24 Luglio 2015

Record a Milano, 64mila multe in una settimana. Il Codacons: “Una fonte di guadagno per il Comune”

Record a Milano, 64mila multe in una settimana. Il Codacons: “Una fonte di guadagno per il Comune”

    

Milano, 23 luglio 2015 – Milano mantiene il primato di città più sanzionata d’ Italia con 64mila multe in una settimana . In viale Famagosta, i sette nuovi autovelox hanno prodotto 791mila verbali nei primi 19 mesi . La segnalazione arriva dal Codacons che invita i cittadini a rivolgersi alla stessa associazione e a fare ricorso contro quella che viene definita una “prassi scorretta del Comune che notifica le multe dopo oltre i 90 giorni dall’ infrazione commessa”. Dal Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori precisano che con gli autovelox posizionati nelle vie Parri, Palmanova, Fermi, Chiesa Rossa, dei Missaglia, nel cavalcavia Ghisallo e in viale Famagosta si stanno sanzionando tanti automobilisti. “Questo succede in primis – chiariscono dal Codacons – perché i limiti di velocità sono molto bassi (70 chilometri orari o, addirittura, 50 chilometri orari) in tratti ad alto scorrimento, ma anche perché il Comune continua con la prassi scorretta di notificare i verbali facendo decorrere i 90 giorni non dalla commissione dell’ infrazione (come dovrebbe fare per legge), ma dal giorno di redazione del verbale. Capita quindi che una persona abbia commesso l’ infrazione in un particolare giorno e la multa gli venga notificata dopo 6-7 a volte 8 mesi solo perché il verbale riporta una data di molto posteriore”. Alcuni automobilisti sostengono che gli autovelox non siano infallibili, perché sarebbero stati multati per una velocità che in realtà apparterrebbe ad altre vetture. “Tutto questo – chiariscono dal Codacons – rappresenta una fonte di guadagno enorme per il Comune (fatturato che si aggira sui 140 milioni di euro) . Il Codacons, a nome del suo presidente Marco Donzelli, sostiene la necessità che la multa ritorni ad essere uno strumento educativo per il cittadino, non una sanzione fine a se stessa, che serve solo a incrementare i fondi del Comune”.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this