«Le bollette si basino di più sui consumi reali»
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fonte:
- La Sicilia
ROmA. Bollette sempre più basate su consumi effettivi grazie a nuovi obblighi di lettura; incremento della periodicità di invio delle bollette e indennizzi automatici per ritardi; divieto di fatture «miste». Tempi certi per le bollette di chiusura in caso di cambio fornitore, volture o disattivazione. Sono tra le proposte dell’ Autorità per l’ Energia presentate col Documento per la consultazione “Fatturazione nel mercato retail”. Tutti i soggetti interessati potranno far arrivare le proprie osservazioni entro il 30 settembre 2015. Gli interventi, che riguardano tutti i piccoli clienti, sia in tutela sia nel mercato libero, si basano anche sui primi risultati dall’ indagine conoscitiva dell’ Autorità dell’ Energia sulla fatturazione, da cui emerge come le bollette basate su consumi effettivi (cioè non contenenti consumi stimati) siano il 75% circa del totale nel settore elettrico – dove il 98% circa dei clienti ha il contatore elettronico telegestito -, mentre sono l’ 8,5% nel gas, dove però la diffusione dei contatori telegestiti è appena agli inizi. Nel dettaglio, l’ Autorità propone di intensificare la periodicità della fatturazione, con la possibilità di concordare una maggiore frequenza rispetto a quelle previste dalla regolazione, anche per una maggiore consapevolezza dei propri consumi. Per quanto riguarda le letture, per i contatori elettrici non telegestiti si propone di portare l’ obbligo minimo di rilevazione dei dati da annuale a quadrimestrale. Per ridurre il fenomeno delle fatture miste (consumi effettivi e stimati), in caso di contatori telegestiti si propone di introdurre il divieto del loro invio a oltre il 40% dei clienti serviti dal venditore e il divieto di emettere fatture miste per chi ha o sceglie la fatturazione mensile. Infine per migliorare la disciplina delle fatture di chiusura del rapporto contrattuale (in caso di cambio fornitore, voltura e disattivazione) di qualsiasi tipo di utenza, gas o luce, domestica e non, si prevede che, per garantire il rispetto del tempo massimo di ricezione di 6 settimane previsto dalla normativa, la loro emissione avvenga al più tardi 8 giorni prima dallo scadere delle stesse 6 settimane, anche valutando una riduzione degli 8 giorni in caso di recapito della bolletta via mail o web. In caso di ritardo sono previsti indennizzi automatici a favore del consumatore o anche per il venditore da parte del distributore se quest’ ultimo ritarda nella messa a disposizione del dato di misura. Le proposte dell’ Autorità per l’ Energia «diventino da subito obblighi vincolanti», chiede in una nota il Codacons. «Il mercato dell’ energia in Italia – spiega il presidente dell’ associazione dei consumatori, Carlo Rienzi- è una vera e propria giungla nella quale gli utenti si perdono. Dalle fatturazioni errate all’ odiosa pratica dei consumi presunti, dai cambi di gestore alle chiusure delle forniture, i consumatori subiscono una serie pesantissima di ritardi, disagi e disservizi, che oltre ad una lesione dei diritti rappresentano anche un maggior esborso in termini di soldi». Per questo, sottolinea Rienzi, «riteniamo che le proposte odierne dell’ Autorità, tutte condivisibili, non debbano essere solo proposte, ma divenire da subito obblighi vincolanti per le società dell’ energia. Solo così sarà realmente possibile migliorare il servizio in favore dell’ utenza e tutelare pienamente i diritti dei consumatori». A. I.
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