5 Luglio 2015

Verifica saldi, ma il caldo frena i clienti

Verifica saldi, ma il caldo frena i clienti

un sabato positivo ma non eccezionale oggi replica sperando nei musei gratis.
Attilio Nettuno Il caldo torrido frena le vendite in città. Nel primo sabato dei saldi estivi l’ andamento è stato decisamente altalenante. Acquisti molto timidi sia di mattina che nel primo pomeriggio. Al crepuscolo, invece, le strade si sono riempite di persone che hanno approfittato del clima più fresco per recarsi in centro per le prime compere d’ estate. Una cosa è sicura. I tempi del commercio sono decisamente cambiati. La concorrenza dei centri commerciali alle porte di Caserta è sempre più spietata, tra grandi marche ed orari più flessibili e vicini alle esigenze dei consumatori che riescono a fare acquisti quando possono, durante la pausa pranzo oppure dopo le 21. A ciò si aggiunge l’ impennata delle colonnine di mercurio, i lavori in corso ed il quadro è completo. A riprova di ciò c’ è l’ evidenza dei fatti. Le strade del centro storico, ieri, si sono riempite soltanto a partire dalle 18,30. Migliaia di persone passeggiavano in città, entrando nei negozi ed iniziando a fare qualche acquisto o semplicemente limitandosi a chiedere informazioni sui prezzi. Comunque sia la sola presenza di potenziali consumatori, seppur per poche ore, è già un buon segnale. «La partenza è stata più lenta rispetto agli anni passati, anche per il grande caldo e per l’ inizio durante la settimana – spiega il presidente cittadino di Confesercenti Lello Valentino – Comunque rispetto al primo sabato dei saldi dello scorso anno c’ è stata una leggera flessione. I primi giorni non sono più come una volta e per parlare di crescita o di calo bisognerà attendere qualche giorno in più. Resta il fatto che bisogna pensare ad una modifica negli orari, magari posticipando la chiusura almeno nei weekend alle 22. Con questo caldo è impensabile che le persone vengano durante il pomeriggio». Più ottimista, invece, è il presidente Ascom Mario D’ Anna che ha raccontato la giornata commerciale in via Mazzini. «In mattinata è andata abbastanza bene – dice – c’ era un discreto passeggio. Poi nel pomeriggio dall’ apertura fino alle 18,30 – 19 c’ erano pochissime persone fino a quando la situazione si è rianimata. Dalle 19 in poi ho visto molte persone entrare nei negozi, sintomo che c’ è volontà di fare acquisti in centro. Gli sconti anticipati, per far fronte ai lavori, hanno avuto effetti positivi. Ora speriamo di avere continuità». Un’ opportunità arriva, sicuramente, dalla giornata di oggi con l’ ingresso agli Appartamenti Storici della Reggia gratuito e il biglietto la Parco Reale ridotto, per le «Domeniche al Museo» promosse dal Mibac. Sull’ apporto dei turisti, però, c’ è un certo scetticismo. «Saremo aperti – spiega ancora D’ Anna – ma i visitatori della Reggia non portano economia alla città. E’ prevalentemente un turismo mordi e fuggi». Venendo ai consumi si registra una lieve crescita. Secondo le stime dell’ Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l’ acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo 229 euro contro i 222 dell’ anno scorso. La spesa pro capite passerà invece da 95 a 98 euro. Ma l’ incidenza dei saldi estivi sulle vendite totali dell’ anno è destinata a rimanere invariata al 12%. «Con la crisi che c’ è – commenta il presidente del Codacons Caserta Maurizio Gallicola – i commercianti applicano sconti durante tutto l’ anno, abbassando i prezzi per riuscire ad andare avanti. Il concetto di saldi è praticamente superato». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 

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