«Stent scaduti e interventi anomali»
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fonte:
- La Sicilia
Il Codacons ha presentato una diffida alla direzione del Cannizzaro chiedendo la trasmissione dei documenti relativi all’ attestazione degli stent utilizzati su alcuni pazienti e anche i verbali di sala operatoria. L’ obiettivo è ottenere dall’ azienda sanitaria i numeri e la data di produzione di alcuni stent utilizzati in un periodo compreso tra fine 2011 e parte del 2013, per capire se si tratta di protesi che nel frattempo erano scadute. Questo è l’ iter sotto il profilo amministrativo, mentre sul piano giudiziario procede l’ inchiesta che è stata avviata dalla Procura nel marzo 2013 quando l’ allora commissario al Cannizzaro, Paolo Cantaro, depositò un voluminoso dossier proprio sulle anomalie riscontrate nel reparto di cardiologia sulle quali nel 2014 anche il Codacons ha presentato una denuncia. Il Pm sarebbe ormai in procinto di trasmettere il fascicolo al Gip. Sembra che il magistrato abbia già sul tavolo anche la relazione dei periti su alcuni interventi clinici, per capire se quelle operazioni sono state opportune oppure potevano essere evitate. E su questo punto da tempo circolano in ambienti medici alcune lettere che sono frutto di quella guerra strisciante esplosa proprio in quegli anni tra due medici del reparto, entrati in contrasto sull’ iter clinico adottato. In una di queste lettere depositata ancheall’ Ordine nel gennaio di quest’ anno un medico del reparto di Cardiologia espone alcuni episodi dubbi. Il medico parla di «procedure di disostruzione Cto in assenza del reparto di cardiochirurgia e sull’ inserimento non autorizzato di pazienti all’ interno di programmi di studio». E scrive: «In data 7-10-2013 il sig veniva ricoverato presso la divisione di Cardiologia di Enna per malessere generale, associato a valori presso ri poco controllati, sudorazione e lieve senso di compressione toracica. Il 12-10 a seguito di eco stress risultato positivo con segni di ischemia inducibile allo stress farmacologico il paziente veniva inviato presso il reparto di emodinamica dell’ ospedale di Caltanissetta ove veniva dimesso con l’ indicazione di eseguire terapia medica». Quindi si sofferma sul successivo ricovero al Cannizzaro: «Nel mese di novembre il dott…. sebbene a conoscenza che la coronaria destra occlusa del paziente riceveva sangue da circolo collaterale sviluppatosi spontaneamente da coronaria di sinistra richiedeva il ricovero del paziente, nonostante lo stesso continuasse ad essere asintomatico con Angor e senza previamente sottoporlo a scintigrafia miocardica da sforzo. Pertanto il 12 dicembre il dott… eseguiva procedura di disostruzione della coronaria destra totalmente occlusa sul paziente, cui seguiva gravissima complicanza per perforazione di un ramo settale e conseguente emopericardio con versamento di almeno 70 cc di sangue. In seguito – prosegue la lettera – trascorsa circa mezz’ ora dalla conclusione della disostruzione di cto il paziente andava incontro a nuova crisi lipotimica…. dalla superiore esposizione si evince la rischiosità per l’ incolumità del paziente della procedura eseguita dal dott….. il quale in inosservanza a quanto previsto dalle linee guida emanate in materia e nonostante il dissenso apertamente manifestato eseguiva una disostruzione della coronaria destra totalmente occlusa seppure in mancanza di un reparto di Cardiochirurgia e per di più su un paziente sempre asintomatico per Angor. In sintesi prosegue – il paziente è stato sottoposto a disostruzione pur essendo risultato sempre asintomatico per Angor e pur presentando esclusivamente una positività al test alla dobutamina ad alte dosi e in assenza di sintomi durante l’ esame con gravi rischi per la sua salute… ». Nel testo il medico responsabile fa poi un preciso riferimento agli stent: «Appare doveroso rilevare come quello del sig… non sia stato un “caso isolato” atteso come lo scrivente, già nel corso del 2012 a seguito di diverse segnalazioni pervenute direttamente dai pazienti abbia avuto modo di constatare non solo l’ espletamento di diverse altre ingiustificate procedure, ma altresì, cosa piu grave, l’ avvenuto impianto da parte di tale ultimo, in almeno 6 occasioni – per quanto è stato possibile verificare – di stent medicati scaduti, con evidente rischio per l’ incolumità dei pazienti». La lettera si occupa poi ampiamente dei «ripetuti ordini di acquisto di presidi medico in eccesso rispetto all’ effetti vo fabbisogno». «Nel corso dell’ espletamento dell’ incarico dirigenziale – si legge ancora – il dott…. ha acquistato materiale specialistico per l’ Unità in misura spropositata. In data 18-03-2013 i membri del collegio sindacale del Cannizzaro effettuavano un accesso presso i reparti. In tale frangente riscontrata la giacenza presso la Uo di ben 62 confezioni del presidio specialistico con scadenza molto ravvicinata invitavano i responsabili a programmare periodicamente gli ordini dei prodotti di rilevante valore per evitare aggravi di costi per l’ azienda. Con nota del 26-03 la direzione della Farmacia ospedaliera confermava che del presidio specialistico prossimo alla scadenza era stato effettuato un primo ordine di 20 pezzi nel 2011 e un secondo ordine di 100 pezzi nel 2012: Inoltre che in giacenza presso l’ Unità si trovavano n. 62 presidi non utilizzati il cui valore all’ acquisto ammontava a 58mila890 euro. Con successiva nota la Farmacia riferiva al commissario di aver effettuato una ispezione il 14 e 15 novembre 2012 prezzo l’ Unità rilevando la presenza di ulteriore materiale specialistico prossimo alla scadenza. Riferiva ancora come altri presidi medici chirurgici fossero scaduti e pertanto riposti in contenitori per rifiuti speciali (il valore complessivo di tali prodotti ammontava a 140 mila euro). Con nota del 22-05-2013 la Farmacia informava il commissario che a seguito di verifica i prodotti scaduti ammontavano a 85mila818 euro nel 2012 e a 117mila992 euro nel 2013medico nella lettera- che si tratta di acquisti di almeno 10 volte superiori al fabbisogno. Che senso ha ordinare nel febbraio 2012 n. 50 pezzi subito raddoppiati a 100 se in sette mesi ne sono stati consumati una decina? ». Successivamente il medico si sofferma sugli stent: «Altri presidi oggetto di contestazione disciplinare sono gli stent. Preliminarmente occorre rilevare che nel reparto di Cardiologia sin dalla sua istituzione venivano utilizzati solo stent forniti in “conto deposito” dalle ditte fornitrici. Tale sistema ha garantito negli anni e garantisce tuttora notevoli risparmi per il Cannizzaro atteso come in tal modo vengono pagati dall’ Azienda solo gli stent impiantati sui pazienti, mentre quelli inutilizzati vengono ritirati prima della loro scadenza dalla ditta fornitrice senza alcun onere». Tuttavia, continua il medico, da quando è arrivato, il dott… ha iniziato ad effettuare «ordini di acquisto di stent di marche diverse rispetto a quelli già presenti in conto deposito. E’ stata dunque sovvertita una prassi estremamente favorevole per Il Cannizzaro a vantaggio di ditte fornitrici o di quelli che le rappresentano. E infatti tutti gli stent scaduti anch’ essi acquistati in parte fuori gara, sono stati pagati dal Cannizzaro laddove con il conto deposito sarebbero stati restituiti alle ditte senza alcun onere».
GIUSEPPE BONACCORS
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