2 Luglio 2015

Regione e spese pazze Pirellone parte civile contro 31 consiglieri

Regione e spese pazze Pirellone parte civile contro 31 consiglieri

Regione Lombardia parte civile contro gli ex (e, in alcuni casi, non ex) consiglieri regionali accusati a vario titolo dai pm milanesi Paolo Filippini e Antonio D’ Alessio di peculato e truffa nell’ ambito dell’ inchiesta sulle presunte “spese pazze” rimborsate ai gruppo politici del Pirellone nel corso della legislatura 2010-2012 (l’ ultima del governatore Roberto Formigoni, per intenderci). L’ atto di costituzione di parte civile, formalizzato ieri nel corso della prima udienza svoltasi dinanzi ai giudici della decima sezione del Tribunale penale di Milano (presidente Maria Rosa Busacca), non riguarda però tutti i 57 consiglieri rinviati a giudizio perché avrebbero utilizzato complessivamente oltre 3 milioni di fondi pubblici assegnati ai singoli gruppi regionali per spese personali (o comunque non funzionali all’ espletamento del mandato). Bensì solo 31 di loro. Coloro che, per dirla come l’ avvocato della Regione Antonella Forloni, «non hanno ancora risarcito i 3 milioni di euro di danno patrimoniale sofferto dal Pirellone (mentre il danno di immagine varrebbe più di 5 milioni di euro, ndr)». Tra gli altri, Regione Lombardia chiede i danni al leghista Renzo Bossi, al quale si contestano rimborsi indebiti per 15 mila euro (dall’ iPhone agli aperitivi) e, restando in provincia di Varese, al varesino Paolo Valentini Puccitelli, accusato di aver avallato nelle vesti di capogruppo del Pdl «l’ indebito rimborso di una serie di spese in alcun modo giustificate» di alcuni suoi colleghi per oltre 336 mila euro e di aver effettuato spese ingiustificate per più di 142 mila euro. Nel mirino della Regione anche Nicole Mi netti e gli ex assessori Massimo Buscemi e Giulio Boscagli. Tra i 26 consiglieri che hanno provveduto a risarcire il maltolto e nei confronti dei quali Regione Lombardia ha rinunciato alla costituzione di parte civile, figurano invece l’ ex consigliere del Carroccio di Crosio della Valle Cesare Bossetti (salito alla ribalta della cronache giudiziario per aver speso quasi 17 mila euro in pasticceria, tra caffè, brioche e pasticcini); il gallaratese Daniel Luca Ferrazzi, già consigliere regionale del Pdl (in quota An), ora Lista Maroni (ha risarcito 4 mila euro); nonché gli ex consiglieri leghisti Giangiacomo Longoni e Luciana Ruffinelli (il saronnese ha restituito 25 mila, mentre la bustocca ha pagato 35 mila) e l’ ex consigliere Pdl (di San Macario) Giorgio Puricelli, un passato da fisioterapista del Milan (ha saldato 9 mila euro). Sulla legittimità della richiesta di costituzione di parte civile della Regione, il Tribunale si esprimerà non prima dell’ udienza del 15 settembre in programma nell’ aula bunker di via Uccelli di Ne mi alla luce del gran numero di imputati e difensori. Nella stessa udienza sarà infine vagliata anche la richiesta di costituzione di parte civile (in questo caso contro tutti i consiglieri alla sbarra) presentata dal Codacons e dall’ associazione Codici Lombardia – Centro per il diritto del cittadino. Luca Testoni.

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