22 Luglio 2015

Trenord ferma i treni roventi e si scusa

Trenord ferma i treni roventi e si scusa

la società ammette: «la flotta è troppo vecchia». e sulla mantova-milano vanno in tilt i passaggi a livello: ritardi a catena.
«Scusateci». Il candore della giustificazione strapperebbe pure un sorriso, se la situazione non fosse grottesca. L’ ondata di caldo sarà anche eccezionale, l’ anticiclone ostinato e l’ estate da record, però. Però siamo a fine luglio, in un Paese che è una potenza industriale (anche se ammaccata), nella regione più operosa del nord, dove ogni giorno 700mila pendolari (circa) prendono il treno per andare al lavoro. Passi per i ritardi, i vagoni affollati, i guasti in serie – a cui la dirigenza di Trenord sta mettendo finalmente mano – ma la soppressione dei treni a causa del caldo è una notizia storta. Stonata. «Le eccezionali temperature di questi giorni stanno mettendo a dura prova gli impianti di climatizzazione a bordo delle carrozze e delle cabine di guida, causando il blocco temporaneo dei sistemi che solo in alcuni casi è possibile resettare – riferisce una nota di Trenord, la società partecipata dalla Regione che gestisce il trasporto pubblico ferroviario della Lombardia – Per questo sono in corso azioni mitigative straordinarie a bordo treno e nelle stazioni, oltre che un crash program dell’ attività manutentiva». Il ricorso all’ inglese stride con la quotidianità affannosa dei pendolari, neanche si viaggiasse ancora in littorina. «Il problema dell’ aria condizionata è fortemente connesso all’ età della flotta – ammette Trenord – Oltre la metà ha un’ età media di 33 anni. Sulla maggior parte di queste carrozze gli impianti di climatizzazione sono stati installati solo successivamente alla loro entrata in servizio. Con le temperature estreme di questi giorni e dopo turni ininterrotti sotto il sole cocente scatta il blocco del sistema refrigerante». La buona notizia, in prospettiva, è che «prosegue senza ritardi il rinnovo del parco rotabile, che dalla metà del 2014 ha visto la progressiva consegna di nuovi treni per un totale di 63 convogli e per un investimento complessivo di oltre 500 milioni di euro». Ad oggi ne sono entrati in servizio 41, entro la fine dell’ anno, terminato il piano straordinario per Expo, i treni più vecchi della flotta andranno definitivamente in pensione. Nell’ attesa Trenord continua «a contare sulla professionalità del nostro personale e a confidare nella comprensione dei nostri Clienti, messa a dura prova dal caldo estremo. Per questo esprimiamo loro le nostre scuse e assicuriamo il massimo impegno nell’ affrontare un’ emergenza che non ha precedenti nella storia recente e che sta mettendo a dura prova i sistemi ferroviari di tutta Europa». Anche in Gran Bretagna, per dire. Se il governatore Maroni plaude al gesto di Trenord, dicendosi sicuro che «ci sia l’ impegno da parte di tutti per risolvere questi problemi con grande rapidità», il consigliere De Corato (Fratelli d’ Italia) informa di aver presentato un’ interrogazione urgente sul caso dei convogli roventi e ammonisce: «Le condizioni meteo degli ultimi giorni sono estreme, è vero, ma questo non deve darci la scusa per non garantire ai lavoratori un servizio ottimale». E il Pd inasprisce la critica a Trenord: fa caldo, è innegabile, però la colpa dei disagi è anche della «mancata programmazione e manutenzione che solitamente qualsiasi azienda di trasporto che si rispetti fissa già nel mese di marzo». Al di là della bufera politica nel bicchiere mezzo vuoto di luglio, il barometro dei viaggiatori segna tempesta: ieri sulla Mantova-Milano i treni hanno accumulato ritardi in serie, colpa anche dei passaggi a livello tra piazza Don Leoni e Castellucchio che nel pomeriggio hanno fatto i capricci. Il regionale delle 16.48, diretto alla stazione centrale, è arrivato a Cremona con più di un’ ora di ritardo. E lì ha esalato l’ ultimo fischio. A dare manforte ai pendolari interviene pure il Codacons, che aveva già ingaggiato una class action contro Trenord per i disagi del dicembre 2012, e adesso sollecita a pretendere il rimborso del biglietto per i treni roventi. Con la neve e sotto il sole, non c’ è mai pace. (ig.cip)
 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this