3 Luglio 2015

Stupro in Prati, il gip decide solo oggi

Stupro in Prati, il gip decide solo oggi

il militare al giudice: «lei era consenziente. non rischierei la radiazione dalla marina per una cosa del genere»
Ribatte, spiega e forse convince. Il gip, comunque, si prende altro tempo e solo oggi deciderà se convalidare il fermo di Giuseppe Franco, il militare accusato di aver stuprato una quindicenne la sera del 29 giugno in Prati. L’ uomo, detenuto a Rebibbia, ha offerto al giudice la propria versione dei fatti. Il gip Giacomo Ebner si è preso un giorno in più per decidere (per casi analoghi la convalida di solito è una formalità) e oggi stabilirà se confermare o meno l’ arresto. Nessuna violenza, ha sostenuto il sottoufficiale. Si è trattato di un rapporto sessuale alla pari: «Non rischierei la radiazione dalla Marina per una cosa del genere» ha detto, entrando di volta in volta nei dettagli. Nega l’ escamotage: «E’ falso che abbia finto di essere un poliziotto» ha detto. Non è stato lui a proporsi, ma la ragazza a chiederlo. Le prestazioni? Anche quelle e il tipo di rapporto sessuale praticato, sono state dettate dalla libera decisione di lei. Sul punto, ovviamente, l’ opinione degli investigatori è diversa. Gli agenti spiegano la scomparsa della maglietta gialla dell’ uomo (indossata la sera dello stupro e irrintracciabile) con l’ esigenza di allontanare i sospetti facendo sparire le tracce di materia organico della vittima depositate sulla T-shirt, appunto. Franco, assistito dal difensore Gaetano Parise, ha ribattuto anche sulla presunta confessione fatte a notte fonda al fratello (ora indagato per favoreggiamento): «Ho detto di aver fatto casino è vero, ma solo perché pensavo di aver messo in allarme tre ragazzine e le loro famiglie». Insomma il «casino» non era l’ aver preteso un rapporto sessuale con violenza da una di loro. Intanto, il pubblico ministero Eugenio Albamonte ha chiesto di ascoltare in udienza le testimonianze delle due amiche della vittima. L’ incidente probatorio sarà fissato dal Tribunale. La strategia difensiva del militare finisce per far discutere. Giovanna Martelli, Consigliera del Presidente del Consiglio in materia di pari opportunità, ha detto: «In queste ore stiamo assistendo a una seconda violenza nei confronti della ragazza minorenne che è stata aggredita la scorsa sera a Roma. Sui social network e nei commenti online agli articoli di cronaca, uomini senza vergogna accusano la vittima di aver provocato il suo aguzzino. I loro commenti hanno dell’ incredibile e ci riportano indietro nel tempo». A margine della vicenda, la decisione del Codacons di denunciare l’ amministrazione comunale per il degrado dell’ area di via del Casale Strozzi. «La decisione del sindaco di costituirsi parte civile per lo stupro di piazzale Clodio, è una scelta ipocrita, considerate le gravi responsabilità del Campidoglio per lo stato di abbandono in cui versa oggi l’ area», è stato sottolineato in una nota trasmessa alle agenzie. Il Codacons ha annunciato anche «una denuncia per concorso in violenza aggravata nei confronti del Comune». Ilaria Sacchettoni [email protected].
ilaria sacchettoni

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