31 Luglio 2015

Fiumicino, Enac convoca Adr e Alitalia

Fiumicino, Enac convoca Adr e Alitalia

Fari puntati sull’Aeroporto di Fiumicino per i disagi legati all’incendio di due giorni fa: l’Enac ha convocato per il 6 agosto i manager di Aeroporti di Roma, società che gestisce gli scali romani, e Alitalia per verificare la rispondenza tra le azioni messe in atto dopo l’incendio e quanto previsto dalla normativa vigente. Adiconsum chiede di essere convocata da Enac. Codacons pubblica modulo per i rimborsi.INCENDIO FIUMICINOEnac vuole anche ribadire obblighi e competenze a carico delle due figure che sono responsabili sia della sicurezza sia dell’operatività dell’aeroporto.
“Serve un maggiore rinforzo di personale per le riparazioni e la manutenzione dello scalo. Occorre una vigilanza costante e continua di tutti gli apparati. Adr deve supplire alle carenze di qualche handler in difficoltà”, chiede il presidente dell’Ente per l’aviazione civile Vito Riggio, che in riferimento al blackout di 20 minuti che c’è stato ieri mattina a Fiumicino evidenzia anche qualche pecca non proprio contingente dello scalo. In attesa della relazione dettagliata sull’incendio e sul blackout chiesta alla Direttrice dei Sistema aeroporti Lazio Patrizia Terlizzi, che verrà illustrata nella riunione del 6 agosto, l’Enac chiede anche di accelerare sull’ampliamento dell’aeroporto.
Sul caso “Fiumicino” è intervenuto oggi anche il Premier Matteo Renzi che ha dichiarato: “Stiamo verificando se gli ultimi eventi sono dolosi o casuali: avete visto cosa è successo ma non tocca a me dirlo. Non è possibile che accadano le cose che sono accadute in questo periodo: è in corso una verifica a tutti i livelli per accertare responsabilità e eventuali colpevoli. L’aeroporto di Fiumicino è un hub fondamentale per il futuro del Paese. Dovremo fare tutti uno sforzo maggiore anche come pubblico per affrontare meglio quel che va affrontato, con una visione strategica per i prossimi anni. Abbiamo bisogno di investire moltissimo nelle strutture aeroportuali”.
E mentre Ryanair guarda con interesse alle minacce espresse da Alitalia di “spostare” la propria crescita altrove, le Associazioni dei consumatori ribadiscono gli obblighi in capo a compagnie aeree e società di gestione degli aeroporti di tutelare i diritti dei passeggeri.
“È una vera vergogna che un aeroporto internazionale come quello di Fiumicino resti bloccato per intere giornate con disagi inenarrabili per le migliaia di passeggeri presenti senza ricevere dalle compagnie aeree alcun ristoro né sistemazione alberghiera per il pernottamento – tuona Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – I media ci hanno trasmesso immagini di passeggeri costretti a bivaccare nei corridoi dell’aeroporto e di litigi tra passeggeri esasperati, molti con bambini al seguito, e il personale dello scalo, incapace di dare risposte, probabilmente perché anch’esso ne era privo. Adiconsum – prosegue Giordano – chiede ad Enac di essere convocata insieme  ad Adr ed Alitalia, possibilmente prima del 6 agosto data già fissata dall’Ente per un incontro, visto che i disagi permangono dopo ormai 48 ore dall’incendio. I passeggeri non possono più attendere”.
Anche il Centro Europeo Consumatori punta il dito contro la mancanza di assistenza e informazione adeguate. “Ancora una volta i diritti dei passeggeri sono stati pesantemente violanti, nonostante la normativa europea sia chiara nello stabilire l’obbligo dei vettori di limitare i disagi causati dalla cancellazione e dai ritardi fornendo informazioni tempestive, voli alternativi entro un tempo ragionevole ed un’adeguata assistenza durante il periodo di attesa.
Per affermare ancora una volta tali diritti, il Centro Europeo Consumatori Italia, punto di contatto nazionale della rete ECC-Net, finanziata dalla Commissione europea e dagli Stati Membri per assistere i consumatori nei reclami transfrontalieri, mette a disposizione la propria professionalità e competenza al servizio dei passeggeri vittime dei disagi.
Sul sito del Codacons è già stato pubblicato il modulo per chiedere il rimborso, previsto dal Regolamento 261/2004/CE.

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