Rimborsi e supporto legale per chi ha perso le vacanze
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fonte:
- La Provincia di Varese
Dopo i disagi, la richiesta dei danni, con le associazioni dei consumatori sul piede di guerra. «L’ incendio che ha portato alla chiusura temporanea dell’ aeroporto di Fiumicino ha generato immensi disagi per i passeggeri, con ritardi nelle partenze e aerei bloccati per ore in pista» ha scritto la Codacons in una nota, spiegando che il rogo ha causato «una situazione di totale caos durata poche ore, ma che ha determinato evidenti danni per l’ utenza, specie per coloro in procinto di partire per le vacanze estive». Per questo secondo l’ associazione «i passeggeri dei voli cancellati o ritardati hanno diritto ad ottenere il risarcimento per i disagi subiti; invitiamo pertanto le compagnie aeree a disporre indennizzi automatici in favore dei viaggiatori, proporzionati alle ore di ritardo nelle partenze. Resta ferma la possibilità per chi ha avuto danni maggiori (coincidenze perse, impegni di lavoro saltati, ecc.) di intentare cause risarcitorie nei confronti delle compagnie, che potranno poi rivalersi sugli autori del rogo se individuati dalle autorità competenti» ha scritto l’ associazione. Che ha poi rincarato la dose dicendo che «il rimborso del biglietto e la riprotezione su altri voli non è sufficiente» e annunciando di offrire «assistenza legale a quei passeggeri che, a causa dello stop alle partenze a Fiumicino, abbiano subito un danno specie sul fronte delle vacanze». Sulla stessa linea anche Federconsumatori, che a partire da poco dopo l’ incendio, ha ricordato ai passeggeri che hanno diritto al rimborso del biglietto o alla riprotezione su un altro volo in tempi
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