Catania vicino alla sparizione
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fonte:
- Tuttosport
Comincia oggi una settimana decisiva. Non solo per il futuro del Catania ma per tutto il calcio italiano, dai prossimi calendari di Serie B e Lega Pro per finire ai palazzi dei poteri. Ad aprire le danze gli interrogatori di garanzia previsti per oggi nell’ ambito dell’ inchiesta “I treni del gol”, un primo confronto con i magistrati toccherà al patron del Catania, Antonino Pulvirenti, all’ ad Pablo Cosentino, e al “bomber delle scommesse”, Giovanni Luca Impellizzeri, tutti ai domiciliari. Una giornata convulsa, a meno un giorno dal termine per presentare l’ iscrizione al campionato di Serie B per poi giocarsi tutte le carte a disposizione tra Covisoc (grana stipendi) e Figc sul fronte delle scadenze. Serve entro domani un nuovo cda del Catania che possa garantire una fideiussione di 800 mila euro per sopravvivere. In settimana dovrebbe far tappa in città anche il pm federale, Stefano Palazzi, per ricevere gran parte del materiale e iniziare ad avviare l’ inchiesta sportiva che probabilmente porterà Pulvirenti a rispondere davanti al Tri bunale Nazionale Federale della Figc per responsabilità diretta: «La prossima settimana faremo il punto con il Procuratore Palazzi per capire le tempistiche e stabilire l’ agenda dei procedimenti in corso. Aspettiamo la trasmissione degli atti da Catania», fa sapere il numero uno federale, Carlo Tavecchio. Al di la di quello che tuttavia diranno oggi a loro discolpa Pulvirenti e Cosentino (ammesso che non si avvalgano della facoltà di non rispondere, come avvenuto la settimana scorsa con Delli Carri), la sensazione è che sotto l’ Etna i tifosi e la piazza in generale vogliano ormai voltare pagina. Per questo il Codacons chiederà 2mila euro di risarcimento per ogni singolo tifoso rossoazzurro. Fare pulizia L’ obbligo della Figc resta quello di fare pulizia e come accaduto in passato per altri club (vedi Scommessopoli 2011 e 2012), anche il Catania sembra destinato a pagare a caro prezzo le malefatte altrui. Ieri su twitter è esplosa la rabbia del presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi: «Io lavoro per cercare di migliorare e non saranno né uno, né venti delinquenti a rovinare tutto. Che paghino fino in fondo!», il suo sfogo con chi lo accusava di non aver fatto abbastanza per evitare lo scempio. «Se ho una colpa ha replicato ancora – è il troppo amore nei confronti del lavoro e della Serie B. Ma voglio pulizia, definitivamente». Tenore simile nelle parole del patron della Sampdoria, Massimo Ferrero: «Chi ha sbagliato, va radiato. Voglio un calcio pulito». E non ci va per il sottile nemmeno il “cugino” Maurizio Zamparini, che a Radio 2 ha sibilato: «Non mi aspettavo una cosa del genere, una cosa pazzesca. È vero che i biscotti si fanno anche agli Europei (citando l’ Under 21, ndr) ma qui stiamo parlando di un comportamento malavitoso». A rischio Lotito e Macalli Sarà una settimana fondamentale anche sul fronte politico, con l’ atteso deferimento per Claudio Lotito (tra l’ altro finito anche nelle carte di Catania per presunti favori, tutti da verificare, in Catania Avellino) riguardo al caso -Io dice. Palazzi lo deferirà per violazione dell’ articolo 1 bis del codice di giustizia sportiva e il prossimo processo rischia di estromettere il patron di Lazio e Salernitana dal consiglio federale per cumulo di inibizioni superiore a un anno. Un terremoto simile rischia di scatenarsi domani, quando a Firenze la Lega Pro sarà chiamata a votare il bilancio del 2013/14 bloccato a dicembre. Con il presidente Mario Macalli inibito fino ad agosto (e sempre tentato dalle dimissioni) e una lega fino ad allora paralizzata, un’ altra bocciatura indurrebbe Tavecchio, a commissariarla da subito, un atto durissimo ma tecnicamente sarebbe inevitabile.
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