12 Agosto 2015

Rassegna stampa del 12 agosto 2015

Rassegna stampa del 12 agosto 2015

 Sanita’: Codacons, tutti in ferie a Trapani, salta encefalogramma
(AGI) – Trapani, 12 ago. – Il Codacons annuncia un esposto alla Procura di Trapani su un presunto caso di malasanita’. A dirlo e’ Danilo Frattagli, avvocato e presidente provinciale del Codacons. Presentandosi all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani con il figlio di sessanta giorni, Frattagli non avrebbe ricevuto adeguata assistenza medica. Il legale riferisce che “sono stati effettuati tutti gli accertamenti tranne l’elettroencefalogramma, rinviato al lunedi’ successivo alla Cittadella della salute dove e’ presente l’ambulatorio di Neuropsichiatria infantile”. Sempre secondo Frttagli, “dopo l’attesa di due giorni”, l’esame sarebbe risultato vano perche’ “tutti i medici competenti a leggere il tracciato sono in ferie”. L’avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’ufficio legale del Codacons regionale, ha chiesto l’intervento del ministro della Salute Beatrice Lorenzin e dell’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi. Immediata la replica dell’Asp di Trapani, che parla di “un allarme ingiustificato”. Secondo l’Azienda sanitaria “l’elettroencefalogramma e’ stato effettuato direttamente in pediatria. Questo reparto -si specifica in una nota- e’ collegato on line con il servizio di neuropsichiatria infantile del distretto, per la refertazione, in quanto per avere valore legale il tracciato deve essere refertato da un neurologo. L’elettroencefalogramma non e’ un esame di emergenza e va refertato entro 48 ore, ma gia’ ieri sera -continua il comunicato- il direttore sanitario dell’ospedale Francesco Giurlanda trattandosi di un bimbo di pochi mesi, ha chiesto al primario di Neurologia del nosocomio, Luigi Sigurella, che e’ anche capo dipartimento di medicina dell’Asp, di refertare personalmente il tracciato. Gia’ questa mattina appena questo e’ pervenuto per via telematica, e’ stato regolarmente refertato e consegnato”, conclude l’Asp. (AGI) Tp2/Rap

Askanews, 12/08/2015 18:26
Giubileo, Codacons: pochi 50mln, per strade Roma ne servono 500
“e le periferie saranno lasciate in uno stato di abbandono”
Roma, 12 ago. (askanews) – “Una cifra irrisoria che servirà a rattoppare qualche strada, ma che non basterà a risolvere il grave problema delle buche nella capitale”. Lo afferma il Codacons commentando i 50 milioni di euro annunciati oggi dal sindaco Ignazio Marino per il Giubileo della Misericordia. “A Roma con 50 milioni di euro si fa poco e nulla – spiega il presidente Carlo Rienzi – Considerati i gravi problemi della capitale sul fronte delle strade e dei trasporti, per sanare le criticità in questi settori servirebbero almeno 500 milioni di euro. Appare poi del tutto immorale ed ingiusto destinare soldi unicamente alle zone interessate dal Giubileo, lasciando le periferie nello stato di abbandono in cui attualmente versano”. Il Codacons critica anche “il silenzio del Comune di Roma sulla proposta presentata dall’ associazione di istituire lo Sportello del pellegrino, volto a fornire assistenza legale in 100 lingue ai turisti che arriveranno nella capitale per il Giubileo e combattere truffe e aumenti speculativi di prezzi e tariffe”. “Mentre la Regione ha promosso l’ iniziativa del Codacons, dal sindaco Marino abbiamo ottenuto solo silenzio – denuncia Rienzi – Nonostante ciò, apriremo in zona San Pietro uno sportello per aiutare i pellegrini in difficoltà, con uno staff in grado di fornire assistenza in oltre 100 lingue”.
 
 
larepubblica.it (Palermo), 12/08/2015 15:23
Sanità : Codacons, tutti in ferie a Trapani, salta encefalogramma
Il Codacons annuncia un esposto alla Procura di Trapani su un presunto caso di malasanità. A dirlo è Danilo Frattagli, avvocato e presidente provinciale del Codacons. Presentandosi all’ ospedale Sant’ Antonio Abate di Trapani con il figlio di sessanta giorni, Frattagli non avrebbe ricevuto adeguata assistenza medica. Il legale riferisce che “sono stati effettuati tutti gli accertamenti tranne l’ elettroencefalogramma, rinviato al lunedì successivo alla Cittadella della salute dove è presente l’ ambulatorio di Neuropsichiatria infantile”. Sempre secondo Frttagli, “dopo l’ attesa di due giorni”, l’ esame sarebbe risultato vano perchè “tutti i medici competenti a leggere il tracciato sono in ferie”. L’ avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’ ufficio legale del Codacons regionale, ha chiesto l’ intervento del ministro della Salute Beatrice Lorenzin e dell’ assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi. Immediata la replica dell’ Asp di Trapani, che parla di “un allarme ingiustificato”. Secondo l’ Azienda sanitaria “l’ elettroencefalogramma è stato effettuato direttamente in pediatria. Questo reparto -si specifica in una nota- è collegato on line con il servizio di neuropsichiatria infantile del distretto, per la refertazione, in quanto per avere valore legale il tracciato deve essere refertato da un neurologo. L’ elettroencefalogramma non è un esame di emergenza e va refertato entro 48 ore, ma già ieri sera -continua il comunicato- il direttore sanitario dell’ ospedale Francesco Giurlanda trattandosi di un bimbo di pochi mesi, ha chiesto al primario di Neurologia del nosocomio, Luigi Sigurella, che è anche capo dipartimento di medicina dell’ Asp, di refertare personalmente il tracciato. Già questa mattina appena questo è pervenuto per via telematica, è stato regolarmente refertato e consegnato”, conclude l’ Asp. (AGI)
 
 
giornaledisicilia.it, 12/08/2015 11:05
Trapani, medici in ferie: “Impossibile leggere il tracciato dell’ elettroencefalogramma”
la codacons preannuncia esposto. l’ asp: “non c’ è stato alcun disservizio”
TRAPANI. Il neonato, in preda alle convulsioni, dopo il ricovero al «Sant’ Antonio Abate» e dopo due giorni d’ attesa, viene sottoposto all’ elettroencefalogramma, ma i genitori non possono conoscere l’ esito dell’ esame perchè i medici specializzati nella lettura del tracciato sono tutti in ferie. Una vicenda rocambolesca – ancora tutta da decifrare – che rischia, però, di avere strascichi giudiziari. Il papà del bambino di appena sessanta giorni, avvocato Danilo Frattaglie, presidente provinciale del Codacons di Trapani, infatti, ha già informato il dirigente dell’ ufficio legale regionale dell’ Associazione, Carmelo Sardella, il quale ha annunciato di voler presentare un esposto-denuncia alla Procura del capoluogo, «affinchè – dichiara – venga verificata la regolarità dei turni di ferie, perchè il diritto alla salute non può andare in ferie». Ieri, è arrivata la replica della direzione sanitaria dell’ Asp e della direzione del «Sant’ Antonio Abate». «Il bimbo è stato subito visitato al reparto di pediatria e, sebbene si ipotizzasse una patologia non neurologica si è voluto effettuare anche un elettroencefalogramma che è stato eseguito direttamente in pediatria. Questo reparto è collegato on line con il servizio di neuropsichiatria infantile del distretto, L’ elettroencefalogramma non è un esame di emergenza e va refertato entro 48 ore, ma già lunedì sera il direttore sanitario dell’ ospedale Francesco Giurlanda ha chiesto al primario di Neurologia, Luigi Sigurella, di refertare personalmente il tracciato. Già questa mattina (ieri per chi legge, ndr) appena questo è pervenuto per via telematica, è stato regolarmente refertato e consegnato».
di luigi todaro –
 
 
La Gazzetta Trapanese, 12/08/2015 11:00
Medici in ferie, Co.Di.Ci. presenta esposto per interruzione del servizio pubblico
Medici in ferie, Co.Di.Ci. presenta esposto per interruzione del servizio pubblico Home / Cronaca / News / Trapani / Medici in ferie, Co.Di.Ci. presenta esposto per interruzione del servizio pubblico Medici in ferie, Co.Di.Ci. presenta esposto per interruzione del servizio pubblico – 12 agosto 2015 | MEDICI IN FERIE DELL’ ASP? CODICI PRESENTA ESPOSTO “Al fianco dell’ amico e collega Avv. Danilo Frattagli e della moglie Lidia, anche lei avvocato, perhè quello che è capitato a loro poteva capitare anche ai nostri figli. Per questo l’ Associazione Co.Di.Ci. – Centro per i Diritti del Cittadino, sulla rocambolesca disavventura capitata al loro bimbo, ha deciso di presentare esposto in Procura ravvisandosi gli estremi dell’ interruzione del servizio pubblico”. Così il segretario di Codici, Avv. Vincenzo Maltese, che ha appreso dell’ impossibilità per i genitori del neonato, in preda alle convulsioni, di avere l’ esito dell’ esame dell’ elettroencefalogramma, vista l’ assenza per ferie dei medici dell’ ambulatorio di neuropsichiatria infantile che dovevano essere in servizio presso la Cittadella della Salute, dove il bimbo era stato inviato per accertamenti. Il diritto alla salute deve essere sempre garantito, a prescindere dai casi di urgenza, ed un medico dovrebbe essere sempre di turno per garantire il servizio pubblico, specie in casi particolari come quello in esame, conclude il legale. Sula vicenda anche CODACONS, ha anticipato che presenterà esposto. Condividi l’ articolo: Camera di Commercio ai ristoratori: utilizzate prodotti tipici locali – 11 agosto 2015 Il presidente della Camera di Commercio di Trapani Giuseppe Pace ha lanciato un appello ai ristoratori di tutta la provincia, invitandoli ad utilizzare, in questi giorni di grande affluenza di turisti, i prodotti tipici locali. “La nostra gastronomia – ha dichiarato il presidente Pace – rappresenta sicuramente il miglior biglietto da visita della provincia di… Twitter Oltre 100 lanterne hanno illuminato la notte Mazarese – lagazzettatrapanese.it/oltre-100-lant… http://t.co/WWa7ABtvo0 Salute & Benessere Intolleranza alimentare? Da oggi il test anche a Trapani – 3 agosto 2015 Per Intolleranza Alimentare si intende una risposta alterata del sistema immunitario che insorge in seguito all’ ingestione di un alimento che risulta incompatibile con il nostro organismo, una sorta di reazione avversa ad una sostanza riconosciuta come estranea e non compatibile col nostro sistema energetico. Tale definizione non deve confondersi con l’ allergia; in quest’ ultima, basta la… Gustovagando Sagra della Salsiccia a Santa Ninfa, che spettacolo! – 10 agosto 2015 La scorsa sera, Domenica 9 Agosto, Santa Ninfa ha ospitato la serata finale della Sagra della Salsiccia ed insieme a questa una folla oceanica di visitatori e abitanti del posto che hanno potuto gustare, oltre naturalmente a ottime salsicce, prelibatezze della tradizione culinaria locale. Busiate con farina di Tumminia condite con stufato di “salsiccia pasqualora”,… LifeStyle Ecco come difendersi dai falsi saldi – 13 luglio 2015 L’ approssimarsi della stagione calda è per tradizione accompagnata da un’ incessante campagna di saldi che tentano ed invitano i fanatici dello shopping ad approfittare della convenienza delle numerose offerte per aggiornare il proprio guardaroba ed adeguarlo alle tendenze del momento: non sempre però la parola “saldo” è sinonimo di “risparmio”. Nei giorni scorsi tra i più… Hobby & Hi-Tech A mollo con lo smartphone grazie alle custodie waterproof – 9 agosto 2015 Per mezzo della diffusione virale dei social network e della compulsiva abitudine maturata dagli utenti del  di condividere con la rete le proprie consuetudini, il binomio uomo-smartphone è divenuto un solido tutt’ uno, una sorta di inscindibile unicum fatto di reciproche interazioni. Con un occhio puntato alla vita reale ed un altro gettato allo spiralico… Cultura.
 
 
Msn, 12/08/2015 09:57
Roma, buche killer: inchiesta su nove municipi
Saranno passati al vaglio i capitolati di appalto, gli affidamenti di urgenza e quelli a licitazione privata. La procura per scoprire perché le strade in città sono colabrodo, nonostante i milioni di euro spesi in manutenzione, ha deciso di partire dalle carte. Il pm Maria Bice Barborini, titolare dell’ inchiesta sulle «buche killer», ha disposto l’ acquisizione degli atti con i quali municipi e Campidoglio, a partire dal gennaio 2014, hanno affidato i lavori di ripristino a ditte private. I primi solleciti sono già stati inviati agli uffici tecnici dei nove municipi considerati più a rischio: Centro storico, Ostia, Eur, Cassia, Parioli, Torri, Aurelio, Nomentano e Tiburtino. Il pm ha chiesto i nomi delle ditte e le modalità delle procedure di affidamento. RESPONSABILITÀIl prossimo passo sarà quello di accertare se l’ amministrazione vigila su chi è pagato per le riparazioni o se ci sono omissioni. Ecco perché il fascicolo, per ora senza indagati, e aperto con il titolo di reato di omesso collocamento di segnali e ripari potrebbe essere a breve soppiantato dall’ ipotesi più grave di omissioni di atti d’ ufficio. Procede per passi il pm Maria Bice Barborini. Il primo è stato quello di delegare le indagini alla sezione di polizia giudiziaria della Polizia Locale interna a piazzale Clodio che gli ha fatto recapitare a stretto giro un dossier choc: in cinque mesi, da gennaio e maggio 2015, sono stati 2101 gli incidenti stradali causati dagli squarci alle piccole trappole dell’ asfalto. Ossia 14 al giorno, spesso gravi, in alcuni casi mortali. Solo a Ostia se ne sono contati 425, a Torri 277 e all’ Eur 167. Da qui la spinta a saperne di più di ditte e lavori, il secondo passo. Il terzo passo, il prossimo, per accertare eventuali responsabilità dell’ amministrazione, prevede un distinguo. La strade, a grande scorrimento, ricadono nella sezione «grande viabilità » e vengono gestite direttamente dal Dipartimento di manutenzione stradale del Campidoglio. Tanto che a breve sarà ascoltato in procura il dirigente dell’ unità organizzativa Manutenzione strade, Fabrizio Mazzenga, chiamato a chiarire i meccanismi di intervento e le modalità dell’ assegnazione degli appalti e dei lavori di emergenza. Mentre la «viabilità locale» viene gestita direttamente dai municipi, chiamati intanto a fornire gli atti amministrativi.L’ ASFALTOAnche la seconda inchiesta aperta sull’ allarme buche, coordinata dal pm Alberto Galanti e centrata soprattutto sui materiali utilizzati per il ripristino procede con deleghe e acquisizione di carteggi. Si farà uno studio su campioni di asfalto utilizzato nelle strade più danneggiate. Il Codacons, che ha presentato un doppio esposto su buche e asfalto facendo scaturire le due inchieste, aveva fornito dei dati (da verificare) che evidenziavano in via della Pisana, al Gianicolo e nei pressi dell’ ospedale Bambino Gesù, «una percentuale di bitume sul peso della miscela del 3,97 per cento, mentre i limiti di accettazione dell’ Anas vanno dal 4,5 al 6,1 per cento». «Bitume blando motivo della cattiva tenuta delle strade romane», era stata la conclusione girata in procura. LA FRANA Inchieste in salita. Si è chiuso con l’ archiviazione infatti il fascicolo sulla frana di Monte Mario che a febbraio aveva rischiato di inghiottire auto e tenuto strozzato il traffico per mesi. La procura, dopo aver aperto un fascicolo per frana colposa ed iscritto nel registro degli indagati proprio Fabrizio Mazzenga, l’ alto funzionario del Campidoglio, responsabile dell’ Unità Operativa Manutenzione delle Strade, chiamato ora a dare chiarimenti sulle buche, ha chiuso il caso. Con gli interrogatori e l’ approfondimento dell’ inchiesta non sarebbero emerse responsabilità penali. Almeno non recenti. E’ emerso semmai che la strada era stata mal costruita cinquant’anni fa. Il fascicolo aperto a marzo dal pm Pietro Pollidori non escludeva colpe ed omissioni da parte del Comune per gli smottamenti alla Panoramica e all’ Olimpica. Per chiarire la situazione erano stati ascoltati anche altri funzionari comunali e tutti si erano fatti scudo sostenendo che gli interventi sono in genere limitati «per lamancanza di fondi». GUARDA ANCHE: Fuoristrada finisce nella scarpata: miracolati 2 amici trentenni.
 
 
Il Sannio, 12/08/2015 09:45
Riparte il mercatino dell’ Unione degli studenti
E’ partito l’ altro ieri il mercatino del libro usato organizzato dall’ Unione degli studenti di Campobasso a piazzetta Palombo. “Il costo dei libri e del materiale scolastico”, spiegano i giovani del gruppo illustrando le motivazioni dell’ iniziativa, “oggi è una delle più grosse barriere all’ accesso del sapere, le ultime indagini di Ferderconsumatori e Codacons mostrano che mediamente per i libri più due dizionari si spendono 529,50 euro a ragazzo. Per contrastare questa enorme spesa da parte delle famiglie, l’ Unione degli Studenti, da anni, combatte il caro libri mettendo in pratica un servizio di scambio di libri tra studenti in modo da abbattere i costi. Questo servizio serve a coprire la mancanza di una legge regionale sul diritto allo studio che preveda il comodato d’ uso dei libri di testo e, più in generale, investimenti sull’ accesso alla conoscenza e alla cultura”.Il mercatino, dal 10 al 22 agosto, si dedicherà al ritiro dei libri usati, mentre la vendita è prevista dal 24 agosto al 12 settembre (tutti i giorni tranne il sabato pomeriggio dalle 9 alle 12:30 e dalle 16 alle 19). I libri vengono catalogati, messi in conto vendita e venduti al 50% del prezzo di copertina attuale, mentre il ricavato delle vendite verrà ripartito come segue: il 40% del prezzo di copertina verrà incassato dal proprietario mentre il 10% del prezzo di copertina verrà incassato dall’ associazione come contributo per finanziare il mercatino e le altre iniziative. “Questa mattina, come ogni giorno, siamo arrivati alla Fondazione ‘Giovanni Paolo II’ per svolgere il nostro servizio di volontariato. Dopo essere entrati in reparto, pronti alle nostre attività quotidiane, abbiamo appreso la bella notizia: da oggi sarà di nuovo possibile sottoporsi ai trattamenti chemioterapici. Abbiamo poi saputo che nel pomeriggio di ieri, 10 agosto 2015, la Regione Molise ha notificato alla Fondazione il Decreto con cui autorizzava la stessa ad erogare tali prestazioni, ampliando anche la gamma dei farmaci disponibili. In poche ore la Direzione della struttura ha fatto in modo che, già da questa mattina, i pazienti oncologici che necessitano di tali trattamenti possano di nuovo curarsi alla Cattolica di Campobasso. Prendiamo atto che il nostro ‘grido di dolore’ è stato ascoltato da chi poteva e doveva agire, non sappiamo se abbiamo solo contribuito ad accelerare un percorso già avviato oppure se la decisione è stata presa in seguito alla nostra denuncia. A dire il vero questo non ci importa! A noi interessa solo che i malati possano tornare a curarsi alla Cattolica, perché chi è colpito da una patologia oncologica ha il diritto di potersi rivolgere a questa struttura che offre, com’ è noto, prestazioni di altissima qualità. Noi perseguiamo solo ed esclusivamente l’ interesse delle Persone sofferenti a cui offriamo il nostro umile e fraterno aiuto. Ringraziamo, quindi, la Regione Molise per aver emanato questo provvedimento e per aver dimostrato attenzione alle istanze che arrivano dal mondo dell’ associazionismo ospedaliero”.
 
 
TP24, 12/08/2015 08:45
Trapani, il Codacons: neonato di 60 giorni va in ospedale ma i medici sono in ferie >> Cronaca >> Sanit� >> Tp24.it ,le notizie di Trapani, Marsala, Mazara, Alcamo e Belice
12/08/2015 08:35:00 Trapani, il Codacons: neonato di 60 giorni va in ospedale ma i medici sono in ferie Il Codacons denuncia un ennesimo caso di malasanità avvenuto, in questa circostanza, all’ Ospedale S. Antonio Abate di Trapani. Questi i fatti : Sabato mattina scorso, il Presidente Provinciale del Codacons di Trapani avv. Danilo Frattagli si presenta con il figlio di appena 60 giorni in preda a delle convulsioni presso l’ OSPEDALE S. ANTONIO ABATE DI TRAPANI. Il bimbo viene ricoverato ed effettua tutti gli accertamenti tranne l’ elettroencefalogramma che viene rinviato al lunedì successivo alla Cittadella della salute dove è presente l’ ambulatorio di Neuropsichiatria infantile. Dopo l’ attesa di due giorni, che sarebbe potuta essere fatale, ecco l’ amara sorpresa, tutti i medici competenti a leggere il tracciato sono in ferie!! Nessun medico esperto in neuropsichiatria infantile, a Trapani e provincia, compreso il dirigente del servizio,è di turno. Nessuno è disponibile a leggere il tracciato perché il servizio è stato chiuso, essendo tutti i medici in ferie. Per questa situazione incresciosa l’ avv. Frattagli dopo aver telefonato ai carabinieri e a Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons chiede l’ intervento del Ministro della Salute Beatrice LORENZIN e dell’ assessore regionale alla Sanità Baldo Guggiardi invocando ispezioni in tutti i reparti dell’ ospedale. Il Dirigente dell’ Ufficio legale Regionale del Codacons, Avv. Carmelo Sardella, che sta seguendo diversi spinosi casi di malasanita’, annuncia la presentazione di un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Trapani e chiede la verifica della regolarità dei turni di ferie presso tutti gli Ospedali Siciliani. “Il diritto alla salute dei Siciliani, afferma l’ Avv. Sardella, non può andare in ferie”. LA REPLICA DELL’ ASP. Per la direzione sanitaria dell’ Asp di Trapani e la direzione di presidio del S. Antonio Abate “si tratta di un allarme ingiustificato”, quanto riferito nella nota del Codacons su un bambino di pochi mesi ricoverato all’ ospedale di Trapani. Si precisa infatti che il bimbo è stato subito visitato al reparto di pediatria del nosocomio e, sebbene si ipotizzasse una patologia non neurologica si è voluto effettuare anche un elettroencefalogramma che è stato effettuato direttamente in pediatria. Questo reparto è collegato on line con il servizio di neuropsichiatria infantile del distretto, per la refertazione, in quanto per avere valore legale il tracciato deve essere refertato da un neurologo. L’ elettroencefalogramma non è un esame di emergenza e va refertato entro 48 ore, ma già ieri sera il direttore sanitario dell’ ospedale Francesco Giurlanda trattandosi di un bimbo di pochi mesi, ha chiesto al primario di Neurologia del nosocomio, Luigi Sigurella, che è anche capo dipartimento di medicina dell’ Asp, di refertare personalmente il tracciato. Già questa mattina appena questo è pervenuto per via telematica, è stato regolarmente refertato e consegnato. Per motivi di privacy, non è possibile comunicare l’ esito, ma solo che questo esame è stato prescritto di ripeterlo tra due mesi.
 
 
ilsole24ore.com, 12/08/2015 07:10
A luglio mini frenata dei prezzi
MILANO La deflazione non fa più paura, ma i prezzi rimangono deboli: la mancanza di domanda di consumo continua a condizionare i prezzi. A luglio l’ Istat conferma il dato preliminare: l’ indice dei prezzi cala dello 0,1% su base mensile mentre, come a giugno, aumenta dello 0,2% in termini tendenziali. La stabilità dell’ inflazione è, secondo l’ istituto di statistica, la sintesi tra spinte diverse di alcuni comparti: l’ attenuazione del calo tendenziale dei prezzi dei prodotti energetici regolamentati (-1,1%, da -3,6% di giugno) e l’ accelerazione della crescita su base annua di quelli di alcune tipologie di servizi bilanciano le spinte al ribasso dei prezzi degli energetici non regolamentati (-8,7%, da -7,2% del mese precedente) e degli alimentari non lavorati (+1,7%, da +2,1% di giugno). Della valanga di dati sfornata da Istat, è significativo il dato sul carrello della spesa, cioè l’ indice dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona: cala dello 0,9% su base mensile e cresce dello 0,7 sull’ anno. La debolezza dei prezzi sembra confermare le indicazioni provenienti dalla produzione. “C’ è un problema di consumi interni – sottolinea Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare -. Si pensava che nel 2015 la caduta avrebbe lasciato il posto almeno a un recupero moderato della domanda, ma la frenata produttiva dell’ industria alimentare di giugno (-1,3%) ci induce a pensare che i consumi domestici siano ancora in contrazione. Se ciò fosse confermato anche nei mesi successivi si porrebbe un problema da affrontare al più presto”. Anche il Codacons argomenta che “l’ inflazione del mese di luglio, stabile allo 0,2%, è un dato insufficiente ai fini della ripresa dei prezzi al dettaglio, soprattutto alla luce del forte calo del carrello della spesa, sceso dello 0,9% su base mensile”. Secondo il presidente di Codacons Carlo Rienzi “siamo usciti dalla deflazione, ma la crescita debole dei prezzi in Italia indica che non c’ è il mordente della domanda. Con incrementi dello 0,2% non si va da nessuna parte e preoccupa il dato negativo dei beni ad alta frequenza di acquisto. Serve un serio incentivo ai consumi delle famiglie, perché solo un aumento della spesa collettiva consentirà una ripresa dei prezzi al dettaglio e l’ uscita definitiva dalla crisi per l’ industria italiana e per migliaia di negozi e piccole imprese”. Secondo l’ Unione nazionale dei consumatori, l’ effetto della mini frenata del carrello della spesa registrato da Istat, dallo +0,8 allo 0,7%, comporterà una micro riduzione di 8 euro della spesa per una famiglia, costituita da una coppia con due figli. Passando al territorio, nella classifica delle città più “calde”, Bolzano è quella che registra il maggior aumento dei prezzi (+0,8%), con un aggravio di spesa, per una famiglia di 3 componenti, di 368 euro su base annua. Segue Milano, dove l’ inflazione dello 0,6% si traduce in un aumento del costo della vita pari a 240 euro. Poi ancora Genova, inflazione +0,6%, pari a 200 euro, e Roma, con un aumento dei prezzi dello 0,6% e un maggior spesa di 194 euro. La palma della città più “risparmiosa”, invece, spetta a Bologna, dove l’ abbassamento dei prezzi dello 0,7% consente ad una famiglia di 3 persone di risparmiare 267 euro su base annua; seguono Venezia, con -112 euro di spesa, e Perugia, dove una famiglia di 3 persone risparmierà 95 euro. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’ analisi di Roberto Iotti.
emanuele scarci
 
 
Il Messaggero, 12/08/2015 06:21
«Gravi danni», il Codacons parte civile
Il Codacons si costituisce parte offesa in rappresentanza dei cittadini romani nella nuova inchiesta sulle buche stradali. «Finalmente la magistratura farà chiarezza su uno scandalo, quello delle buche stradali, che non ha eguali in tutta Europa – afferma il presidente Carlo Rienzi – Dopo l’ inchiesta sul bitume aperta a seguito di esposto Codacons, con una seconda indagine la magistratura chiarirà le cause del grave e continuo dissesto che caratterizza l’ asfalto della capitale, e che danneggia cittadini e automobilisti». Il Codacons annuncia anche una azione risarcitoria.
 
 
Il Messaggero, 12/08/2015 06:20
Buche killer, 9 municipi nel mirino della procura Verifiche su ogni appalto
allarme incidenti, i pm hanno disposto l’ acquisizione degli atti con cui i municipi hanno affidato tutti i lavori.
IL CASO Saranno passati al vaglio i capitolati di appalto, gli affidamenti di urgenza e quelli a licitazione privata. La procura per scoprire perché le strade in città sono colabrodo, nonostante i milioni di euro spesi in manutenzione, ha deciso di partire dalle carte. Il pm Maria Bice Barborini, titolare dell’ inchiesta sulle «buche killer», ha disposto l’ acquisizione degli atti con i quali municipi e Campidoglio, a partire dal gennaio 2014, hanno affidato i lavori di ripristino a ditte private. I primi solleciti sono già stati inviati agli uffici tecnici dei nove municipi considerati più a rischio: Centro storico, Ostia, Eur, Cassia, Parioli, Torri, Aurelio, Nomentano e Tiburtino. Il pm ha chiesto i nomi delle ditte e le modalità delle procedure di affidamento. RESPONSABILITÀ Il prossimo passo sarà quello di accertare se l’ amministrazione vigila su chi è pagato per le riparazioni o se ci sono omissioni. Ecco perché il fascicolo, per ora senza indagati, e aperto con il titolo di reato di omesso collocamento di segnali e ripari potrebbe essere a breve soppiantato dall’ ipotesi più grave di omissioni di atti d’ ufficio. Procede per passi il pm Maria Bice Barborini. Il primo è stato quello di delegare le indagini alla sezione di polizia giudiziaria della Polizia Locale interna a piazzale Clodio che gli ha fatto recapitare a stretto giro un dossier choc: in cinque mesi, da gennaio e maggio 2015, sono stati 2101 gli incidenti stradali causati dagli squarci alle piccole trappole dell’ asfalto. Ossia 14 al giorno, spesso gravi, in alcuni casi mortali. Solo a Ostia se ne sono contati 425, a Torri 277 e all’ Eur 167. Da qui la spinta a saperne di più di ditte e lavori, il secondo passo. Il terzo passo, il prossimo, per accertare eventuali responsabilità dell’ amministrazione, prevede un distinguo. La strade, a grande scorrimento, ricadono nella sezione «grande viabilità» e vengono gestite direttamente dal Dipartimento di manutenzione stradale del Campidoglio. Tanto che a breve sarà ascoltato in procura il dirigente dell’ unità organizzativa Manutenzione strade, Fabrizio Mazzenga, chiamato a chiarire i meccanismi di intervento e le modalità dell’ assegnazione degli appalti e dei lavori di emergenza. Mentre la «viabilità locale» viene gestita direttamente dai municipi, chiamati intanto a fornire gli atti amministrativi. L’ ASFALTO Anche la seconda inchiesta aperta sull’ allarme buche, coordinata dal pm Alberto Galanti e centrata soprattutto sui materiali utilizzati per il ripristino procede con deleghe e acquisizione di carteggi. Si farà uno studio su campioni di asfalto utilizzato nelle strade più danneggiate. Il Codacons, che ha presentato un doppio esposto su buche e asfalto facendo scaturire le due inchieste, aveva fornito dei dati (da verificare) che evidenziavano in via della Pisana, al Gianicolo e nei pressi dell’ ospedale Bambino Gesù, «una percentuale di bitume sul peso della miscela del 3,97 per cento, mentre i limiti di accettazione dell’ Anas vanno dal 4,5 al 6,1 per cento». «Bitume blando motivo della cattiva tenuta delle strade romane», era stata la conclusione girata in procura. LA FRANA Inchieste in salita. Si è chiuso con l’ archiviazione infatti il fascicolo sulla frana di Monte Mario che a febbraio aveva rischiato di inghiottire auto e tenuto strozzato il traffico per mesi. La procura, dopo aver aperto un fascicolo per frana colposa ed iscritto nel registro degli indagati proprio Fabrizio Mazzenga, l’ alto funzionario del Campidoglio, responsabile dell’ Unità Operativa Manutenzione delle Strade, chiamato ora a dare chiarimenti sulle buche, ha chiuso il caso. Con gli interrogatori e l’ approfondimento dell’ inchiesta non sarebbero emerse responsabilità penali. Almeno non recenti. E’ emerso semmai che la strada era stata mal costruita cinquant’ anni fa. Il fascicolo aperto a marzo dal pm Pietro Pollidori non escludeva colpe ed omissioni da parte del Comune per gli smottamenti alla Panoramica e all’ Olimpica. Per chiarire la situazione erano stati ascoltati anche altri funzionari comunali e tutti si erano fatti scudo sostenendo che gli interventi sono in genere limitati «per la mancanza di fondi». Adelaide Pierucci © RIPRODUZIONE RISERVATA 2014 l’ anno di inizio dell’ indagine sull’ affidamento e gestione degli appalti 150 i giorni presi in considerazione per quantificare gli incidenti «anomali»
 
 
Il Cittadino, 12/08/2015 06:02
L’ inflazione rimane stabile, il Codacons: «Non basta»
n L’ Istat riferisce che a luglio l’ inflazione è rimasta confermata a -0,1% rispetto al mese precedente, mentre aumenta dello 0,2% in termini tendenziali. La stabilità, spiega l’ Istat, è la sintesi di dinamiche differenziate per le diverse tipologie di prodotto: l’ attenuazione del calo tendenziale dei prezzi degli Energetici regolamentati (-1,1%, da -3,6% di giugno) e l’ accelerazione della crescita su base annua di quelli di alcune tipologie di servizi bilanciano le spinte al ribasso dei prezzi degli Energetici non regolamentati (-8,7%, da -7,2% del mese precedente) e degli Alimentari non lavorati (+1,7%, da +2,1% di giugno). Partendo dai dati Istat arriva anche anche l’ analisi settoriale della Coldiretti, secondo cui i prezzi dei prodotti vegetali crescono del 6,1% a luglio rispetto all’ anno precedente, mentre quelli della frutta salgono del 4,2. Ma nei campi è crisi, con i compensi corrisposti agli agricoltori che non coprono ormai neppure i costi di produzione. Un trend di crescita, denuncia la Coldiretti, che non si trasferisce però agli agricoltori poiché si allarga sempre di più la forbice tra il prezzo corrisposto ai produttori e quello pagato dai consumatori al supermercato. Secondo un’ analisi dell’ associazione, dal campo alla tavola le quotazioni della frutta moltiplicano, infatti, fino al 500%, dalle pesche pagate al produttore 0,30 euro e rivendute al consumatore a 1,80 euro alle susine, per le quali l’ agricoltore si vede corrispondere 0,40 euro per poi ritrovarle sui banchi dei supermercati a 1,40 euro, dai meloni che da 0,40 euro schizzano a 1,40 euro al chilo, all’ uva da tavola che si trova in vendita a 2,50 euro rispetto agli 80 centesimi dati a chi la coltiva. «È in atto una vera speculazione che sottopaga la frutta al di sotto dei costi di produzione agli agricoltori e non permette a molti cittadini di garantirsi il consumo di un prodotto indispensabile per la salute in questa stagione», afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che «nella forbice dei prezzi dal campo alla tavola c’ è margine da recuperare per garantire un reddito sufficiente agli agricoltori e acquisti convenienti per tutti i cittadini. E alla Coldiretti si aggiunge il Codacons, per cui il dato Istat è insufficiente ai fini della ripresa dei prezzi al dettaglio, soprattutto alla luce del forte calo del carrello della spesa, sceso dello 0,9% su base mensile. «È evidente come, seppur usciti dalla deflazione, la crescita dei prezzi in Italia sia ancora troppo lenta – spiega il presidente dell’ associazione a tutela del consumatore – Carlo Rienzi -. Con incrementi dello 0,2% non si va da nessuna parte e preoccupa il dato negativo dei beni a più elevato consumo inseriti nel “carrello della spesa”. Serve un serio incentivo ai consumi delle famiglie, perché solo un aumento della spesa collettiva consentirà una ripresa dei prezzi al dettaglio e l’ uscita definitiva dalla crisi per l’ industria italiana e per migliaia di negozi e piccole imprese».
 
 
La Nazione (ed. Empoli), 12/08/2015 05:46
Frane e detriti: allarme per i canali ‘Si rischia che finiscano sommersi’
proprietari e cacciatori in prima linea. il difficile ruolo del consorzio.
di GIULIO PANZANI DEI 1800 ettari di estensione dell’ area umida conosciuta come «Il Padule» di Fucecchio, solo poco più di 300 sono di proprietà pubblica. La maggior parte sono frazionati in 80 appezzamenti i cui proprietari hanno dato vita a un’ associazione, appunto «Il Padule», che si occupa della gestione dei «chiari» – le parti allagate in permanenza o solo stagionalmente – ma anche dello sfalcio di erbe e canne e della pulizia e della manutenzione dei corsi d’ acqua che consentono l’ esistenza dell’ ecosistema. Valerio Gargani, padulano di antica data, è il segretario di quest’ associazione: «La cura dei canali, che sono in gran parte demaniali, è affidata in genere al Consorzio di Bonifica le cui competenze sono state fino a poco tempo fa circoscritte all’ area e che da poco più di un anno è stato accorpato a Pisa, al Consorzio numero 4». NELLO scorso luglio il Consorzio ha effettuato un intervento di ripulitura di alcuni fossi, con una spesa tutto sommato modesta di 40 mila euro. Il 2 maggio, fra l’ altro, il sindaco Alessio Spinelli, che fa parte del consiglio del Centro di Ricerca che ha sede a Castelmartini, aveva sollecitato l’ avvio di questi lavori constatando, come aveva scritto al presidente dell’ associazione venatoria Cpe, Carlo Maltagliati, il pessimo stato di manutenzione del sistema palustre. «E’ scontato che molti degli interventi di tutela e di pulizia del Padule vengono fatti dai proprietari – continua Gargani – come pure dai cacciatori. L’ ultimo è stato quello in collaborazione con la Provincia di Firenze nella Riserva Naturale dove abbiamo realizzato anche un bell’ osservatorio a uso degli ambientalisti in visita e dei turisti. Proprio in questi giorni vi abbiamo contato più di 15 cicogne, delle quali ignoriamo la provenienza, che rappresentano un importante riferimento avifaunistico del complesso territoriale». Uno dei problemi piu’ importanti ma meno considerati – come denuncia la stessa Cpe – è quello dell’ interramento dovuto alle condizioni dei terreni a monte, un tempo coltivati e ora molto spesso in stato d’ abbandono, che producono frane sempre più frequenti portando a valle detriti che non vengono rimossi. Questi colmano canali e «chiari» che rischiano così di perdere la loro specificità di riserva idrica del sistema. L’ associazione Caccia Pesca Ecologia spara a zero sul Consorzio, vecchio e nuovo, che ha aumentato in maniera esponenziale l’ impositività su case e terreni ma non fa ciò che dovrebbe, salvo rare eccezioni come quella recente, per salvaguardare lo status del Padule e le sue caratteristiche idrogeologiche. A RICEVERE le bollette sono però tutti i proprietari dei comuni come Fucecchio, anche se questi nulla hanno a che vedere con l’ area umida. Cosicché, patrocinati dai legali di Codacons, gli avvocati Sabrina Ramello e Fausto Giglioli, in tanti hanno fatto ricorso per chiedere di essere cancellati dai ruoli non traendo alcun vantaggio dai lavori in progetto, che peraltro non vengono fatti. Nel Padule l’ avifauna, come la flora, hanno spesso caratteristiche particolari. Le beccacce, ad esempio, hanno il becco più corto di due centimetri e mezzo rispetto alla media di questa specie di uccelli. E c’ è chi dice che ciò sia imputabile agli effetti dei pesticidi talvolta utilizzati nelle colture agricole intorno al Padule.
giulio panzani
 
 
La Sicilia, 12/08/2015 05:01
Alcol e stupefacenti, controlli nei locali partiti prima della direttiva ministeriale
frequenti le irregolarità amministrative. pusher attivissimi ma “solo” in città.
Con riferimento alla direttiva emanata dal ministero dell’ Interno – dopo le morti di due giovani avvenute in seguito all’ assunzione di ecstasy – con cui viene predisposta “l’ adozione di misure preventive di vigilanza e sicurezza più opportune, soprattutto nelle ore serali e notturne, con particolare riguardo ai locali pubblici e di intrattenimento, nonché ai luoghi di ritrovo interessati da una numerosa affluenza di persone e di giovani”, Catania si è fatta trovare preparata. La Questura, infatti, già il 2 maggio scorso per volontà del questore Marcello Cardona dispose controlli volti ad affrontare l’ arrivo dell’ estate. E così da oltre tre mesi la polizia, in collaborazione con le altre forze dell’ ordine e con i vigili urbani, riserva una particolare attenzione al rispetto degli orari di chiusura e dell’ effettiva capienza dei locali, al fine di rendere più sicuri i luoghi di divertimento e di incontro, specialmente per i giovani; esegue dei controlli amministrativi; verifica che ci siano tutte le condizioni di sicurezza soprattutto nei casi in cui vengono montati dei palchi per concertini all’ aperto o piste da ballo; identifica le persone presenti (que st’ estate sono stati chiusi due chioschi -bar perché erano frequentati assiduamente da pregiudicati) e, naturalmente, svolge, con l’ ausilio di uomini in borghese, servizi di prevenzione e controllo finalizzati a prevenire il fenomeno dell’ abuso di alcol e di sostanze stupefacenti da parte di giovani sia all’ interno sia all’ esterno delle discoteche e dei locali pubblici di divertimento. In tale contesto, particolarmente incisiva è l’ azione di contrasto dei casi di vendita e somministrazione di bevande alcoliche ai minorenni anche negli esercizi commerciali e negli stabilimenti balneari. I controlli disposti dal questore hanno riguardato anche le discoteche della città, come il Banacher sul litorale di Aci Castello, o Le Piramidi alla Plaia. Non sono stati segnalati casi di spaccio di sostanze stupefacenti dentro i locali, forse anche perché l’ attenzione dei poliziotti e delle altre forze dell’ ordine è stata ed è altissima. In città, invece, quest’ estate sono state arrestate decine di pusher, segno che Catania si conferma piazza privilegiata del consumo di droga. Ma in controtendenza rispetto alla “moda” corrente, che vede primeggiare, tra i giovani, l’ ecstasy, la famigerata pasticca che ha provocato la morte dei due giovani, la chiusura della storica discoteca Cocoricò sulla riviera romagnola e il giro di vite di Alfano. Da noi, infatti, gli assuntori preferiscono cocaina, marijuana e hashish. E il mercato criminale si adegua alla domanda. Sull’ argomento prevenzione interviene il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi: «Dopo i recenti fatti di cronaca vi è anche in Sicilia la necessità impellente di un giro di vite nelle discoteche e nei locali della movida. È indispensabile incrementare i controlli nelle discoteche punendo severamente le violazioni delle norme di sicurezza e adottando provvedimenti severi in caso di spaccio di droghe o di vendita di alcolici ai minorenni. È intollerabile che ragazzi giovanissimi muoiano per una serata in discoteca».
vittorio romano
 
 
Giornale di Sicilia, 12/08/2015 04:00
0 trapani.
Medici in ferie: scontro fra Asp e Codacons
Il Codacons attacca: tutti i medici del Sant’ Antonio Abate di Trapani sono in ferie e così in ospedale nessuno può leggere l’ elettroencefalogramma di un neonato di 60 giorni con convulsioni. Replica l’ Asp:«Si tratta di un allarme ingiustificato. L’ Eeg non è un esame di emergenza e va refertato entro 48 ore. Ed è stato infatti refertato dal primario di Neurologia del nosocomio, Luigi Sigurella». (*LTO*)
 
 
Il Tirreno, 12/08/2015 03:52
di Samuele Bartolini wFIRENZE Telelaser e Provida.
di Samuele Bartolini wFIRENZE Telelaser e Provida. Sembrano i nomi dei protagonisti della saga degli Skylander, i videogiochi del Nintendo che tengono incollati per giornate intere i bambini alla tv, e invece sono i due autovelox finiti sul banco degli imputati grazie ad una sentenza della Corte Costituzionale, la 113 del 18 giugno 2015. Che ha eccepito sul fatto che gli autovelox mobili, a differenza di quelli fissi, non fossero soggetti a taratura. Ora, cautelativamente, sono spariti dalle strade e autostrade della Toscana. La Polstrada regionale e molti dei comandi dei vigili urbani li hanno temporaneamente sospesi. Ma fino al 18 giugno sono state “staccate” migliaia e migliaia di multe potenzialmente illegittime che potrebbero essere oggetto di ricorso da parte degli automobilisti. I verbali redatti, infatti, potrebbero diventare carta straccia se portati davanti ad un giudice di pace o dal prefetto perché i Telelaser e i Provida – non essendoci stato nessun obbligo di legge – non erano stati tarati periodicamente e dunque erano irregolari. Attenzione, però, a non confondere. C’ è autovelox e autovelox. Ed è bene specificare che il Telelaser è la pistola laser che i poliziotti sparano virtualmente sull’ automobile di passaggio, scatta una foto con la velocità sostenuta e produce la multa se vengono superati i limiti. Il Provida, invece, è la macchinetta installata sulla pattuglia mobile. Entrambi sospesi finché non saranno sottoposti a revisione secondo gli obblighi sanciti dalla Consulta. Possono continuare a staccare le multe gli autovelox fissi e quelli mobili con gli agenti piazzati accanto. Queste macchinette, infatti, rispettavano già i tempi di verifica della taratura. Consumatori all’ attacco. Appena depositata la sentenza, tutte le principali associazioni dei consumatori hanno annunciato una pioggia di ricorsi per l’ annullamento delle multe non ancora pagate. Giuseppe La Polla, di Assdac, l’ associazione nazionale in difesa degli automobilisti con sede a Bari, ma che segue i ricorsi anche a Pisa e Firenze, mette in conto alcune migliaia di multe potenzialmente illegittime in Toscana. Per Adusbef e Federconsumatori il Codice della strada «offriva la possibilità agli enti locali di spillare milioni di euro dalle tasche degli automobilisti». La sentenza dà il via libera «ai risarcimenti per milioni di multe recapitate con strumenti tecnici di dubbia funzionalità». Viaggia sulla stessa lunghezza d’ onda il Codacons di Carlo Rienzi che parla di «multe elevate da apparecchi non verificati». E i Comuni ora «saranno costretti ad allegare ai verbali per multe da autovelox l’ attestazione riportante la data dell’ ultima taratura degli apparecchi, pena l’ impugnazione delle sanzioni da parte degli automobilisti». Cosa dice la sentenza 13/2015. Secondo la Corte Costituzionale appare evidente che «qualsiasi strumento di misura, specie se elettronico, è soggetto a variazioni delle sue caratteristiche e quindi variazioni dei valori misurati dovute ad invecchiamento delle proprie componenti». E poi ci sono gli urti, le vibrazioni, gli choc meccanici e termici, le variazioni di tensione di alimentazione. Insomma, gli autovelox Telelaser e Provida non sono poi così diversi da un tachimetro o da una pesatrice elettronica. Non durano in eterno e alla lunga sbagliano quando scattano le foto della velocità. Ecco dunque che «l’ assenza di verifiche periodiche di funzionamento e di taratura è suscettibile di pregiudicare l’ affidabilità metrologica a prescindere dalle modalità di impiego delle apparecchiature destinate a rilevare la velocità». Quindi Telelaser e Provida sono stati sospesi fino al prossimo controllo che ne metta a punto la taratura. Ricorso possibile. Tutte le multe fatte con gli autovelo mobili prima della sentenza della Consulta possono essere contestate e annullate. Il ricorso va presentato al prefetto o al giudice di pace sollevando l’ eccezione del difetto di taratura perché i verbali dei Telelaser e Provida sono ritenuti viziati di illegittimità e dunque da considerarsi nulli. Un’ avvertenza importante: nel verbale ci deve essere scritto se l’ autovelox era di tipo “presidiato” o “automatizzato”. Gli autovelox fuori legge rientrano nella categoria “presidiato”. Se non c’ è nessun riferimento, va chiesto all’ autorità che ha emesso la multa. Solo dopo l’ automobilista potrà fare ricorso.
 
 
La Provincia di Varese, 12/08/2015 03:35
L’ inflazione stabile a luglio Ma il Codacons «Non basta»
L’ Istat riferisce che a luglio l’ inflazione è rimasta confermata a -0,1% rispetto al mese precedente, mentre aumenta dello 0,2% in termini tendenziali. Ma secondo il Codacons, questa stabilità è un dato insufficiente ai fini della ripresa dei prezzi al dettaglio, soprattutto alla luce del forte calo del carrello della spesa, sceso dello 0,9% su base mensile. «È evidente come, seppur usciti dalla deflazione, la crescita dei prezzi in Italia sia ancora troppo lenta – spiega il presidente dell’ associazione a tutela del consumatore – Carlo Rienzi -. Con incrementi dello 0,2% non si va da nessuna parte e preoccupa il dato negativo dei beni a più elevato consumo inseriti nel “carrello della spesa”. Serve un serio incentivo ai consumi delle famiglie, perché solo un aumento della spesa collettiva consentirà una ripresa dei prezzi al dettaglio e l’ uscita definitiva dalla crisi per l’ industria italiana e per migliaia di negozi e piccole imprese». •
 
 
La Provincia di Varese, 12/08/2015 03:35
Allarme buche a Roma La Procura apre indagine
Il dossier della polizia municipale di Roma Capitale sugli incidenti stradali causati dalle buche e dal dissesto delle strade dall’ inizio dell’ anno al 30 maggio 2015 a Roma è arrivato in Procura che ha aperto una indagine. Nei 15 municipi gli incidenti riconducibili ad anomalie del manto stradale sono ben 2101. In testa alla classifica è Ostia con ben 425 sinistri. Seguono Tor Bella Monaca, Torre Maura e Tor Vergata dove risultano 277 incidenti. Nel Centro storico, gli incidenti rilevati dalla polizia municipale sono 181. Una secondo elenco riguarda anomalie al manto della strada come crepe, buche, tombini mal posizionati, chiazze di olio o brecciolino. Il Codacons ha annunciato che si costituirà parte offesa in rappresentanza dei cittadini romani nella nuova inchiesta del pm Maria Bice Barborini. •
 
 
Il Sole 24 Ore, 12/08/2015 03:01
inflazione. secondo l’ istat l’ indice registra un calo dello 0,1% su base mensile e cresce dello 0,2% rispetto a un anno fa.
A luglio mini frenata dei prezzi
il carrello della spesa perde colpi e si contrae dello 0,9% rispetto al dato di giugno.
MILANO La deflazione non fa più paura, ma i prezzi rimangono deboli: la mancanza di domanda di consumo continua a condizionare i prezzi. A luglio l’ Istat conferma il dato preliminare: l’ indice dei prezzi cala dello 0,1% su base mensile mentre, come a giugno, aumenta dello 0,2% in termini tendenziali. La stabilità dell’ inflazione è, secondo l’ istituto di statistica, la sintesi tra spinte diverse di alcuni comparti: l’ attenuazione del calo tendenziale dei prezzi dei prodotti energetici regolamentati (-1,1%, da -3,6% di giugno) e l’ accelerazione della crescita su base annua di quelli di alcune tipologie di servizi bilanciano le spinte al ribasso dei prezzi degli energetici non regolamentati (-8,7%, da -7,2% del mese precedente) e degli alimentari non lavorati (+1,7%, da +2,1% di giugno). Della valanga di dati sfornata da Istat, è significativo il dato sul carrello della spesa, cioè l’ indice dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona: cala dello 0,9% su base mensile e cresce dello 0,7 sull’ anno. La debolezza dei prezzi sembra confermare le indicazioni provenienti dalla produzione. «C’ è un problema di consumi interni – sottolinea Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare -. Si pensava che nel 2015 la caduta avrebbe lasciato il posto almeno a un recupero moderato della domanda, ma la frenata produttiva dell’ industria alimentare di giugno (-1,3%) ci induce a pensare che i consumi domestici siano ancora in contrazione. Se ciò fosse confermato anche nei mesi successivi si porrebbe un problema da affrontare al più presto». Anche il Codacons argomenta che «l’ inflazione del mese di luglio, stabile allo 0,2%, è un dato insufficiente ai fini della ripresa dei prezzi al dettaglio, soprattutto alla luce del forte calo del carrello della spesa, sceso dello 0,9% su base mensile». Secondo il presidente di Codacons Carlo Rienzi «siamo usciti dalla deflazione, ma la crescita debole dei prezzi in Italia indica che non c’ è il mordente della domanda. Con incrementi dello 0,2% non si va da nessuna parte e preoccupa il dato negativo dei beni ad alta frequenza di acquisto. Serve un serio incentivo ai consumi delle famiglie, perché solo un aumento della spesa collettiva consentirà una ripresa dei prezzi al dettaglio e l’ uscita definitiva dalla crisi per l’ industria italiana e per migliaia di negozi e piccole imprese». Secondo l’ Unione nazionale dei consumatori, l’ effetto della mini frenata del carrello della spesa registrato da Istat, dallo +0,8 allo 0,7%, comporterà una micro riduzione di 8 euro della spesa per una famiglia, costituita da una coppia con due figli. Passando al territorio, nella classifica delle città più “calde”, Bolzano è quella che registra il maggior aumento dei prezzi (+0,8%), con un aggravio di spesa, per una famiglia di 3 componenti, di 368 euro su base annua. Segue Milano, dove l’ inflazione dello 0,6% si traduce in un aumento del costo della vita pari a 240 euro. Poi ancora Genova, inflazione +0,6%, pari a 200 euro, e Roma, con un aumento dei prezzi dello 0,6% e un maggior spesa di 194 euro. La palma della città più “risparmiosa”, invece, spetta a Bologna, dove l’ abbassamento dei prezzi dello 0,7% consente ad una famiglia di 3 persone di risparmiare 267 euro su base annua; seguono Venezia, con -112 euro di spesa, e Perugia, dove una famiglia di 3 persone risparmierà 95 euro. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’ analisi di Roberto Iotti.
emanuele scarci
 
 
La Stampa, 12/08/2015 00:30
i dati della banca d’ italia.
I prestiti alle famiglie ripartono dopo tre anni
a giugno aumento dello 0,1%. ferma l’ inflazione.
Un cambio di rotta, dopo tre anni. A giugno i prestiti delle banche alle famiglie hanno ricominciato a crescere: l’ aumento rispetto ai 12 precedenti è minimo, appena dello 0,1%, eppure significativo. Se ottenere un mutuo sembra un po’ più semplice, è però anche più costoso: per chi compra casa, gli interessi dei finanziamenti salgono al 3,01% dal 2,91% di maggio. Si balla sui decimali, spiega la fotografia diffusa ieri dalla Banca d’ Italia, anche quando si parla di credito al consumo, più conveniente: gli interessi scendono dall’ 8,40% all’ 8,13 per cento. Nel confronto annuale, i prestiti bancari all’ insieme del settore privato diminuiscono dell’ 1%, quelli alle società non finanziarie dell’ 1,6%. Per tutte e due le tipologie, in ogni caso, c’ è un miglioramento rispetto a maggio, quando la flessione era dell’ 1,2% per il complesso dei finanziamenti ai privati e dell’ 1,9% per quelli alle aziende. Inoltre, per i prestiti alle imprese fino a un milione di euro, il credito diventa meno caro, con tassi di interessi in calo al 2,88% dal 3% di maggio, mentre per gli importi oltre il milione viene a costare di più. Quanto ai depositi bancari, Via Nazionale registra una crescita del 3,8% nei dodici mesi, la più alta da febbraio. Nello stesso periodo va giù (-18,3%) la raccolta obbligazionaria, mentre la corsa delle sofferenze prosegue allo stesso ritmo (+14,7%) di maggio. Non si muove neppure il tasso di inflazione, che a luglio resta fermo allo 0,2%: lo stesso livello di luglio, certifica l’ Istat. Su base mensile, invece, l’ indice dei prezzi al consumo diminuisce dello 0,1 per cento. Ad abbassare l’ indice congiunturale sono i ribassi stagionali di frutta e verdura fresche, insieme al calo dei prezzi dei beni energetici. I tanti prodotti alimentari di stagione rendono meno caro anche riempire il «carrello della spesa». I prezzi dei prodotti alimentari, per la cura della casa e della persona diminuiscono infatti dello 0,9% a luglio rispetto a giugno e aumentano dello 0,7% rispetto a luglio 2014, in frenata dallo 0,8% degli ultimi mesi, a partire da marzo. Secondo l’ Unione nazionale consumatori questo rallentamento dei prezzi del carrello della spesa si traduce in un minore aumento del costo della vita di 8 euro l’ anno a famiglia, mentre il Codacons parla di dati «insufficienti alla ripresa» e chiede «un serio incentivo ai consumi delle famiglie, perché solo un aumento della spesa collettiva consentirà una ripresa dei prezzi al dettaglio e l’ uscita definitiva dalla crisi per l’ industria italiana e per migliaia di negozi e piccole imprese».
giuseppe bottero
 
 

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