29 Agosto 2015

Carburanti, il Codacons «I mancati ribassi costano 75 milioni nel controesodo»

Carburanti, il Codacons «I mancati ribassi costano 75 milioni nel controesodo»

• ROMA. I mancati ribassi dei prezzi dei carburanti alla pompa costeranno agli italiani complessivamente 75 milioni di euro solo per gli spostamenti lungo strade e autostrade legati al controesodo del 29 e 30 agosto. Lo denuncia il Codacons, calcolando il danno per le tasche degli automobilisti di rientro dalle vacanze estive. «Chiediamo alla Guardia di Finanza di intervenire con urgenza – afferma il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – disponendo controlli e verifiche presso i distributori di benzina allo scopo di evitare l’ ennesimo ‘scippò a danno dei consumatori e sanzionare qualsiasi speculazione L’ Immobilismo del Governo rispetto a ciò che accade nel settore dei carburanti è inaccettabile, e trova spiegazione nel fatto che lo Stato guadagna grazie ai mancati ribassi della benzina. Dei 75 milioni di euro in più che gli italiani pagheranno durante il controesodo – prosegue il presidente del Codacons – l’ erario incasserà la fetta maggiore, pari a quasi 49 milioni di euro a titolo di tasse e accise”. “Per tale motivo – conclude Rienzi – non escludiamo azioni di responsabilità contro lo Stato Italiano ed una causa risarcitoria contro petrolieri e Governo per far ottenere ai cittadini il rimborso delle spese sostenute”.
 

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