«Carica contro le intenzioni»
-
fonte:
- Il quotidiano della Calabria
«UNA carica folle e inutile». Non usa mezzi termini il Codacons. E, soprattutto, non perde tempo. Esposto alle mani, il presidente dell’ Associazione dei consumatori, avvocato Francesco Di Lieto, è già pronto a varcare l’ uscio della Procura della Repubblica di Catanzaro “per denunciare il comportamento delle forze dell’ ordine a Catanzaro”. Il riferimento, ovviamente, è ai disordini che giovedì sera hanno infiammato il centro storico, con un gruppo di giovani contestatori bloccati dai caschi blu della polizia schierati a protezione del leader leghista, Matteo Salvini, impegnato all’ interno della sala delle culture a dibattere di sicurezza e legalità. Una presenza mal vista dalla sinistra cittadina, che ha così manifestato il proprio dissenso in piazza Matteotti, per poi raggiungere la piazza Prefettura e urlare un no convinto “ad un personaggio che, senza peli sulla lingua, ha sempre sputato fango sulla nostra Calabria”. Una protesta pacifica? Non troppo per i poliziotti, che, alla vista del gruppo di contestatori, hanno sfoderato i manganelli per bloccare l’ onda della protesta. «Una carica assolutamente ingiustificata, che ha messo a rischio l’ incolumità di qualche decina di ragazzi inermi e impauriti, colpevoli, soltanto, di ricordare ad una città, dalla memoria corta, le offese ricevute dal leader Padano», chiosa ora l’ avvocato Di Lieto, che, a supporto dell’ esposto da presentare in Procura, produce anche un filma to, «da cui si evince – specifica – la follia di quella carica e la sua assoluta inutilità». Quindi, pur premettendo che il Codacons non vuole credere che l’ intento fosse quello di “creare” dal nulla disordini, Di Lie toil dubbio lo insinua, chiedendosi «Perchè (e da chi) è stata ordinata una carica così decisa». E ancora: «Perchè, se pericolosi criminali minacciavano la sicurezza, nessuno è stato arrestato. Perché, e chi, nonostante vi fossero solo poche decine di persone, tutte pacificamente intente ad esercitare un diritto costituzionalmente garantito, ha dato l’ ordine di caricare quei ragazzi, assumendosi anche la responsabilità di coinvolgere dei passanti?». Questi gli interrogativi che il Codacons gira alla magistratura, ricordando che in altre occasioni è stato spiegato che «le cariche delle forze dell’ ordine avrebbero creato solo situazioni di pericolo per i cittadini, mentre a Catanzaro sembra che si sia decisa una inversione di tendenza». Insomma, a parere del Codacons “si è deciso di caricare contro le… intenzioni”. L’ associazione, quindi, conclude con un appello al Prefetto di Catanzaro, Maria Luisa Latella, «affinché assuma, immediatamente, iniziative tese al ripristino della legalità e dei diritti costituzionali, che giovedì sera, evidentemente, complice la presenza di un così illustre esponente politico e la calura estiva, sono andati in vacanza». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: Catanzaro, Francesco Di Lieto, Matteo Salvini, Procura
