30 Luglio 2015

Dopo l’incendio il black-out: l’aeroporto di Fiumicino nel caos

Dopo l’incendio il black-out: l’aeroporto di Fiumicino nel caos

Non c’è pace per l’aeroporto di Fiumicino. Dopo l’incendio, stamattina per venti minuti è mancata la corrente elettrica. Colpa di un corto circuito in una cabina di media tensione di Porto, ha fatto sapere Aeroporti di Roma, la società che ha la gestione totale degli scali romani. Pochi i disagi ma si tratta dell’ennesimo incidente per lo scalo, già messo a dura prova dalle fiamme divampate ieri nella vicina pineta di Focene e da quelle che hanno messo ko il Terminal 3 il 7 maggio scorso. Centinaia di passeggeri sono in attesa, molti proprio da ieri, dopo aver passato la notte in aeroporto. E l’effetto domino investe l’intera rete aerea nazionale, con ritardi in diversi scali.
Enac convoca Alitalia e Adr il 6 agosto
Sull’incendio l’Enac ha convocato Alitalia e Adr per il 6 agosto. Obettivo: verificare la rispondenza delle azioni poste in essere subito dopo l’incidente e ribadire obblighi e competenze individuati dalle leggi a carico degli accountable manager che sono responsabili, sotto profili ben specificati, sia della sicurezza, sia dell’operatività dell’aeroporto. Uno spazio sarà riservato anche al blackout di stamattina. «Nonostante le cause che hanno portato al blackout sembrano essere abbastanza chiare – ha spiegato il presidente dell’Ente nazionale dell’aviazione civile, Vito Riggio – la direttrice dell’aeroporto di Fiumicino, Patrizia Terlizzi, sta preparando una relazione che sarà poi presentata il 6 agosto nell’incontro che avremo con AdR e Alitalia». «È saltata la luce, come si dice, per una ventina di minuti, a causa di un cortocircuito in una cabina di collegamento a causa del caldo di questi giorni. Fortunatamente non ci sono stati problemi particolari».
ella pineta sono intanto ancora in corso e vedono impegnate squadre dei vigili del fuoco e del Corpo Forestale. E si moltiplicano i sospetti sulla possibile origine dolosa degli incendi. «Troppe coincidenze», dice il presidente dei consumatori Adoc, Lamberto Santini. Mentre il Codacons offre assistenza legale «a quei passeggeri che, a causa dello stop alle partenze a Fiumicino, abbiano subito un danno specie sul fronte delle vacanze, considerando che proprio in questo periodo si registra il maggior numero di spostamenti per le destinazioni vacanziere».
Riggio (Enac): «Non credo al sabotaggio ma serve vigilanza speciale»
Ma dalle pagine di Repubblica stamane proprio Riggio ha invitato alla cautela: «Le conseguenze dell’incendio nella pineta di Focene le abbiamo subite. Ma sinceramente, anche se fosse avvalorata l’ipotesi dolosa, dubito che possa essere stato un gesto contro l’aeroporto». «Se un piromane sabotatore avesse deciso di prendere di mira il Leonardo da Vinci con un atto del genere, prevedendo tutte queste conseguenze, sarebbe stato un genio. Perché avrebbe dovuto tener conto di un’infinità di variabili: il vento, il punto preciso da cui partire per danneggiare le partenze».
«Accelerare per nuovo scalo nel 2016»
Ciò premesso, Riggio ritiene comunque che «bisognerebbe avere delle vigilanze speciali nel perimetro di Fiumicino, visto che purtroppo quello degli incendi è un problema frequente. Sono certo che gli ispettori che manderà Alfano troveranno una soluzione a questo». Oggi il presidente Enac ha rincarato: «Serve un maggiore rinforzo di personale per le riparazioni e la manutenzione dello scalo». E «occorre una vigilanza costante e continua di tutti gli apparati. Adr deve supplire alle carenze di qualche handler in difficoltà». Non solo: «Siamo nel bel mezzo di un restyling totale, per questo bisogna accelerare per l’aeroporto nuovo che deve essere pronto nel 2016».

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