Aeroporto Fiumicino, Quaranta, Enac: «Al lavoro per migliorare la gestione di 150 mila passeggeri al giorno»
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fonte:
- ilMessaggero.it
«È stata una riunione molto proficua. Abbiamo analizzato da un lato quello che è successo – ovviamente non l’evento dell’incendio (che ha interessato alcune zone limitrofe allo scalo di Fiumicino ndr), che è ben noto – quanto quello che è successo a cavallo dell’incendio, e abbiamo verificato che il problema principale è stato legato ad una sproporzione tra il numero di atterraggi e il numero di decolli». A spiegarlo è il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta, al termine di una riunione con Alitalia e Adr nella sede dell’Ente, in via Gaeta.
ATTERRAGGI
«Noi abbiamo avuto circa 90 atterraggi nella fase critica e 40 decolli – ha aggiunto – Questo ha comportato, ovviamente, il congestionamento dei piazzali da un lato, e dall’altro l’accumularsi dei passeggeri in aerostazione che non trovavano sfogo con gli aerei che non partivano». Dunque, «abbiamo immaginato di elaborare un nuovo criterio che vada ad omogeneizzare quella che è la proporzionalità tra il numero dei decolli e degli atterraggi», che è «la cosa principale dal punto di vista tecnico – ha spiegato – in modo che si decongestioni da un lato l’aereostazione dei passeggeri e dall’altro i piazzali e, comunque, le vie di rullaggio degli aeromobili che, nella fase critica hanno di fatto occupato spazi che normalmente vengono utilizzati per movimentare gli aeroplani».
Un’operazione che «comporterà la necessità che, di fronte a emergenze similari, si dovrà comunque dirottare alcuni voli, originariamente programmati sull’aeroporto interessato dal disservizio, su altri scali», ha aggiunto Quaranta, precisando che «questo non vale solo per l’aeroporto di Fiumicino, vale per qualunque altro aeroporto che possa avere problemi similari sul territorio nazionale».
Quaranta ha definito quella di stamattina «una riunione sostanzialmente tecnica, dove tutti coloro che hanno partecipato hanno dato il proprio contributo in termini di cooperazione e di fattività nell’individuare tutti quei meccanismi che poi serviranno a evitare che, di fronte a emergenze che in qualunque momento possono verificarsi, si possa comunque gestire con la maggiore serenità possibile le attività aeronautiche. Noi vigileremo e ci faremo maggiormente parte attiva nella fase del coordinamento di queste attività – ha concluso – quantomeno fintantoché la norma comunitaria non ricollocherà, nel 2017, questa competenza direttamente sul concessionario delle infrastrutture».
IL MINISTRO DEL RIO
«L’iniziativa del ministro Delrio di convocare un tavolo di coordinamento generale sicuramente ci dà una grande mano». A dirlo è ancora il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta.
SANZIONE A VUELING
«Ovviamente stiamo acquisendo i dati per verificare come quantificare poi le sanzioni che verranno erogate». Vueling pagherà la multa? «Evidentemente noi andremo comunque in erogazione della sanzione, poi l’ordinamento mette a disposizione ad ogni consociato la possibilità di contestare i provvedimenti della PA secondo regole ordinarie. Io immagino che la Vueling potrà impugnare il nostro provvedimento, poi sarà il giudice a decidere se abbiamo sbagliato o meno a erogare quel tipo di sanzione».
L’INCENDIO
«Ricordo che l’incendio del 7 maggio – continua Quaranta – ha provocato l’inutilizzazione di circa 5mila mq dell’aeroporto: 2mila perché sono bruciati e 3mila perché comunque sono inagibili. In una parte di aerostazione dedicata ai transiti. Questa area è inutilizzabile, questo ha comportato la necessità di dotarsi di strumenti alternativi per movimentare i passeggeri in arrivo e che devono ripartire, perché hanno Fiumicino come transito e non come destinazione finale, tramite un servizio di autobus. È chiaro che anche questo ha un pò congestionato la viabilità interna dell’aeroporto e comportato una maggiore difficoltà operativa dell’aeroporto, che tuttora si sta avendo».
«Devo dire però che – ha aggiunto – nonostante questo, sia pure con gli evidenti disagi, l’aeroporto di Fiumicino sta mantenendo inalterata la capacità operativa e, anche nella fase dell’incendio della pineta la settimana scorsa, nella giornata maggiormente interessata, l’operatività, sia pure con tutti i disservizi che abbiamo visto, ha raggiunto il 95%»
150 MILA PASSEGGERI AL GIORNO
«Non abbiamo parlato di numeri in particolare», ma «Alitalia e Adr sono impegnate soprattutto nelle prossime settimane, che dal punto di vista del traffico sono le più critiche i termini di numeri di passeggeri che arriveranno e partiranno dall’aeroporto di Fiumicino, a mettere in campo tutte quelle che sono le loro potenzialità per gestire al meglio un momento di flussi particolarmente impegnativi, che potrebbero creare qualche problema, indipendentemente da situazioni di emergenzialità come quella che si è creata la settimana scorsa». «È chiaro che siamo di fronte ad un aeroporto che sta viaggiando a circa 145-150mila passeggeri al giorno, in una situazione infrastrutturale che lo stesso ministro Delrio ha dichiarato che necessita di interventi in accelerazione rispetto a quella che è la crescita del traffico esponenziale che sta avendo il nostro Paese e l’aeroporto di Fiumicino in particolare. D’altra parte – ha sottolineato – se pensiamo a quello che dicono i maggiori istituti di trasporto aereo internazionale, nel nostro Paese il traffico è destinato a raddoppiare nel giro di vent’anni. Il che significa che oggi è il momento di doversi dotare di infrastrutture idonee ad accogliere questi flussi. Anche perché, sennò – ha concluso Quaranta – rischiamo di perderli, e può essere poi un danno in termini economici per tutto il Paese».
Il direttore generale di Enac ha spiegato ancora che «le macchine normalmente sono programmate per girare e occupare il meno possibile gli spazi in aeroporto. Evidentemente, se arrivano 90 macchine e ne partono soltanto 40, la metà restano a terra». La giusta proporzione tra atterraggi e decolli, però, «dipende ovviamente dalla situazione del momento. Va valutata sulla base di quella che è l’attività programmata e quella che è la limitazione che l’infrastruttura consente. In questo caso particolare – riferendosi allo scalo di Fiumicino – ci siamo trovati di fronte ad un 100% di differenza tra gli uni e gli altri». Gli atterraggi (90) sono stati più del doppio dei decolli (40). «Questo inevitabilmente ha comportato dei disagi». «È chiaro che se voli previsti in atterraggio vengono dirottati su altri scali – ha concluso – analogamente non potranno partire dallo scalo. In quel caso, quindi, si va a ridurre proporzionalmente tanto i voli che arrivano, tanto quelli che partono».
VIGILI DEL FUOCO
La necessità di riorganizzare il lavoro dei vigili del fuoco «sarà proprio uno degli elementi che verranno valutati dal tavolo di coordinamento che convocherà il ministro Delrio. Ovviamente anche con la presenza del corpo dei vigili del fuoco che oggi non era presente in riunione».
CLASS ACTION
«Al momento, a me questo non risulta, però non si può escludere che un domani possa avvenire». Così il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta, al termine di una riunione con Alitalia e Adr nella sede dell’Ente, a chi gli ha chiesto se fosse a conoscenza di class action o ricorsi a vie legali contro l’aeroporto di Fiumicino.
IL VICEMINISTRO NENCINI
Per quanto riguarda la gestione dei servizi nello scalo di Fiumicino «è difficile incolpare Adr di mancati investimenti, perchè Adr complessivamente in 4 anni mette per Fiumicino un miliardo e cento, quindi gli investimenti ci sono e il prossimo anno Adr investirà oltre 450 milioni di euro». Lo ha detto il vice ministro delle infrastrutture e trasporti Riccardo Nencini intervistato a L’aria che tira sul caos nell’aeroporto di Fiumicino. «A ognuno le sue responsabilità. Per quanto riguarda l’assistenza ai passeggeri ci sono provvedimenti che riguardano la compagnia low cost Vueling perchè non ha fatto in maniera completa l’assistenza ai passeggeri e a suo carico ci saranno delle sanzioni da parte di Enac», ha detto Nencini. «Probabilmente – ha aggiunto – l’incendio nella pineta accanto all’aeroporto è stato di origine dolosa l’incendio nella pineta accanto all’Aeroporto di Fiumicino. E lì forse converrebbe spendere qualcosa in più nella prevenzione e nel controllo perchè se c’è un incendio a ridosso dello scalo, il danno provocato di immagine, di sostanza e di denaro è assolutamente rilevante»
PROTESTA IL CODACONS
«Enac ha rifiutato la partecipazione del Codacons alla riunione indetta per oggi con Alitalia e AdR in merito ai disagi che hanno colpito nei giorni scorsi lo scalo di Fiumicino. Ne dà notizia l’associazione dei consumatori, che ha ricevuto una nota dell’ente con la quale si precisa che la riunione ‘è esclusivamente dedicata a valutazioni di natura tecnico-operative da tenersi con il gestore aeroportuale e con Alitalià ». Così una nota del Codacons. «Evidentemente all’incontro di oggi non si vogliono testimoni scomodi – afferma il presidente Carlo Rienzi – È assurdo pensare che gli utenti, principali fruitori dei servizi aeroportuali e uniche vittime dei disagi registrati in questi giorni a Fiumicino, non possano avere diritto di parola su questioni che li riguardano in modo diretto. Un rifiuto quello dell’Enac abnorme, che offende i cittadini e lede gli interessi dei passeggeri, contro il quale avvieremo le dovute iniziative legali dinanzi la giustizia amministrativa
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