7 Agosto 2015

Writer travolto e ucciso dal treno «Era sui binari per dipingere»

Writer travolto e ucciso dal treno «Era sui binari per dipingere»
novara, investito di notte. il 20enne non ha visto l’ arrivo del convoglio.

Corrado Cattaneo SOMMA LOMBARDO (Varese) STAVA disegnando su un treno fermo sui binari della stazione di Arona, nel Novarese, o forse – stando a quello che riferiscono degli amici – stava solo visionando un graffito. Quello che è certo è che Edoardo Baccin, 20 anni di Somma Lombardo, realtà da 18mila abitanti del vicino Varesotto, aiuto giardiniere diplomato al liceo artistico, writer molto conosciuto nella zona, ha perso la vita alle quattro della mattina di ieri travolto da un treno merci. L’ allarme è stato immediatamente lanciato da due grandi amici del giovane, coetanei residenti nel Varesotto, che erano con lui al momento della tragedia, anche se a una certa distanza. L’ esatta dinamica di quanto avvenuto è al vaglio dei carabinieri di Arona, ma stando a una prima ricostruzione il giovane avrebbe dapprima evitato un treno in transito a bassa velocità, spostandosi sul binario dove il cargo, a velocità più sostenuta, l’ ha travolto e ucciso sul colpo. La sua famiglia è conosciutissima nella zona: il papà, Marco Baccin, è un ex corridore di ciclismo, campione italiano allievi nel 1979, e negli anni Novanta è stato tecnico del Comitato regionale lombardo. Lui, invece, era noto nell’ ambiente dei writer: «Il disegno era la sua vita» dicono gli amici. Anche mercoledì pomeriggio si era dedicato al suo hobby preferito decorando il negozio di abbigliamento di un suo amico. «ERA un ragazzo pieno di vita che faceva le cose che fanno i ventenni: si può ritenere che sia giusto oppure sbagliato disegnare graffiti, ma di certo Edoardo non ha mai fatto male a nessuno» spiega commosso Francesco Corner, titolare del «Corner of the Bomber» di Somma Lombardo, distributore italiano di prodotti legati al mondo dei graffiti che negli anni è diventato un vero e proprio punto di riferimento per la scena writer non solo del Varesotto ma anche del Nord Milanese. «LA NOTIZIA l’ abbiamo appresa subito – aggiunge – tanto che abbiamo avvisato noi i genitori. Non era uno di quei ragazzi che dipingeva tutte le notti, lo faceva saltuariamente. La responsabilità di quello che è accaduto è da attribuire a leggi troppo restrittive e a politici che non danno spazi a questi ragazzi per esprimersi, così pur di farlo, rischiano la vita e oggi siamo qui a commentare una tragedia». Per ricordare Edoardo «stiamo organizzando una giornata invitando quanti più writer sarà possibile, appena il Comune ci concederà degli spazi». Il Codacons parla di morte annunciata: «Le istituzioni non hanno saputo affrontare e combattere il fenomeno dei writer, lasciando loro carta bianca e la facoltà di mettere in pericolo la propria incolumità». Per il sindaco di Somma Lombardo, Stefano Bellaria, «il momento di parlare di ciò che è avvenuto non è ancora arrivato: oggi è solo il giorno del dolore».

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