Saldi: le strategie dei buoni affari
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fonte:
- Lastampa.it
Dicono che la recessione sia tecnicamente finita, perciò questi saranno i primi saldi del dopo-crisi. Però nessuno ha comprato niente e si parte col botto. Da oggi, (ma da ieri in Basilicata, Calabria, Campania e Puglia) si gioca subito la carta degli sconti-affare. Un negozio su due spara il 40% secco. E punta a prendersi subito una fetta dei 67 euro a testa previsti dal Codacons come spesa media, con un del 3% in più rispetto in più rispetto all’ anno scorso. La rete trabocca di decaloghi e consigli di associazioni di consumatori. Il più carino è: «Ricordati che 19,90 euro sono 20 e non 19». Nei saldi, in effetti, serve soprattutto buon senso. I trucchi Fare un giretto preventivo per controllare che i prezzi non siano gonfiati. Stabilire un budget e dividerlo in due parti: evergreen e trend di stagione. Giurare su qualcosa di sacro che non comprerete il vestito di una taglia in più (lo stringo) o in meno (dimagrisco): restano sempre nell’ armadio. Tenere presente che non siamo tutte Cara Delevingne. Non lasciarsi tentare dalle anteprime autunno-inverno che tanto non sono in saldo. La furbizia Visto che la moda è ormai destagionalizzata, si può pensare a qualcosa di autunnizzabile. I sandali? Anche d’ inverno, con le calze, ma non quelli da gladiatore. Gli occhiali da sole? Ve li portate in montagna. Devono essere grandi, un po’ diveggianti (li hanno fatti tutti). Il pareo di seta plissé può diventare uno scialle, il top nero può stare benissimo sotto una giacca. Il bomber collegiale va con tutto, dai jeans al tubino. Il vintage Non si chiamano più fondi di magazzino. Certe volte, tra gli avanzi degli avanzi (anche al 70% di sconto) ci sono pezzi appena tornati di moda e riemersi dagli Anni 50-60-70. Le camicie con il fiocco alla lavallière, il top con scollo alla Brigitte Bardot, l’ abitino di pizzo, la gonna romantica lunghissima, o quella corta e dritta abbottonata davanti, le stampe effetto tappezzeria. Ispirazione: la sfilata di Gucci. In anticipo sul 2016 Facciamo un gioco. Troviamo qualcosa che sia di gran tendenza anche la prossima estate sbriciando nelle collezioni Resort 2016. Si chiamano capi investment. Ecco la lista. Il bicolor: resistono le righe orizzontali o verticali, con molto bianco e nero e grafismi (Thierry Mugler, Byblos, Victoria Beckham, Emilio Pucci). Il cappello a tesa larga di Giorgio Armani: è un must-have già adesso e lo sarà ancora di più. Un abito da sera di raso blu notte. L’ idea platonica è il modello sirena di Zac Posen, ma possiamo accontentarci anche del tipo sottoveste, meno scenografico. Lo zaino piccolo e compatto al posto della it-bag (Fendi). L’ abito plissè (guardatevi Michael Kors). Osate qualcosa in verde smeraldo: un paio di pantaloni, come quelli DSquared2, una maglia, un abitino (Alexander Mc Queen). Certo, ci vuole autostima. Per fashioniste Le fashioniste sono masochiste. Comprano a inizio stagione, a prezzo pieno, e mai ai saldi, ma quelle che hanno avuto la forza di aspettare prenderanno: la tuta più glam del momento, jumpsuit tinta unita o nelle fantasie mandate in passerella da Stella McCartney, un crop top a quadrettini Vichy, un caftano con ricami in tinta, la piccola camicia con jabot, volants e balze (Antonio Marras) e il settimo paio di espadrillas perché l’ arancio mancava. Per lui Si crede erroneamente che i saldi siano un’ insana passione femminile. Non è vero. I maschi partecipano volentieri al rito e spesso li affrontano con organizzazione militare: mappe, sopralluoghi, percorsi studiati. Idee cult: le calze Gallo colorate che risolvono anche l’ abito grigio, i costumi Vilebrequin, comodi e divertenti, con deliziose fantasie (tartarughe, meduse, vele, pesciolini, effetto tuxedo) abbinate padre-figlio. Per portarsi avanti sull’ anno prossimo, fresco di sfilate uomo appena concluse a Milano, lui comprerà: infradito, anche glitterati, se la sente, pantaloni corti al ginocchio, una felpa con cappuccio, una tuta. Al posto della camicia, maglie, blouson e T-shirt di seta lavata (proposte da Emporio e da Giorgio Armani). Il look sportivo invade la vita quotidiana. Se a metà prezzo, è meglio.
roselina salemi
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