Catania, il sì della Covisoc non basta. Giocatori in fuga
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Il Catania ha superato il primo esame di stagione. La Covisoc ha detto sì nei giorni scorsi. Tutto l’ ambiente rossazzurro ha tirato un respiro di sollievo: il rischio di non arrivare con i conti in regola e di perdere il diritto, virtuale, alla serie B, era forte, in una situazione che certo non è facilissima. Scampato il primo pericolo, adesso si sta lavorando, con quei pochi «addetti ai lavori» operativi in questa fase, perché molti dipendenti dal primo luglio sono a casa perché vincolati con contratti che seguono le scaden ze della stagione agonistica. Ma Carmelo Milazzo, il neo amministratore unico, dopo le dimissioni di Nino Pul virenti e Pablo Cosentino, dall’ infuocata posizione di comando di Torre del grifo sta cercando di organizzare al meglio le prossime scadenze. Il ritiro, ad esempio. Manca ancora l’ ufficialità ma non si dovrebbe andare oltre al prossimo lunedì, con appuntamento al centro sportivo già dalla domenica sera. In attesa che la giustizia sportiva faccia il suo corso, la società deve prepararsi comunque alla prossima stagione. C’ è un gran numero di atleti tesserati che, se non saranno ceduti nei prossimi giorni, dovranno iniziare la preparazione atletica, anche per non farsi trovare con una condizione atletica troppo precaria nel caso dovessero accasarsi altrove. Per il momento l’ unica cessione ormai consolidata è quella di Lucas Castro, ma almeno sei -sette atleti importanti della prima squadra della scorsa stagione sono pronti a fare le valige. Toccherà ai loro agenti darsi da fare per trovare soluzioni valide: da Gillet a Spolli, Da Calaiò a Rosina, da Maniero a Rinaudo, tanto per fare alcuni nomi. Lo scandalo Catania potrebbe indurre alcuni calciatori a tornare anche in patria, considerando chiusa la fase italiana della loro carriera, chiusa con u finale certamente amaro. Tra coloro che rientreranno anche il giovane difensore costaricano Erick Cabalceta, che ha disputato, in prestito, l’ ultima stagione con lo Sport club Cartagines. Le sue prestazioni gli sono valse la recente convocazione nella nazionale Under 23 del suo Paese che punterà alla qualificazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016. Nei prossimi giorni il procuratore federale Palazzi dovrebbe fare un primo punto sulla situazione. Il processo sportivo dovrà andare avanti amarce forzate perché entro fine agosto, al massimo, dovranno essere completati i due gradi di giudizio e nell’ inchiesta «I treni del gol» la società etnea gioca un ruolo da protagonista, ma non è l’ unica. Anche Latina, Trapani, Livorno, Ternana, Varese e Brescia rischiano qualcosa, sia pure con situazioni ben diverse. Sul fronte, invece, della giustizia ordinaria, il giudice perle indagini preli minari, su richiesta della procura di Catania, ha disposto il sequestro preventivo dei 110.000 euro in contanti trovati in casa di Giovanni Luca Impellizzeri, l’ operatore di calcio scommesse, che avrebbe avuto un ruolo attivo nell’ attività illecita legata al pagamento di calciatori compiacenti per vincere le partite. Il Calcio Catania dovrà fronteggiare anche un altro fronte: le quasi 2.400 adesioni all’ azione collettiva del Codacons in favore dei tifosi del Catania e degli scommettitori danneggiati dallo scandalo delle partite truccate. «I tifosi non sono più disposti a subire le prese in giro del calcio italiano e hanno deciso di passare alle vie di fatto», spiega l’ associazione di consumatori. (*DLP*)
LO PORTO DANIELE
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