7 Agosto 2015

Guerra di cifre sulle adesioni: il 40% per l’Usb, il 7,5% per Atac

Guerra di cifre sulle adesioni: il 40% per l’Usb, il 7,5% per Atac

Chiusa la metro A; corse ogni mezz’ora sulla Roma-Lido; rallentate la Roma-Viterbo e la Termini-Centocelle; riduzioni e sospensioni per bus e tram; regolari solo le metro B e C. Questa la situazione alle 10 di venerdì, secondo l’Atac, per lo sciopero di 4 ore proclamato dall’Usb, che calcola un’adesione del 40% degli autisti degli autobus. Cifra che invece, per l’azienda dei trasporti, è soltanto del 7,5%.

«L’Usb opposizione reale»

Esulta il sindacato, secondo cui hanno aderito alla protesta anche «molti» dipendenti dell’azienda non iscritti all’Usb. «Mentre Cigl, Cisl e Uil si sono affrettate a sottoscrivere l’accordo sul nuovo piano industriale – si legge in una nota -, legittimando di fatto Atac a operare tagli sul salario, a peggiorare le condizioni di lavoro e a spianare la strada al processo di privatizzazione, i lavoratori manifestano tutto il loro dissenso verso quelle organizzazioni e riconoscono l’Usb come un’opposizione reale allo scempio che si vorrebbe compiere nel trasporto pubblico della Capitale. I risultati dello sciopero lanciano inoltre un ammonimento anche per quelle istituzioni che, forse proprio in quanto consapevoli della veridicità delle questioni da noi poste, decidono unilateralmente di annoverarci tra gli interlocutori “da mettere in coda”».

«Sciopero strumentale»

Durissimo il tweet dell’assessore ai Trasporti, Stefano Esposito: «Mi dispiace per i disagi causati ai romani e ai turisti da uno sciopero incomprensibile e strumentale». Sulla stessa linea il Codacons: «Si tratta di un insulto ai cittadini, uno schiaffo agli utenti già provati da settimane di scioperi bianchi. Riteniamo assurda la decisione di non precettare i lavoratori dopo ciò che è successo a luglio nel settore dei trasporti».

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