Metro, i passeggeri sequestrano un treno
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fonte:
- Corriere della Sera
il convoglio si era bloccato vicino alla tiburtina. interviene la polizia. castro pretorio, vagone viaggia a porte aperte.
Quando è arrivato l’ ordine di abbandonare il treno, fermo in galleria vicino alla stazione Tiburtina, i passeggeri si sono rifiutati di scendere. E anzi per più di un’ ora hanno occupato il convoglio, bloccando di fatto dalle 19 alle 21 passate la linea B della metropolitana. Un’ altra serata di proteste e tensione. Un altro macchinista aggredito e costretto a barricarsi in cabina. Con il solito corredo di insulti e foto postate sui social network del sotterraneo affollato da centinaia di persone. E anche di messaggi su twitter per replicare alle notizie diramate da InfoAtac: un confronto continuo, con insulti da parte degli utenti e repliche degli amministratori del servizio. Questa volta in stazione è anche intervenuto il Reparto mobile della polizia con una quarantina di agenti, e due squadre dei vigili del fuoco. A scatenare la reazione dei pendolari, infuriati per il blocco del treno, sarebbe stato un guasto che ha lasciato aperte due porte automatiche di un vagone. E il macchinista si è rifiutato di continuare la marcia facendo scattare le procedure di evacuazione. Una scena simile a quella filmata dagli stessi viaggiatori alle 20,49 dell’ altro ieri sul convoglio della linea B fra Termini e Castro Pretorio. Solo che in quell’ occasione il conducente ha fatto ripartire il treno dopo un tentativo fallito di bloccarle. «Siamo rimasti fermi per oltre 20 minuti a Termini – racconta Nazzareno, l’ autore del video -, ci avevano detto di scendere ma abbiamo deciso di restare. Siamo esasperati, non ce la facciamo più. Ogni giorno ce n’ è una nuova, per arrivare al lavoro ormai è un’ odissea. Per questo abbiamo deciso di restare sul vagone e non scendere. Abbiamo anche chiamato i carabinieri». L’ Atac ha aperto un’ indagine sull’ accaduto, denunciato dai passeggeri e dal Codacons. Per il trasporto pubblico sono giorni neri. Ieri mattina, sulla tratta ferroviaria Roma-Viterbo poteva andare anche peggio nell’ incidente fra un convoglio regionale e un tir all’ altezza di Anguillara con gravi ripercussioni sul servizio nell’ intero quadrante a nord di Roma. L’ autista dell’ autoarticolato racconta: «Sono rimasto incastrato fra le sbarre nel passaggio a livello, non sapevo cosa fare, sono sceso il più in fretta possibile». Il treno, con 30 passeggeri, ha travolto il tir. Nessun ferito ma ritardi – nonostante le navette sostitutive attivate da Rfi fra Bracciano e Cesano – a catena: «Treno delle 17,16 da Valle Aurelia a Viterbo soppresso, quelli dopo terminano la corsa a Cesano e non ad Anguillara», confermavano sfiduciati gli utenti messaggiandosi su Facebook. Cancellazioni che conoscono bene anche i pendolari di un’ altra linea diretta a Viterbo: «La nostra gestita da Atac ha avuto le solite 30 corse soppresse», spiega Fabrizio Bonanni del Comitato pendolari Roma Nord. Nel caos generale, incombe il rischio sciopero di lunedì. I vertici Orsa l’ hanno revocato «come atto di responsabilità», l’ Ugl ha chiesto invece ad Atac un referendum sul nuovo accordo sindacale. E il prefetto Franco Gabrielli ha disposto la precettazione dei macchinisti dell’ azienda e anche dei dipendenti di Roma Tpl. Erica Dellapasqua.
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