29 Agosto 2015

Lavoratrici dei nidi protesta a oltranza

Lavoratrici dei nidi protesta a oltranza

Protesta ad oltranza delle lavoratrici precarie dei nidi e delle scuole dell’ infanzia di Roma. Al sindaco di Roma Ignazio Marino chiedono l’ annullamento di due bandi per il reperimento di personale a tempo determinato che «sanciscono la non possibilità di poter avere dei contratti per tutto il personale che ha già lavorato per 36 mesi per l’ amministrazione e si tratta di circa 5 mila persone». Ieri hanno manifestato in piazza del Campidoglio dove hanno esposto lo striscione: «Tagli, precariato e privatizzazioni ecco i nidi in liquidazione», sventolando le bandiere dell’ Unione sindacale di base (Usb). «Tra pochi giorni inizia il nuovo anno scolastico ed ancora non si sa se il personale supplente sarà utilizzabile o si aprirà la più grande crisi occupazionale che il Comune di Roma abbia mai conosciuto», affermano Andrea Catar ci, Presidente del Municipio Roma VIII e Paola Angelucci, assessora alla Scuola del Municipio Roma VIII. Il neo -assessore alla scuola di Roma Capitale, Marco Rossi Doria, incontrerà i sindacati lunedì 31 agosto per affrontare l’ emergenza dei docenti con oltre i 36 mesi di servizio che una sentenza della Corte europea di Strasburgo obbliga di assumere. «Mi sto occupando ogni ora, in questi giorni di emergenza, delle educatrici e maestre comunali che hanno un trattamento iniquamente diverso dalle colleghe statali e rischiano di rimanere fuori dal lavoro», ha assicurato su Facebook Rossi Doria. La richiesta del gruppo di Sel in Campidoglio è ottenere una «deroga alla direttiva europea che impone il limite dei 36 mesi come previsto per le insegnanti della scuola nazionale». Limite che taglia fuori dai nuovi bandi «circa 5 mila educatrici e insegnanti». Il Codacons ha annunciato di volere impugnare davanti al Tar del Lazio i bandi incriminati.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this