Saldi, il caldo non frena la prima corsa
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fonte:
- Avvenire
federmoda: +0,5% rispetto 2014 e ritornano i turisti orientali.
Il caldo non ha frenato la corsa ai saldi. Come da tradizione, sin dalle prime ore del mattino, non sono infatti mancate le code fuori dai negozi delle griffe più famose soprattutto nel Quadrilatero della moda. Un andamento però in linea con la partenza dello scorso anno con un incremento percentuale dello 0,5% ed uno scontrino medio di poco al di sotto dei 100 euro, secondo le prime rilevazioni raccolte da Federmodamilano (Confcommercio Milano). «Una prima giornata a fasi alterne – commenta Renato Borghi, presidente di Federmodamilano – caratterizzata da una buona partenza al mattino, seguita da una sostanziale pausa nella prima parte del pomeriggio, ma con una chiusura destinata a migliorare». Positivo l’ andamento nelle principali vie dello shopping e nei negozi dei centri commerciali, con presenza di stranieri, soprattutto cinesi e orientali. «I prodotti più venduti: pantaloni e abiti in cotone, t-shirt, canotte, short, camiceria, intimo uomo e donna, polo, costumi, ‘sneakers’, scarpe estive e sandali – conclude Federmoda – Bene anche borse, accessori e abbigliamento per i bambini». «Dopo 8 anni, le vendite durante gli sconti potrebbero tornare finalmente al segno positivo – sottolinea il Codacons, l’ associazione dei consumatori – Ad alimentare le speranze c’ è anche il caso dei saldi anticipati: mai come quest’ anno i consumatori hanno potuto beneficiare di sconti praticati nei negozi prima della partenza ufficiale dei saldi». Con la crisi, infatti, i negozi tendono ad abbassare ulteriormente i prezzi per smaltire le giacenze di magazzino e la merce invenduta durante la stagione. E aumentano così gli sconti anche nel giorno di avvio dei saldi, dove in alcuni negozi si sono già registrati sconti superiori al 50%. Ma per rilanciare l’ economia dei consumi, Federconsumatori Lombardia chiede di eliminarli. «In realtà – spiega il presidente Gianmario Mocera – è da tempo che chiediamo una riforma del commercio in Regione Lombardia, nella quale il mezzo dei saldi venga rivisto. Noi diciamo: meglio eliminarlo, a fronte di una trasparenza nei prezzi valida tutto l’ anno». Le campagne saldi, per Federconsumatori, sono infatti diventate «lo specchietto delle allodole» per fregature e falsi affari. secondo la stima dell’ Osservatorio nazionale, poi, solo una famiglia su tre approfitterà degli sconti e in Lombardia, precisa Mocera, «la propensione maggiore è destinare quote al risparmio anzichè ai consumi». Mentre il consigliere dell’ opposizione, Riccardo De Corato, chiede al Comune di dimezzare la Tosap per il periodo dei saldi. «Gli esercizi commerciali di periferia sono abbandonati a loro stessi e le tasse sono, per tutti i negozianti, alle stelle». © RIPRODUZIONE RISERVATA Turisti e milanesi affollano il centro in cerca di occasioni.
daniela fassini
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