Carife, corsa alle cause ma i tempi sono lunghi
-
fonte:
- La Nuova Ferrara
dopo lo choc delle
azioni a 27 cent sono 700 le richieste di tutela a federconsum zapparoli
‘punge’ gli amici: troppo speranzosi. oggi la fondazione decide.
Dopo il diffondersi della notizia della valutazione (0,27 euro ciascuna) delle azioni Carife, la corsa negli uffici della Federconsumatori da parte dei piccoli azionisti si è fatta ancora più intensa che nelle scorse settimane. «A questo punto – spiega Roberto Zapparoli – sono quasi 700 i risparmiatori che si sono rivolti a noi per ricevere un aiuto e per essere tutelati. Abbiamo appuntamenti fissati fino a tutto dicembre». Chiaro che non tutti finiranno per intraprendere la strada della causa, ma quelle già presentate dall’ associazione ai danni della banca sono una decina e i tempi saranno inevitabilmente lunghi; tuttavia un’ azione legale, partita un paio di anni fa, ha già avuto il parere favorevole del giudice il quale ha avviato la pratica al consulente tecnico d’ ufficio. «Il quadro decisamente non può dirsi favorevole – prosegue il responsabile di Federconsumatori Ferrara – e ci aspettavamo una quotazione simile, che come comprensibile mette in ulteriore allarme i risparmiatori, già molto penalizzati. Anche per noi l’ obiettivo è evitare la liquidazione della banca, vedremo a tal fine l’ intervento del Fondo interbancario e le mosse per l’ aumento di capitale. Certo mi riesce difficile pensare, almeno è quello che risulta ai nostri tecnici, ad adesioni di massa all’ operazione warrant: ci saranno così tanti risparmiatori “normali” che ci metteranno altri soldi?». Federconsumatori non sta preparando nulla in particolare per la giornata del 30 luglio, quella dell’ assemblea dei soci. «E’ già tutto scritto – non si fa illusioni Zapparoli – Fondazione e piccoli azionisti non avranno la possibilità di incidere su decisioni già assunte. Gli Amici della Carife invitano a partecipare? Mah, loro sono sempre stati speranzosi ai limiti dell’ ossequio e ora scoprono tutto quel che noi diciamo da un paio d’ anni». Intanto alcuni piccoli proprietari di azioni dell’ istituto di credito si sono rivolte anche alle altre associazioni di consumatori, come Adiconsum e Codacons. «A me personalmente – dice l’ avvocato Adriana Tempesta, responsabile locale del Codacons – sono già arrivate richieste di consulenza da parte di una quindicina di cittadini, ma altri si rivolgono alla nostra sede di Bologna. Analizziamo la condizione di ognuno e solo dopo si può valutare se fare causa o meno. Alla luce delle ultime novità, sono fiduciosa circa le possibilità di ottenere la tutela dei propri diritti». Oggi è intanto il giorno della Fondazione, che convoca organo d’ indirizzo e assemblea per decidere la linea da tenere il 30 luglio. Ci sarà quasi sicuramente un incontro con il ministero del Tesoro per eventuali indicazioni. Fabio Terminali.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
-
Tags: azionisti, Banca, carife, Ferrara, Risparmiatori
