24 Luglio 2015

Metro a porte aperte: scoppia il caso

Metro a porte aperte: scoppia il caso

Flavia Scicchitano Dopo i ritardi, la calca sulle banchine, gli scioperi, ancora panico e terrore: la metro adesso viaggia a porte aperte. E’ accaduto ieri mattina nella tratta Termini – Castro Pretorio, sulla linea B, quando la porta automatica di uno dei vagoni si è aperta improvvisamente mentre il treno era in movimento. Minuti di paura immortalati dal video di uno dei passeggeri e pubblicato immediatamente sui social network, scatenando una ridda di polemiche.
L’Atac ha immediatamente aperto un’indagine interna per verificare cosa non abbia funzionato e se si sia trattato di un problema tecnico o umano. Nel video, infatti, si vede il macchinista che armeggia nel vano situato nella parte superiore della porta scorrevole, probabilmente nel tentativo di bloccare le porte. «Siamo rimasti fermi per oltre venti minuti alla stazione Termini – racconta Nazzareno, l’autore del video – Ci avevano detto di scendere ma abbiamo deciso di restare. Siamo esasperati, non ce la facciamo più. Ogni giorno ce n’è una nuova, per arrivare al lavoro ormai è un’odissea. Per questo abbiamo deciso di restare sul vagone e non scendere. Abbiamo anche chiamato i carabinieri».
Una volta bloccate le porte, il macchinista innesta la marcia e si avvia verso Castro Pretorio, quando d’un tratto si aprono le porte.
«Ci sono stati momenti di panico. Una signora ha anche provato ad azionare il freno d’emergenza, ma inutilmente. Non funzionava neanche quello». «Stavolta siamo arrivati proprio al capolinea. E se ci scappava il morto?». A presentare un esposto in Procura anche il Codacons per «attentato alla sicurezza dei trasporti». L’unica buona notizia per i passeggeri, la revoca dello sciopero previsto per lunedì 27.
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