Dipingeva un treno: writer ventenne travolto e ucciso
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fonte:
- Giornale di Brescia
«Non chiamatelo vandalo, era un bravissimo ragazzo», dicono della giovane vittima. La sua famiglia è conosciutissima nella zona: il papà, Marco Baccin, è un ex corridore di ciclismo e negli anni Novanta è stato tecnico del Comitato regionale lombardo. Codacons: morte annunciata. Il Codacons: morte annunciata. Il decesso del giovane writer è, per il Codacons, «una morte annunciata». Da tempo- afferma l’ associazione – si denuncia «l’ invasione in Italia di graffiti e altri disegni realizzati dai writer che appaiono in qualsiasi punto delle città, anche in zone a forte rischio per l’ incolumità degli stessi disegnatori». «Le istituzioni – sostiene il Codacons – non hanno saputo affrontare e combattere il fenomeno dei writer, lasciando loro carta bianca e la facoltà di mettere in pericolo la propria incolumità. Non è ammissibile che questi artisti continuino ad imbrattare beni pubblici rischiando la propria pelle ed arrecando oltretutto un danno alla collettività». Secondo Coda cons, bisognerebbe allestire «apposite aree nelle città dedicate ai disegni dei writer».
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