30 Luglio 2015

Incendio a Fiumicino, Montino: “Probabile origine dolosa”

Incendio a Fiumicino, Montino: “Probabile origine dolosa”

di Paola Ambrosino E’ di probabile origine dolosa l’incendio che ieri ha divorato la pineta di Coccia di Morto causando forti ripercussioni sull’operatività dell’aeroporto di Fiumicino. A rivelarlo, è stato con un tweet il sindaco del Comune, Esterino Montino, secondo cui sarebbe stato dato alle fiamme “un centinaio di ettari”.

Il primo cittadino ha poi spiegato che “le fiamme si sarebbero propagate da 2-3 punti diversi, anche lontani tra di loro, il che farebbe pensare a una probabile origine dolosa dell’incendio”.

L’incendio è stato poi domato in serata ma questa mattina sono ancora in azione due elicotteri della Forestale per spegnere dei piccoli focolai riattivati nella pineta di Focene. Al lavoro anche le squadre della protezione civile, impegnate tutta la notte, dandosi i cambi, per tenere sotto controllo la situazione nell’area verde. Diversi ettari sono andati distrutti.

Sulla questione è intervenuto anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che ha annunciato l’apertura di un’inchiesta da parte della magistratura e ha auspicato accertamenti rapidi.

Per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, siamo di fronte a una situazione “intollerabile”. In merito allo stop, a cui è stato costretto l’aeroporto a poche settimane dal terribile incendio dello scorso 7 maggio, il premier ha contattato il Viminale chiedendo verifiche immediate da parte delle forze dell’ordine.

Per il Codacons, l’incendio che ha portato alla chiusura temporanea dell’aeroporto di Fiumicino ha generato immensi disagi per i passeggeri, con ritardi nelle partenze e aerei bloccati per ore in pista”. Da qui la necessiatà di risarcimenti per chi ha subito danni. Si tratta, ha infatti aggiunto, di una “situazione di totale caos durata poche ore, ma che ha determinato evidenti danni per l’utenza, specie per coloro in procinto di partire per le vacanze estive. I passeggeri dei voli cancellati o ritardati hanno diritto ad ottenere il risarcimento per i disagi subiti; invitiamo pertanto le compagnie aeree a disporre indennizzi automatici in favore dei viaggiatori, proporzionati alle ore di ritardo nelle partenze. Resta ferma la possibilità per chi ha avuto danni maggiori (coincidenze perse, impegni di lavoro saltati, ecc.) di intentare cause risarcitorie nei confronti delle compagnie, che potranno poi rivalersi sugli autori del rogo se individuati dalle autorità competenti”.

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