Via Grazzano, scoppia la lite dei parcheggi
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fonte:
- Il Gazzettino
i negozianti: tolti più stalli di quanto promesso dal comune il codacons: una raccolta di firme per chiedere una variante.
In via Grazzano scoppia la guerra dei parcheggi. Con diversi commercianti imbufaliti, dallo storico barbiere al macellaio, perché, dicono, il cantiere per la nuova ciclabile, partito ieri, finirà per “mangiarsi” più stalli del previsto. E il Codacons annuncia da oggi «una raccolta di firme per chiedere al sindaco Furio Honsell e all’ assessore Enrico Pizza di fare una variante in corso d’ opera» per ripristinare la quota-posteggi. «Il progetto – dice il giornalaio Stefano Osso – differisce da quello che ci è stato presentato dal Comune alle varie riunioni. Dovevano togliere solo 9 posti auto, sembra invece che adesso siano addirittura 16 in meno, proprio in un punto nevralgico, dove sono concentrate la maggior parte delle attività, da via Cisterna alla chiesa», spiega Osso, che, come altri negozianti della via, si è prestato ad un videomessaggio a Honsell e Pizza che, assicura Pierluigi Chiarla del Codacons, «metteremo su internet». Qualcuno avrebbe voluto, dice Chiarla, «che venissero concessi ai commercianti dei posti davanti alla sede delle Fiamme gialle» a mò di “compensazione”. Fra questi c’ è anche Alessandro Cavassi, che gestisce sia la macelleria sia la Bottega del borgo: «Chiediamo che vengano ripristinati i posti auto come da progetto iniziale. Se Honsell vuole salvare il centro, inizi a fare azioni concrete». «Avevano promesso di toglierne solo nove, alla fine sembra ne tolgano quasi il doppio – sostiene Dino Pontoni dal suo panificio -. Così si penalizzano le attività». Davanti alla videocamera si spende anche una “colonna” di via Grazzano, il barbiere Gianpietro Colavizza, che a Honsell e Pizza lancia un appello preciso: «Ho 81 anni e da 70 lavoro in questo negozio. Non ho nulla in contrario con la nuova pista ciclabile, ma vorrei che venissero mantenuti più posti auto possibili, altrimenti ci rimettiamo noi commercianti e artigiani. Così si rischia di far morire la via». Fosse per lui, poi, invece di risistemare la strada in porfido, come prevede il progetto, avrebbe scelto «l’ asfalto, perché il porfido non dura». La fotografa Valentina Venier aveva pensato di aprire il suo studio in via Poscolle, «ma ho scelto via Grazzano proprio per il valore aggiunto dei parcheggi. Non ho nulla contro la ciclabile, ma il progetto va rivisto». Ma c’ è anche chi è favorevole. «Qui passano 250 bici al giorno. Sono favorevole alla nuova ciclabile e a togliere i posti auto. Tutti si lamentano, ma io sono andato alle riunioni fatte e degli altri non c’ era nessuno. Bisogna andare alle riunioni a lamentarsi», sostiene Alberto Centon del Caffè Grazzano. Pronta la replica di Pizza: «La via ha oltre 140 parcheggi e ne togliamo 14, il 10%. Ci chiedono una variante? Il primo progetto fatto dalla Regione prevedeva una ciclabile bidirezionale che avrebbe tolto 36 posteggi: questo, con una ciclopedonale, è il minimo sindacale. Speravamo di toglierne solo 9, ma non è stato possibile per la strettoia che c’ è davanti al Museo. I posti davanti alle Fiamme gialle? Era una richiesta di qualcuno: abbiamo incontrato la Guardia di finanza, che ha chiarito bene che lì non ci possono andare parcheggi, perché l’ area è a tutela della caserma». © riproduzione riservata.
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Tags: parcheggi, Pierluigi Chiarla
