Sit-in a Villa San Giovanni, treno fermo per oltre un’ ora
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Un ritardo di oltre un’ ora e venti minuti a Villa San Giovanni al treno Intercity “724” partito ieri alle 10,25 dalla stazione centrale di Siracusa e diretto a Roma Termini. È l’ odissea vissuta ieri dai passeggeri a bordo del convoglio, rimasti fer mitrale 13,45 ele 15 a causa di una manifestazione organizzata dai sindacati autonomi di base con l’ occupazione dei binari da parte degli operai dell’ indotto di Rete ferroviaria italiana. La protesta ha provocato la cancellazione di cinque treni regionali: i convogli tra Messina e Siracusa «R12830», «R3870» e «R3872» e i treni «R3867» e «R3869» che collegano Messina a Siracusa. I ritardi più gravi sono stati registrati anche per il Frecciabianca 9878 tra Reggio Calabria e Roma e l’ Intercity 723 Roma -Palermo. Intanto il Codacons è intervenuto in merito al disservizio subito dai passeggeri che domenica si trova vano a bordo del treno che era partito da Roma Termini ed era diretto alla stazione centrale di Siracusa, rimanendo bloccato per tre ore all’ altezza di Praia a Mare, in Calabria a causa di un guasto ad un locomotore. I passeggeri sono rimasti privi di aria condizionata e di assistenza. Per questo il Codacons ha chiesto a Trenitalia il riconoscimento di un risarcimento ai passeggeri non solo del rimborso del 50 per cento del prezzo del biglietto pagato, come previsto in caso di ritardi superiori alle due ore, ma anche un risarcimento di 500 euro per ciascun utente che si trovava a bordo dell’«Intercity» Roma -Siracusa. «Un indennizzo – hanno spiegato dal Codacons – dovuto a ciascun viaggiatore per il mancato rispetto delle norme sull’ assistenza e per tutti i disagi sofferti in un clima estivo torrido ed estremamente.
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