Rc auto, Campania discriminata
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fonte:
- Cronache di Napoli
rienzi (codacons): “tale trattamento è un’ offesa nei confronti delle persone” citta’ costo napoli 766€ reggio calabria firenze 560€ bari 549€ roma 549€ bologna 510€ genova 498€ palermo 492€ cagliari 461€ ancona 461€ torino 460€ venezia 459€ milano 448€ perugia 412€ l’ aquila 410€ trieste 390€ potenza 382€ bolzano 373€ trento 366€ campobasso 352€ aosta 318€ media 475€
NAPOLI (Serena Finozzi) – Se solo i mezzi pubblici funzionassero, i cittadini campani farebbero ben volentieri a meno dell’ auto. Non solo per questioni legate alla comodità, al problema del parcheggio e ai costi della benzina. Il vero, grosso deterrente per i nostri automobilisti restano i costi dell’ assicurazione. Nonostante la questione sia stata sollevata a più riprese e non solo in ambito territoriale ma anche a Roma, nulla è cambiato e la Campania, Napoli capofila, si conferma la regione più martoriata dal ‘caro’ assicurazione. Non solo nessun intervento ‘correttivo’ di una grave disparità di trattamento su scala regionale ma, addirittura, un ulteriore peggioramento. Tutto grazie al ddl Concorrenza da poco approvato dal governo di Matteo Renzi. “Si assiste per l’ ennesima volta ad un colpo di mano che le assicurazioni provano ad effettuare nel solito momento in cui, per l’ avvicinarsi delle ferie estive, cala l’ attenzione dell’ opinione pubblica e dei cittadini”, denuncia il segretario generale di Assoconsum Ciro Monaco commentando la notizia che due deputati del Partito democratico, Silvia Fregolente e Andrea Martella, avrebbero presentato un disegno di legge/emendamento al ddl concorrenza per ottenere il dimezzamento dei già bassi valori medico -legali ed economici per la liquidazione del danno biologico che spetta ai cittadini quando subiscono danni da incidenti stradali o mala sanità. Stando alle parole del Presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ancora, “non solo le distanze con le tariffe medie praticate in Europa sono ancora enormi, ma immenso è anche il divario tra Nord e Sud Italia. Basti pensare che in Campania per assicurare un’ automobile si arriva a spendere più del doppio rispetto a regioni come il Trentino Alto Adige. Accontentarsi di riduzioni dei prezzi così risicati è una offesa nei confronti dei cittadini italiani, che hanno diritto di pagare per assicurare la propria autovettura prezzi in linea con il resto d’ Europa”. A supportare le dichiarazioni degli ‘addetti ai lavori’ intervengono, nero su bianco, i dati. Le ultime elaborazioni in materia eseguite su alcune città italiane disegnano un Paese patria delle disparità. Quanto alle tariffe Rc auto, al top si pone Napoli, dove l’ assicurazione costa il 140,9% in più rispetto alla ‘low cost’ Aosta (766 euro contro 318 euro). Rispetto alla media nazionale di 475 euro, nella provincia campana i prezzi sono più alti del 61,3%. I dati relativi al 2014 sono contenuti nella relazione sull’ attività svolta dall’ Ivass lo scorso anno, relativi ai prezzi medi effettivi pagati nelle 21 principali province del Paese. Al secondo posto, segue, a distanza, Reggio Calabria con 640 euro e Firenze (560 euro), mentre la Capitale si posiziona al quinto posto con 549 euro. La province più convenienti, dopo Aosta, sono Campobasso (352 euro) e Trento (366 euro). I sinistri pagati arrivano a 3.120 euro nella provincia di Reggio Calabria, seguita da Venezia (3.019 euro) e da Ancona (2.915 euro); mentre all’ estremo opposto si posizionano Cagliari (1.986 euro) e Campobasso (1.999 euro). La media nazionale dei sinistri pagati è di 2.380 euro, con la capitale che si posiziona a poca distanza (2.390 euro). Il confronto con il 2013 mostra che il numero dei sinistri totali nella provincia napoletana è aumentato del 16,3%, mentre gli importi hanno registrato un incremento del 22,3%. Segue Trieste con un incremento del numero dei sinistri del 9%, mentre gli importi sono cresciuti del 27,1%. Scende invece il numero dei sinistri a L’ Aquila (-9,1%) anche se gli importi salgono (+2,6%); a Cagliari sono invece gli importi a calare in modo rilevante (-19,2%) mentre il numero dei sinistri resta invariato. Le analisi dell’ Ivass mostrano che nelle province dove i prezzi sono stati più elevati nel 2013 la diminuzione del premio è stata superiore lo scorso anno. Si tratta di Puglia, Calabria e Campania. Mentre dove il livello dei prezzi era più contenuto (nelle province settentrionali) le variazioni sono state di minore entità.
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