Crac Molisannio, si accelera sulla vendita del patrimonio
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fonte:
- Il Mattino
Paolo Bontempo Crac Molisannio, è probabile un ulteriore riparto per i risparmiatori entro fine anno. È ciò che prevedono Pellegrino Minicozzi, commissario giudiziale, e Massimo Zeno, liquidatore della società. Gli organi di liquidazione però per procedere ai pagamenti auspicano, nei prossimi mesi, di incamerare ulteriori risorse economiche dalle azioni legali in corso e, soprattutto, dalla vendita dei beni immobili, siti in Benevento, Baselice, Montefalcone e San Bartolomeo in Galdo . Ciò è necessario per raggiungere il livello minimo per procedere alle liquidazioni ai creditori così come previsto dalla procedura di concordato preventivo. Nella sede della Molisannio di Benevento, infatti, si è tenuto un incontro richiesto da un gruppo di creditori di Castelvetere per sollecitare nuovi pagamenti, per essere informati sullo stato dell’ arte delle azioni legali in corso e del recupero crediti. «Siamo arrabbiati – dicono i risparmiatori – poiché sono trascorsi tanti anni dalla chiusura della Molisannio e finora abbiamo recuperato una percentuale del nostro credito del tutto insoddisfacente. Al momento ci hanno riferito che in cassa vi è una cifra intorno ai 700mila euro, ma per procedere ai pagamenti occorrono ulteriori 300 mila euro per raggiungere la soglia minima di un milione di euro. Se tutto procede bene e le trattative per la vendita di beni immobili andranno a buon fine, potremo ricevere a dicembre un ulteriore rimborso». Sono trascorsi altri quattro anni dall’ ultimo pagamento ai risparmiatori, gli ultimi assegni, infatti, erano datati dicembre 2011. Continua, intanto, la battaglia legale di un folto gruppo di risparmiatori attraverso il Codacons contro la Banca d’ Italia. E proprio in relazione al procedimento dinanzi al Tribunale civile di Roma, è stato disposto che tutti gli aderenti esibiscano le comunicazioni aventi a oggetto tutti i riparti eseguiti, intervenute dall’ inizio della procedura concorsuale. Anche la Molisannio sta procedendo alla ricognizione dei documenti dei risparmiatori per inviarli entro il 31 luglio. Sono trascorsi 10 anni dalla cancellazione della finanziaria dall’ elenco tenuto all’ epoca dall’ Ufficio Italiano Cambi. La società finita nel mirino degli inquirenti, aveva diverse sedi a Benevento, Montefalcone di Val Fortore, San Bartolomeo in Galdo, Paduli, San Giorgio La Molara, Castelvetere e anche una sede a Isernia. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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