25 Luglio 2015

Bollette e rimborsi, reclami impossibili

Bollette e rimborsi, reclami impossibili

più di 200 società gestiscono servizi pubblici, ma solo 52 rispondono alla richiesta di trasparenza. il caso di sir e asl carte dei servizi salva utenti quasi sconosciute, l’ indagine choc di quattro associazioni dei consumatori: «tanti restano in silenzio»
L’ INDAGINE Carte dei servizi, rimborsi, ricorsi, proteste, reclami. Benvenuti nella giungla che rischia di ingoiare utenti e consumatori alle orese con i servizi pubblici, dall’ acqua ai rifiuti, dal gas all’ energia elettrica, passando per treni e ospedali. Il primo screening di Federconsumatori, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Adiconsum non è affatto confortante. Se si pensa che lo studio di Francesca Rizzi ha soltanto chiesto a società, consorzi, ambiti ed enti partecipati da Comuni, Regione e Province, o società a cui vengono affidati i servizi, di sapere se hanno a diposizione la carta dei servizi. Cioè il vademecum con cui tenere i rapporti con gli utenti. «Il dato – spiega Francesca Rizzi che ha illustrato l’ iniziativa insieme a Carla Falcinelli (Codacons), Alessandro Petruzzi (Federconsumatori), Cristina Rosetti (Movimento difesa del Cittadino) e Giancarlo Monsignori (Adiconsum)- parla da solo. Su 213 richieste fatte per conoscere le carte dei servizi 26 società ci hanno indicato il link del sito, altre 26 ce l’ hanno inviata per posta elettronica, in tutti gli altri casi o non arrivano riposte o c’ è, addirittura, chi è convinto di non dover adottare una carta dei servizi». Una situazione al limite del paradosso con alcune prove sul campo fatte dalle associazione dei consumatori anche su come funzionano alcuni servizi. Per esempio è stato sottolineato come il servizio reclami di Umbra Acque funziona solo fino al venerdì alle 12,30, oppure che nel rimborso dei biglietti del treno per i ritardi imputabili a Trenitalia, ci sono casi di rimborsi che non superano il venti per cento dell’ importo invece del totale. Nel mirino anche gli Ato. Che dovevano diventare uno da gennaio, sono ancora tutti in piedi e, è il caso dell’ Ato 1 e 2 dei rifiuti, hanno preso i soldi da Gesenu per la valutazione della qualità del servizio, ma l’ indagine non sarebbe stata mai fatta. Tra le aziende che non hanno risposto alla richieste di avere informazioni sulla carta dei servizi, ci sono anche la red-Sir e la Asl 1. «E tutte le carte dei servizi- dicono le quattro associazioni di utenti- quando ci sono, non sono state mai partecipate alle associazioni degli utenti e dei consumatori. Come si comportano glie enti affidatari dei servizi? Non controllano le carte». Così la pagella che viene data alla giungla delle carte dei servizi è impietosa. «Il voto che possiamo dare, al massimo, è un 3», dicono Adiconsum, Codacons, Federconsumatori e Movimento Difesa del Cittadino. Luca Benedetti.
luca benedetti
 
 

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