mensile, però, vedono un nuovo calo dello 0,3%. Gli ultimi dati Istat fanno discutere. Da un lato le associazioni dei commercianti parlano di “ripresa fragile” (Confcommercio), “discreto rafforzamento della domanda” (Confesercenti) e “segnali di vivacità delle vendite” (Federdistribuzione). Dall’altro lato, le associazioni dei consumatori vi leggono uno “stop a ogni ottimismo” (Federconsumatori e Adusbef) e una ripresa “a ritmo da moviola” (Codacons). In effetti, la situazione presenta luci e ombre. Nell’insieme dei primi sei mesi dell’anno le vendite sono in lieve miglioramento (+0,4%) rispetto allo stesso periodo del 2014 e aumentano sia per i prodotti prodotti alimentari che per i prodotti non alimentari. Il progresso è però “meno brillante rispetto alle attese”, secondo Confcommercio, e sembra riguardare soprattutto la grande distribuzione (con vendite in aumento dell’1,4% nel semestre) lasciando “al palo” le piccole e medie imprese (-0,3%), come sottolinea Confesercenti. In questo contesto, il risultato di giugno segna una svolta: i negozi di minori dimensioni realizzano infatti risultati tendenziali migliori rispetto alla distribuzione organizzata. Coldiretti segnala in particolare l’aumento record delle vendite nelle piccole botteghe alimentari, che vedono un balzo del 2,4%, superiore a quello di tutte le altre forme distributive, dai supermercati agli iper, con la sola eccezione dei discount (in aumento del 4,5%). Gli andamenti tendenziali positivi contraddistinguono a giugno quasi tutti i gruppi di prodotti, tranne gli elettrodomestici, le radio, i tv e i registratori e le dotazioni per l’informatica, le telecomunicazioni e la telefonia. L’ufficio studi di Confcommercio spiega come la dinamica “molto contenuta” dei prezzi (con l’inflazione stabile allo 0,2% ad agosto come nei due mesi precedenti) aiuti la ripresa della domanda. Si tratta di un fenomeno che va letto “positivamente”, secondo l’associazione, perché non mette a rischio la tendenza al recupero del reddito reale delle famiglie e potrebbe mantenersi anche nei prossimi mesi grazie alla dinamica “molto esigua” dei prezzi delle materie prime.(ANSA).

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