21 Agosto 2015

Diari, libri, corredo e ricambi Salasso da mille euro a famiglia

Diari, libri, corredo e ricambi Salasso da mille euro a famiglia

le associazioni dei consumatori: come al solito, i volumi sono più cari.
di LUCA SALVI – MILANO – UNA STANGATA da mille euro circa a studente. È questa, secondo le associazioni dei consumatori, la spesa media per l’ acquisto dei testi e corredo scolastici che ricade sulle famiglie. Una spesa con variazioni a seconda del grado di istruzione e dell’ istituto frequentato. E non di poco conto, soprattutto per chi ha più figli. Così le famiglie si ritrovano in vista del rientro a scuola. Il 7 settembre alle materne, il 14 per le altre scuole, salvo avvii anticipati nei singoli istituti. Anche per quest’ anno si registrano ritocchi all’ insù. Secondo le stime del Codacons solo il corredo – da zaini e trolley ai diari e astucci – richiederà 498,50 euro: l’ 1,7% in più rispetto a un anno fa. Cui va sommata la spesa per libri sempre più aggiornati, che nei calcoli di Federconsumatori arriva a una media di 531,70 euro a ragazzo, con un più 0,4% rispetto al 2014. In tutto, quasi 1.100 euro a studente. Senza dimenticare il capitolo delle ripetizioni a settembre: 625 euro a materia, secondo l’ Unione nazionale consumatori, che possono salire fino a 925 euro per chi ha un giudizio sospeso in greco. Tornando alla lista dei libri, il salasso riguarda più i ragazzi delle prime. Secondo Federconsumatori, un alunno di prima media spenderà per libri più due dizionari 485,20 euro (+0,2%). Cui si aggiungono 514 euro per il corredo scolastico e i ricambi durante l’ anno, per un conto totale di 999,20 euro. Invece per una matricola al liceo i genitori dovranno sborsare 797 euro per i tomi e quattro dizionari con – unica nota positiva – una lieve diminuzione dello 0,2%. Cui si sommano i 514 euro per accessori e ricambi. Il conto? 1.311 euro. «TALI SPESE mettono a dura prova i bilanci delle famiglie – accusa Federconsumatori – già in forte crisi. Il loro potere d’ acquisto dal 2008 è diminuito di oltre il 13,4%. Servono più agevolazioni». Se il Codacons detta un decalogo per limitare i danni degli acquisti “fashion” («Allontanate i figli dalla tv e non fatevi condizionare dalle pubblicità») e ricorda che «nei supermercati si può risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria», l’ Aduc lancia una soluzione: siano le scuole ad acquistare i libri e a distribuirli agli studenti. In questo senso sta agendo da anni un istituto professionale di Quarto Oggiaro, il Frisi, che aderisce al progetto nazionale “Book in progress”: i libri li scrivono direttamente i professori, vengono pubblicati a basso costo e poi venduti a prezzi ragionevoli (in media 7 euro). Poi ci sono istituti che ospitano sui banchi solo tablet, come l’ Ite Manzoni, il liceo Allende, il Leonardo da Vinci, o hanno sposato la logica della «scuola senza zaino» come la primaria di via Brunacci e (new entries da settembre) quelle di viale Mugello e via Martinengo.

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