6 Luglio 2015

La Regione Lombardia contro la Minetti

La Regione Lombardia contro la Minetti

Sembrava dovesse pagare, come hanno fatto 26 suoi ex colleghi, ed invece no. Così, mentre si scrive un nuovo capitolo della vicenda delle spese pazze alla Regione Lombardia, la posizione della riminese ed ex consigliere regionale Nicole Minetti s’ inguaia ancora di più. Nella prima udienza davanti ai giudici della decima sezione penale, infatti, il Pirellone ha deciso di costituirsi parte civile contro 31 dei 57 consiglieri ed ex consiglieri, accusati di aver presentato tra il 2008 e il 2010 fatture e scontrini per pranzi, cene e vacanze facendole passare per spese legate alla loro attività politica. Nella lista figura appunto la Minetti, che aveva chiesto rimborsi per oltre 19mila euro. Tra le voci che la riguardano, un i Pad, pranzi e cene a base di sushi ma anche scontrini dell’ Ikea e il libro Mignottocrazia di Paolo Guzzanti. Uno degli avvocati della ex igienista dentale di Berlusconi, tempo addietro, aveva assicurato che il risarcimento sarebbe stato eseguito. Ma evidentemente deve essere successo qualcosa di nuovo ed imprevisto perché da quello che risulta la Minetti non ha accolto la proposta che era arrivata dal governatore Maroni. La Regione punta ad ottenere un risarcimento an che da Renzo Bossi, figlio del Senatur, che aveva cercato di farsi rimborsare dai contribuenti un conto da oltre 15mila euro. Ma ha deciso di non costituirsi nei confronti degli altri 26 consiglieri a processo. “Hanno già risarcito il danno patrimoniale e il danno all’ immagine arrecato all’ ente pubblico – spiega il legale della Regione Antonella Forloni a Leggo – in base alla sentenza, decideremo poi se rivalerci in se de civile anche su coloro che hanno già restituito le somme”. Diversa la posizione delle associazioni Codacons e Codici Lombardia, che hanno scelto di costituirsi contro tutti gli imputati, ritenendo “ugualmente gravi le posizioni di chi ha risarcito, peraltro tardivamente, e di chi invece non lo ha fatto”. Si tornerà in Aula dopo l’ estate, a metà settembre. Cosa potrebbe succedere in questi due mesi? Se la Minetti risarcisse, sempre che ci siano i tempi materiali ancora disponibili, la sua posizione sarebbe certamente meno complessa di quella di oggi. Ma è difficile fare previsioni. Ed è difficile anche immaginare il futuro della notissima riminese. Di lei poche notizie, un profilo Facebook con un nome che non è il suo e una lontananza dall’ Italia che si fa sempre più continua. Almeno stando ai rumours. Perché attorno alla sua vita privata Nicole, probabilmente consigliata dal babbo che le è sempre vicino, ha costruito una cortina impenetrabile.

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