Libri scolastici, salasso da 500 euro
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fonte:
- Il Secolo XIX
un flop i testi digitali. schiavi: «risparmi minimi e ai professori non piacciono». bene l’ usato
SAVONA. Alla fine, il caro, vecchio libro di carta ha avuto la meglio. L’ avvio dell’ anno scolastico, almeno a Savona, segna il flop definitivo del testo digitale e il trionfo delle edizioni cartacee. Con il solito salasso per le famiglie, che hanno sperato nella possibilità di un certo risparmio, annunciate con l’ ebook, ma che si ritrovano nella situazione di dieci anni fa. «Il testo scolastico digitale anni, al fine di avviare l’ introduzione del digitale. Quest’ anno, invece, con il ritorno al cartaceo, è stato possibile, peri ragazzi, ricorrere all’ usato. Da noi è cresciuto del 15 per cento». Mercato in risalita, quindi, come confermano anche al Libraccio di corso Italia. Per le famiglie, tuttavia, il mese di settembre resta drammatico per le spese legate all’ istruzione. E, l’ acquisto dei libri di testo, è un salasso per le tasche dei genitori. Lo dicono le cifre. La maglia nera spetta al liceo Classico Chiabrera: in una quarta ginnasio, il primo anno, la cifra complessiva raggiunge i 368 euro. Da aggiungere, ancora, un vocabolario dilatino, il più diffusosi aggira sui 99 euro, nella versione con cd, e uno di greco, sui 116. Risparmiano di poco gli studenti dello Scientifico Grassi, che, in una classe prima, sezione A, devono spendere 331 euro. Va un po’ meglio all’ Itis Ferraris Pancaldo, dove la spesa si arresta a 203 euro, con due volumi offerti in comodato dall’ istituto. Non se la passano bene gli studenti delle scuole dell’ obbligo. Le adozioni scolastiche, ad esempio, in una prima media delle Guidobono arrivano a costare 285 euro, con l’ unica consolazione che, alcuni testi, verranno utilizzati per tre anni. Cifre notevoli per le famiglie, in un momento di crisi. Anche se il Codacons dice che la spesa dei libri di testo, nel complesso degli acquisti per la scuola, cuba il 50 per cento sulle famiglie, mentre l’ altro 50 è determinato da cancelleria, zaini all’ ultima moda, astucci e quant’ altro. Vero. Ma il libro dovrebbe restare un diritto per tutti, con prezzi ragionevoli.
silvia campese
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