3 Agosto 2015

Riccione, la discoteca Cocoricò sarà chiusa per quattro mesi

Riccione, la discoteca Cocoricò sarà chiusa per quattro mesi

RIMINILamberto, la droga che l’ ha ucciso a 16 anni, se l’ era procurata giorni prima, «per consumarla», scrive il questore di Rimini, Maurizio Improta, «in uno spazio emotivo ben definito perché il Cocoricò rappresentava il luogo perfetto dove assumerla». «L’ ha assunta per predisporsi psicofisicamente a trascorrere in maniera per lui appropriata l’ agognata serata». È questo il senso, «umano» prima ancora che legale, del provvedimento che stabilisce uno stop di 120 giorni, quattro mesi da oggi, per il Cocoricò. Ieri sera sarebbe rimasto comunque chiuso per calendario. Il provvedimento Improta, adottato dopo la morte, il 19 luglio, di Lamberto Lucaccioni, di Città di Castello, è stato notificato all’ alba di ieri all’ amministratore della Mani Avanti srl, società che gestisce il «Cocco» dal 2015. Partendo dall’ ultimo grave episodio, si ripercorrono tutti gli interventi delle forze dell’ ordine e del 118 non solo negli ultimi 2 anni. È una lunga lista di malori, di ricoveri, di morti e di quelle evitate per un soffio. Il 20 dicembre 2004 un diciannovenne marchigiano morì per abuso di metanfetamine, il 27 novembre 2011 un ragazzo di 18 anni si sentì male in discoteca per abuso di droga e subì il trapianto di fegato. Nell’ agosto 2012 un ventenne fu ricoverato e si salvò per miracolo. Lo stesso mese una coppia, lei di 20 lui 29 anni, finì in coma per Mdma. Il 20 luglio 2013 una ragazza entrò già in stato comatoso nel locale e le indagini rivelarono che a vendere la droga fu un pierre del Cocoricò. Nel dicembre 2013 un 21enne di Ancona fu ricoverato per droga e alcol. Il 2 gennaio 2014 un napoletano di 32 anni fu trovato morto in hotel e le indagini appurarono che fu ucciso da droga e alcol: la sera prima era stato al Cocoricò. Il 19 luglio Lamberto, ucciso a 16 anni da ecstasy liquida. E poi arresti per spaccio, furti, lesioni personali, rapine, banconote false e violenza sessuale su minore. Quest’ ultimo caso nel 2014, quando fu arrestato un napoletano di 32 anni: aveva avvicinato in strada due ragazzi, uno minorenne, appena usciti dalla discoteca e li aveva aggrediti. La prima volta il «Cocco» fu chiuso nel ’94, per 60 giorni. «Il provvedimento è stato esemplare», dice il sindaco di Riccione, Renata Tosi. «Pena troppo blanda» per il Codacons, che chiede «controlli in tutte le discoteche». «Va rispettato», il commento del deputato Pd Tiziano Arlotti, mentre l’ onorevole Sergio Pizzolante (Ap) parla di misura eccessiva e di «circa 200 persone a casa». La chiusura è stata accolto «molto bene» dai genitori di Lamberto, distrutti dal dolore.o.
 

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