23 Luglio 2015

Atac, verso la revoca dello sciopero

Atac, verso la revoca dello sciopero
oggi la decisione sulla protesta di lunedì. un controllore preso a morsi, altra aggressione a termini.

Cominciata con un morso a un controllore Atac e finita col «disgelo» tra prefettura e sindacati, Ugl e Orsa, che avevano proclamato uno sciopero per lunedì ma anche con nuove tensioni e disagi a Termini, dove un macchinista è stato aggredito da alcuni passeggeri arrabbiati dopo l’ ultimo stop a un treno per un problema tecnico sulla linea A. Botte e insulti con «fuggi fuggi» del personale in servizio che si è barricato negli uffici: una passeggera è stata colta da crisi di panico, altre due da malori. È stata un’ altra giornata nera per il trasporto pubblico locale dopo che, martedì, l’ Autority sugli scioperi aveva giudicato «le astensioni dal lavoro per il 27 luglio un ulteriore pregiudizio grave alla tutela della libertà di circolazione degli utenti», al termine di un periodo «caratterizzato da ritardi, riduzioni di corse e disservizi». Dopo l’ incontro di ieri, l’ ipotesi precettazione per gli autisti sembra allontanarsi: «entro la mattinata di domani (oggi, ndr) decideremo se revocare lo sciopero», ha spiegato il segretario provinciale Orsa Giuseppe Ricciardelli. Ma anche ieri Atac segnalava «ritardi» e «rallentamenti» ovunque. Alla notizia di un blocco della linea B «a causa di un malore di un passeggero a Magliana» gli utenti twittavano: «Strano che ci si senta male, tutti i giorni sulla metro senza aria condizionata», oppure «ci fate viaggiare come animali». Intorno alle 8,30, a bordo del tram 5 all’ altezza di largo Preneste una signora nigeriana ha letteralmente preso a morsi un controllore: «Me l’ avete già chiesto due volte il biglietto, quante volte ve lo devo far vedere? Mi avete rotto, basta». L’ uomo, in servizio con tre colleghi che nel tentativo di difenderlo si sono presi altri calci e pugni, è stato accompagnato all’ ospedale Vannini con «una ferita lacero contusa all’ avambraccio» e una contusione al volto. La donna rischia l’ accusa di aggressione e interruzione di pubblico servizio. Nel pomeriggio, una trentina di corse tagliate sulla Roma-Viterbo e stop della Termini-Giardinetti «causa inconveniente tecnico». La catena di disservizi ha provocato reazioni da panico tra i passeggeri come dimostrano il blocco, martedì sera, della metro A o l’ occupazione dei binari della Roma-Lido. Online, la petizione con cui i pendolari chiedono al prefetto e al sindaco «di intervenire subito» ha superato le 8 mila firme: «La Capitale è paralizzata perché i macchinisti contestano a Marino l’ introduzione dell’ obbligo di timbrare il cartellino e di passare dalle attuali 700 ore di lavoro annue a 950». Il Codacons, intanto, chiede «l’ accesso gratuito alla metro e alla Roma-Lido». Erica Dellapasqua.

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