Metropolitana, lo “sciopero bianco” finisce in procura
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fonte:
- Il Secolo d`Italia
A questi si aggiungono sempre più frequenti, in questi giorni di caldo bollente, anche le interruzioni del servizio, per quello che è stato definito da Campidoglio ed Atac lo sciopero anti-badge perché i macchinisti contesterebbe l’uso del controllo elettronico dell’orario di lavoro. In realtà per i diretti interessati è uno sciopero «contro il taglio dello stipendio di 300-400 euro mensili». Uno “sciopero bianco” che ha provocato ritardi e rallentamenti. E che ora è finito in procura e all’attenzione dell’Authority sugli Scioperi. Gli interessati sostengono che la giunta in accordo con l’azienda ha deciso in «maniera unilaterale di eliminare tutte le indennità dal 1962 ad oggi». E supportano la loro tesi spiegando che il 40% del servizio “ordinario” del trasporto pubblico romano è fatto attingendo agli “straordinari” dei dipendenti. Questo vuol dire che ipotizzando 100 turni, l’azienda ha le risorse per coprirne solo 60, gli altri 40 vengono coperti a straordinario che di per se non è obbligatorio fare. Il taglio di queste indennità su uno stipendio medio di 1400 euro circa sono pari ai 300-400 euro in meno in busta paga. Ora anche la procura indaga dopo un esposto del Codacons, il quale ha invitato i cittadini a «costituirsi parte offesa e chiedere il risarcimento danni nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti responsabili di illeciti».
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